Sta ad indicare il complesso delle norme, di origine prevalentemente comunitaria, che regolano i diversi comparti del sistema agricolo-alimentare. Queste norme sono soggette a revisione periodica.
L'OCM del comparto vitivinicolo è, per esempio, stato recentemente regolamentato dai Reg. CE 1493/99 e 1622/99.
La sigla sta per organismi geneticamente modificati, cioè organismi i cui geni sono stati alterati in un modo non possibile in natura.
Il prodotto commercializzato con la denominazione di "olio di oliva" può avere un grado massimo di acidità dell'1,5% ed è ottenuto miscelando olio di oliva raffinato con oli di oliva vergini commestibili.
L'olio di oliva raffinato, a sua volta, è il cosiddetto olio vergine di oliva "lampante", che per difetti e gravi alterazioni (tra cui l'acidità superiore al grado limite del 3,3%), non è considerato commestibile e necessita di un processo industriale di deacidificazione, deodorizzazione e decolorazione, divenendo così un prodotto assolutamente neutro sia per gusto che per colore. L'aggiunta di una percentuale di olio "vergine" di oliva gli conferisce un minimo di profumo e di gusto e si commercializza così con la denominazione "olio di oliva". L'olio di oliva lampante si presenta molto scuro ed emana un odore intenso.
La sansa vergine, è il sottoprodotto solido delle olive lavorate, esso contiene una quantità residua di olio che può andare dal 2 al 4% per 100 kg di sansa. Per recuperare questa percentuale, che non si può estrarre con procedimenti meccanici, si ricorre ai sansifici che provvedono all'estrazione affidandosi ad una procedura simile a quella adottata per la produzione degli oli di semi, basata sull'impiego di solventi. Naturalmente, l'olio ottenuto non è commestibile e deve essere successivamente raffinato e corretto, attraverso il procedimento utilizzato per ottenere l'olio di oliva raffinato. Miscelando l'olio di sansa raffinato così ottenuto, con una percentuale di olio vergine d'oliva e mantenendo l'acidità entro il limite massimo dell'1,5%, si ottiene l'olio di sansa di oliva.
Si definisce "extra vergine di oliva" l'olio ottenuto dalla prima spremitura di olive attraverso processi meccanici, quindi senza ricorso a processi o sostanze chimiche, in condizioni che non causino alterazioni dell'olio e la cui acidità libera, espressa in acido oleico, non risulti superiore all'1%. Solo olive fresche di prima qualità, raccolte e spremute, che non abbiano subito altro trattamento oltre al lavaggio, alla separazione dalle foglie, alla centrifugazione e alla filtrazione.
Organizzazioni Non Governative, soprattutto quelle formate da cittadini su base di volontariato, ad es. Associazioni ambientaliste, gruppi di acquisto solidale, associazioni di consumatori, gruppi di volontari ospedalieri ecc.
Strutture definite all'interno di ogni Stato membro della UE con lo scopo di garantire la rispondenza dei prodotti agricoli o alimentari ai disciplinari di produzione. I requisiti fondamentali di tale Organo sono l'obiettività, l'imparzialità e la competenza.
Gli Organismi di controllo devono essere conformi alla norma EN 45011.
Gli orti familiari sono piccolissime superfici utilizzate prevalentemente per la coltivazione consociata di ortaggi, legumi freschi, patate, ecc. la cui produzione è destinata ad essere consumata esclusivamente dalla famiglia del conduttore o da altre persone che lavorano nell'azienda. Su tali superfici possono essere eventualmente presenti anche altre coltivazioni erbacee e/o qualche pianta legnosa agraria (generalmente, qualche pianta o filare di vite e/o qualche fruttifero e/o olivo).
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