E' costituita dal numero di individui che possono vivere in una determinata area, nella quale trovano soddisfatte le esigenze alimentari, di nidificazione, di rifugio, eccetera. Al di sotto della capacità portante, la competizione intraspecifica è di solito poco intensa e consente di realizzare un maggior successo riproduttivo; la popolazione tende quindi ad aumentare. Viceversa, con densità superiori alla capacità portante, gli individui entrano in competizione e possono dedicare una minor quantità di risorse alla riproduzione. In questo modo la densità tende a diminuire nel tempo.
Riconoscimento da parte di organismi terzi, che i prodotti sono conformi ad una predeterminata disciplina di produzione e a determinati standard qualitativi.
La classificazione dei vini in Italia è regolamentata dalla legge 164/1992, che ha sostituito la precedente Legge n° 930/63. La classificazione parte dai vini "comuni da tavola" e prosegue con i vini IGT, i DOC ed i DOCG . A livello comunitario queste due ultime categorie di classificazione sono denominate V.Q.P.R.D. (vini di qualità prodotti in regioni determinate).
Variazione graduale di un carattere morfologico entro l'areale di una specie. Può anche comprendere le variazioni che portano a identificare sottospecie diverse. Le forme che si trovano alle estremità dell'areale possono essere molto differenti fra loro; tuttavia, procedendo gradualmente da un estremo all'altro, le variazioni fra individui che abitano aree contigue possono non essere percettibili.
Replicazione di esemplari uguali di una cellula o di frammenti del DNA. Clonare un intero organismo significa invece produrre, a partire da una singola cellula adulta di un individuo, un organismo identico.
Stirpe di individui animali o vegetali, popolazione di cellule o molecole di DNA ricombinante, omogenei dal punto di vista genetico perché derivati da un unico progenitore.
Il CBPA deve ottimizzare la gestione dell'azoto nel sistema suolo/pianta (esistente, entrante, uscente) in presenza di colture agricole che si succedono e alle quali occorre assicurare un livello produttivo e nutrizionale economicamente ed ambientalmente sostenibile al fine di minimizzare le possibili perdite con le acque di ruscellamento e di drenaggio superficiale e profondo. La Direttiva CEE 91/676, relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, stabilisce che gli Stati membri elaborino uno o più codici di buona pratica agricola (CBPA) da applicarsi a discrezione degli agricoltori.
Il CBPA mira alla tutela della salute umana, delle risorse viventi e degli ecosistemi acquatici, nonché alla salvaguardia di altri usi legittimi dell'acqua. Il CBPA, in modo complementare rispetto allo spirito della Direttiva comunitaria, tiene conto anche del ruolo positivo che l'agricoltura può svolgere nei confronti di altre fonti di inquinamento di natura extra-agricola.
Il CBPA è applicabile a discrezione degli agricoltori, ma le attività agricole attuate nelle aree riconosciute come vulnerabili sono oggetto di misure restrittive obbligatorie nell'ambito di programmi di azione definiti dalle competenti autorità. L'applicazione del CBPA può inoltre contribuire a: realizzare modelli di agricoltura economicamente e ambientalmente sostenibili e a proteggere indirettamente l'ambiente dalle fonti di azoto combinato anche di origine extra-agricola.
Attualmente si coltivano tabacchi chiari (Bright, Burley, Maryland, Badischer Burley), tabacchi scuri curati a fuoco (Kentucky) e scuri curati ad aria (Havanna, Ibridi di Badischer Geudertheimer), Beneventano e Paraguay), tabacchi levantini (Xanthi, Perustitza, Erzegovina, Samsun). Quasi la metà della produzione italiana si concentra in Campania, un terzo in Umbria e Veneto. Dall'entrata in vigore del Regolamento comunitario sul tabacco (1970), si è andata però gradatamente sviluppando l'esportazione che viene esclusivamente fatta dalle aziende trasformatrici. Sono circa 50 i Paesi verso cui il tabacco nazionale viene esportato.
La coltura praticata sulle superfici fuori avvicendamento, investite a coltivazioni di piante legnose agrarie che occupano il terreno per un lungo periodo (vite, olivo, agrumi, fruttiferi, vivai, ecc.).
Prodotto ottenuto con processo biologico aerobico della componente organica dei rifiuti solidi urbani, dei materiali organici naturali o da loro miscele con fanghi.
Processo prevalentemente biologico per la stabilizzazione o 'umificazione' della sostanza organica fresca.
Si intende qualsiasi sostanza contenente azoto, escluso l'azoto allo stato molecolare gassoso.
Si intende qualsiasi fertilizzante minerale, organico, organo-minerale, prodotto mediante procedimento industriale.
Lavorazione che consiste nel rivestimento del seme con sostanze inerti, talvolta veicoli di pesticidi, e collanti idrosolubili fino ad ottenere un prodotto che ha generalmente l'aspetto di una pillola ('confetto'). Questa si scioglie o si spacca al contatto con l'acqua, liberando il seme.
Tendenza a mantenere il valore dei paesaggi coltivati e gli habitat con la loro valenza estetica, culturale e storica, che contribuiscono al generale benessere della società a prescindere dal valore biologico ed ecologico. Il valore che la società attribuisce al paesaggio coltivato e agli habitat crea il bisogno di politiche che assicurino la continuazione di appropriati metodi di coltivazione e la fornitura dei connessi servizi ambientali. I paesaggi agricoli tradizionali, gli habitat seminaturali e la biodiversità
fanno parte integrante del paesaggio d'Europa.
Strutture composte da produttori e trasformatori di un determinato prodotto di qualità aventi come scopo la tutela, promozione e valorizzazione dello stesso. Hanno un ruolo di informazione al consumatore e di vigilanza sui produttori; salvaguardano il prodotto da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni e uso improprio della denominazione.
Riferito ai semi, è il peso di acqua contenuta in essi, espressa in percentuale, rispetto al peso fresco del campione.
Bollatura sanitaria delle carni, in particolare di pollame, che rappresenta la garanzia della sicurezza alimentare delle stesse, che viene apposta dopo che tutti i controlli del veterinario ufficiale le abbiano giudicate idonee al consumo umano. Non viene indicata necessariamente l'origine delle carni stesse. Infatti, le carni che provengono da altri paesi dell'Unione europea devono offrire le stesse garanzie sanitarie, dovendo essere sottoposte, in tutte le fasi di produzione, trasformazione e commercializzazione, a pari livelli di controllo. I controlli effettuati sui volatili da cortile destinati alla macellazione devono subire una visita sanitaria ante mortem da parte di un veterinario ufficiale; l'ispezione nell'azienda d'origine; l'esame dei registri dell'allevatore ed eventuali esami complementari, oltre ai prelievi di campioni d'acqua e di mangimi. Nei casi sospetti, polli e tacchini sono sottoposti a controllo anche dopo la macellazione.
E' il caso in cui, dovendosi adattare alle stesse condizioni di vita, specie animali e vegetali non affini, che occupano lo stesso habitat, sviluppano forme e comportamenti simili.
E' un termine che non ha valore tassonomico, ma indica le piante a 'nozze nascoste', che cioè sono prive di fiori e si riproducono mediante spore.
-
4.03.10 RAI DUE
TG2
800 - 105166
Informazioni sulla rateizzazione delle cartelle esattoriali Inps.
Utili informazioni anche per i consumatori.




