Termine coniato nel 1866 da Ernst Haeckel, la cui definizione era: "totalità delle scienze delle relazioni dell'organismo con l'ambiente, comprese tutte le condizioni dell'esistenza nella loro accezione più ampia". Nell'accezione contemporanea indica lo studio interdisciplinare delle problematiche ambientali e la ricerca delle possibili modalità di recupero degli squilibri.
Si interessa degli equilibri ecologici e dei rapporti tra casa ed abitanti, delle possibili fonti di inquinamento interne e degli influssi che i comportamenti domestici determinano sull'ambiente esterno. La casa è un ecosistema artificiale di piccole dimensioni, per le cui analisi è possibile utilizzare i principi riferibili ad un ecosistema naturale.
Sistema funzionale complesso, costituito dall'insieme degli organismi viventi (biocenosi) e degli elementi fisici e chimici (biotopo) presenti in un determinato territorio e interconnessi tra loro attraverso flussi di materia e di energia . Sono esempi di ecosistemi uno stagno, un bosco, una radura.
Fascia di transizione fra due ambienti; ne sono esempi il margine del bosco con zone aperte; l'interfaccia fra vegetazione palustre e acque aperte, ecc.. Le zone di confine tra ecosistemi differenti sono particolarmente ricche di specie perché possono ospitare contemporaneamente gli organismi legati ai diversi ambienti che entrano in contatto tra loro, oltre ad altre specie esclusive della fascia ecotonale.
Si intendono le deiezioni zootecniche o una miscela di lettiera e di deiezioni zootecniche, anche sotto forma di prodotto trasformato.
L'insieme degli elementi che formano nel seme la parte essenziale della futura pianta; a volte è detto anche germe.
Si tratta di un processo, avvenuto nel corso di parecchi secoli, per il quale terre di possesso comune o inutilizzate passarono in mani private. Conseguente allo sviluppo di nuove tecniche di coltivazione e alla maggior domanda di prodotti agricoli da parte delle città, portò all'arricchimento di chi si appropriava delle concentrazioni di terre e spesso all'impoverimento e all'asservimento dei contadini. Rappresenta il passaggio dall'economia di sussistenza del mondo feudale all'agricoltura commerciale moderna. In Inghilterra, il passaggio fu almeno in parte regolato da leggi o statuti (enclosure acts) che talvolta frenarono, talvolta favorirono il processo.
La caratteristica di quelle specie la cui naturale presenza è confinata ad una determinata regione e la cui distribuzione è relativamente limitata.
Strato più interno del pericarpo che circonda i semi. Può essere carnoso, membranoso oppure di consistenza legnosa.
Tessuto in cui sono immagazzinate le sostanze nutritive che permettono al seme di sopravvivere.
Velocità di germinazione delle sementi, talvolta espressa come percentuale dei semi germinati durante la prima settimana di analisi, rispetto alla germinabilità totale.
Gruppi vegetali viventi sulle piante di proporzioni maggiori che utilizzano il substrato corticale inerte come supporto. Generalmente non apportano danni appariscenti all'ospite.
Il termine erbario ha un doppio significato; esso può indicare sia una raccolta di piante essiccate, che una struttura museale espressamente dedicata alla conservazione e alla consultazione di tale materiale. L'allestimento di raccolte di piante e la loro conservazione in edifici appositi sono attività legate alle origini stesse della Botanica, soprattutto nell'ambito degli studi universitari, tanto che spesso gli Erbari sono strutture affiancate agli Orti Botanici, destinati alla coltivazione ed alla conservazione di piante vive.
Organismo che, non essendo capace di organicare le sostanze minerali, è costretto ad assumere gli alimenti sotto forma di composti organici.
Insieme delle indicazioni, dei marchi di fabbrica o di commercio, di immagini o simboli che si riferiscono al prodotto e figurano nell'imballaggio o su una etichetta, cartello, fascetta legati al prodotto o su documenti di accompagnamento.
L'etichettatura dei prodotti alimentari è disciplinata dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, che attua le direttive 89/395/CEE e 89/396/CEE concernenti l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari.
Organismo o di una specie generalmente dotata di una buona capacità di adattamento e in grado di sopportare ampie variazione ambientali. Si contrappone alle specie stenoecie, che, al contrario, riescono a vivere solo in taluni contesti, ove sono presenti condizioni ambientali ben determinate.
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