Il genere Nicotiana, istituito da Linneo nel 1753, appartiene alla famiglia delle Solanacee comprendente circa 2.000 specie di piante, tra le quali molte usate nell'alimentazione (pomodoro, melanzana, patata, peperoncino), in medicina (belladonna, scopolia, giusquiamo, stramonio) e a scopo ornamentale (petunia, salpiglossa). Il genere Nicotiana appartiene soprattutto al Nuovo Mondo salvo una sezione del Sottogenere delle Petunioines presente in Australia. Delle molte specie americane, la Nicotiana Tabacum è la sola ad avere un reale grande valore, in quanto alla base dei tabacchi normalmente coltivati e prodotti. Si stima che pi del 90% delle varietà utilizzate per il consumo derivino da questa sola specie. Del Sottogenere Rustica solo la specie omonima ha interesse pratico; infatti viene coltivata in Russia ed in alcuni stati asiatici per un impiego esclusivamente locale. Dal punto di vista voluttuario il sottogenere meno importante è il Petunioines perchè, salvo due o tre specie nordamericane utilizzate in passato dai Pellerossa per ottenere tabacco da fumare, le altre sono inimpiegabili per l'industria. In base al loro impiego manifatturiero, i tabacchi in foglia sono raggruppati in tre grandi categorie: tabacchi da fiuto, tabacchi da mastico, tabacchi da fumo.
L'abbattimento di un certo numero di alberi per ricavare dalla foresta il legname indispensabile per la nostra economia o per eliminare le piante malate, pericolose o secche, da non confondere con il "disboscamento", cioè l'eliminazione del bosco per far posto a case, strade, piste da sci o campi coltivati.
Corpo fruttifero (carpoforo), di funghi che vivono sotto terra (funghi ipogei). E' costituito da una parte esterna chiamata scorza o peridio e da una interna detta polpa o gleba. La scorza può essere più o meno spessa, liscia o rugosa, di colore chiaro o scura. Il tartufo vive sempre in simbiosi con alcune essenze arboree, poichè il fungo è privo di clorofilla e quindi impossibilitato ad elaborare la sostanza organica necessaria allo sviluppo dello stesso. Infatti, da questa unione, entrambi i soggetti traggono vantaggi e il fenomeno prende il nome di miccorrizia.
Termine che definisce una categoria sistematica utilizzata nella classificazione degli organismi viventi. Il taxon fondamentale è la Specie, che rappresenta l'unica entità biologica definibile in modo oggettivo, seppure con alcune difficoltà. Gli altri casi di taxa sono le suddivisioni della Specie (sottospecie) o i raggruppamenti di specie (Genere, Famiglia, Ordine).
Tecnologia sviluppata da Monsanto e AstraZeneca, che rende le piante incapaci di riprodursi, attraverso l'uso di due enzimi: barnasi (che spezza l'RNA necessario alla riproduzione delle cellule) e ricombinasi (che interviene nella formazione del DNA). Attualmente in fase di sperimentazione (colza ed erba, ma anche animali utilizzati per produrre sostanze medicinali nel latte o nelle uova), è stata ideata per impedire agli agricoltori di riseminare parte del raccolto senza pagare i diritti alla multinazionale, ma per la crescente opposizione (da parte tra l'altro della FAO e di molti Paesi), viene attualmente giustificata con l'intento di prevenire contaminazioni genetiche delle specie selvatiche. Agli aspetti etici di un'operazione così contro natura si aggiungono i timori per la pericolosità della barnasi, "killer" di cellule che potrebbe agire incontrollatamente anche nell'organismo umano, e della ricombinasi, che aumenta il rischio di mutazioni genetiche.
Termine che indica un luogo fisico, alle cui caratteristiche sono legate, inscindibilmente, la qualità della materia prima e l'unicità del processo produttivo.
Termine che indica l'insieme di caratteristiche uniche di immagine, tradizione, tecnologia e cultura, che sono propri di uno specifico territorio e che sono alla base delle tecniche di realizzazione di prodotti agricole ed agroindustriali.
Sistema ordinato di operazioni destinate a regolare l'evoluzione e soprattutto la rinnovazione del bosco. In senso stretto, esso è definito dalle diverse modalità esecutive dei tagli per l'utilizzazione e la rinnovazione dei boschi. L'ordinamento riguarda essenzialmente le caratteristiche spaziali e temporali delle operazioni e la loro intensità nei riguardi della massa arborea presente. Le più comuni forme di trattamento sono il taglio raso, i tagli successivi e il taglio saltuario per la fustaia, il taglio raso e il taglio a sterzo per il ceduo.
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