E' l'unione tra due organismi che appartengono a specie o varietà geneticamente molto diverse (avviene per via sessuale ma è necessaria una forzatura, per esempio l'impollinazione artificiale del fiore).
Scontro con l'ambiente. Nel caso di un'attività o di una presenza umana in una data zona, ci si riferisce all'effetto inquinante che ne può derivare. Studiare l'impatto ambientale di una data attività umana significa valutarne tutte le possibili e più varie conseguenze a livello ambientale.
Unita' tecnica all'interno di uno stabilimento, in cui sono prodotte, utilizzate, manipolate o depositate sostanze pericolose. Comprende tutte le apparecchiature, le strutture, le condotte, i macchinari, gli utensili, le diramazioni ferroviarie particolari, le banchine, i pontili che servono l'impianto, i moli, i magazzini e le strutture analoghe, galleggianti o meno, necessari per il funzionamento dell'impianto.
L'impresa agricola biologica italiana tipo è ampia (21 ettari di superficie), diversificata (nel 6,3% fa coppia con l'attività agrituristica, mentre molte volte trasforma in azienda le produzioni biologiche marmellate, torte, vino, formaggi, sottoli e sughi), poco meccanizzata, con elevato impiego di manodopera (nel 46% dei casi fa ricorso a lavoratori a tempo determinato) ed è guidata da imprenditori giovani (due su tre hanno meno di 45 anni), con ridotta esperienza (il 46% ha solo 2-3 anni di gestione), soddisfatti della propria posizione professionale (70%) e per il 20,3% di sesso femminile.
Tecnica di ricerca scientifica basata sul marcaggio individuale degli uccelli. Ciascuna ripresa di un uccello inanellato, attraverso la ricattura e il successivo rilascio, o quando l'animale viene trovato morto, permette di sapere molto della sua vita, ed in particolare dei suoi spostamenti. La ricostruzione a ritroso dei viaggi degli uccelli consente di definirne le rotte di migrazione ed identificarne le aree di sosta, fornendo informazioni cruciali per la pianificazione di sistemi integrati di aree protette utili a varie specie.
E la qualifica, che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare di cui una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica, possa essere attribuita all'origine geografica e la cui produzione e/o trasformazione e/o elaborazione avvengano nell'area geografica determinata. A differenza della DOP, la IGP non richiede necessariamente la produzione in loco della materia prima, purché questa consenta di ottenere un prodotto corrispondente ai requisiti imposti dal disciplinare di produzione. Il regolamento 2081/92 intende quindi proteggere esculsivamente le denominazioni di prodotti che risultano avere una caratteristica legata alla localizzazione geografica, mentre le denominazioni che hanno un carattere generico non risultano protette e possono continuare ad esistere nelle condizioni attualmente esistenti.
Il termine "IGP" è relativo al nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare che sia originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese e di cui una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica possa essere attribuita all'origine geografica e la cui produzione e/o trasformazione e/o elaborazione avvengano nell'area geografica determinata. Le IGP sono disciplinate dal >Reg. CEE 2081/92.
Riconoscimento di qualità attribuita ai vini da tavola caratterizzati da aree di produzione generalmente ampie e con disciplinare produttivo poco restrittivo. L'indicazione può essere accompagnata da altre menzioni, quali quella del vitigno. I vini Igt sono gli omologhi dei francesi "Vin de Pays" e dei tedeschi "Landwein". (Legge 164/92)
Sono indici matematici che descrivono in termini sintetici, ma astratti, il numero e l'abbondanza relativa delle specie presenti in un'area. Se una comunità contiene molte specie tutte egualmente abbondanti, l'indice raggiunge i valori massimi; i valori di diversità sono minimi se è presente una specie largamente dominante accanto ad altre specie molto rare.
Insieme di frutti che non nascono isolati ma in numero variabile su di un asse principale, semplice o ramificato.
Tecnica utilizzata per alterare il materiale genetico di organismi viventi al fine di renderli capaci di produrre nuove sostanze o di svolgere nuove funzioni. La biotecnologia moderna si serve spesso dell'ingegneria genetica, chiamata anche tecnologia del DNA ricombinante.
Presenza di materia o di energia la cui natura, collocazione, quantità, produce effetti indesiderabili sull'ambiente. La contaminazione o alterazione di porzioni o aspetti dell'ambiente sempre più numerosi provoca l'accumulo di impurità e minaccia la vita degli organismi viventi. Esistono varie forme di inquinamento dell'aria, dell'acqua, del suolo, acustico, biologico, radioattivo, termico etc... I sistemi di controllo consistono nelle misurazioni quantitative e qualitative delle cause e degli effetti dell'inquinamento, in modo da programmare ed attuare interventi preventivi e correttivi.
Cambiamento di colore dei frutti. Riferito all'olivo è il passaggio dal colore verde al colore nero. Il periodo di tempo necessario può variare in funzione della varietà del clima e durare da un minimo di
20-30 giorni a qualche mese.
Tra cui la genisteina, presenti nei legumi, ed in particolare nella soya e nei suoi derivati. Hanno destato l'interesse degli studiosi per la loro attività simile a quella ormonale: è stato ipotizzato che diete ricche di queste sostanze possano avere un ruolo nel ridurre l'incidenza di tumore mammario ma i dati non sono ancora sufficientemente convincenti.
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