Faq
In questa sezione troverete pubblicate le domande più significative da voi poste alla redazione, ciascuna con esaustiva risposta.
Potete segnalare i vostri quesiti agli indirizzi indicati in Contatti.
Aiuti per acquisto terreno
Vorrei acquistare dei terreni agricoli per svolgere l'attività di agricoltore, ci sono degli aiuti economici per l'acquisto, come vengono erogati e da chi ?
Per quanto riguarda, gli aiuti per l'acquisto del terreno, La invitiamo acontattare l'Istituto di Servizi per il mercato agricolo e alimentare, Ismea.
L'Ismea, infatti, interviene a servizio delle imprese agricole attraversodiversi strumenti operativi volti a favorire il processo di modernizzazione del settore agricolo. In particolare, nell'ambito delle politiche di sviluppo rurale ed in armonia con la normativa comunitaria, nazionale e regionale, l'Ismea svolge le funzioni di organismo fondiario nazionale, con l'obiettivo primario di favorire la formazione e lo sviluppo di imprese agricole in favore di giovani imprenditori (preferibilmente under 40). L'intervento fondiario Ismea si concretizza attraverso l'acquisto a cancello aperto (con esclusione quindi delle scorte vive e morte) di efficienti strutture fondiarie agricole e la successiva rivendita, con patto di riservato dominio, in favore di giovani imprenditori agricoli professionali, di cooperative agricole o di società agricole (di persone o di capitali). Per maggiori informazioni può visitare il sito: http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1088
Inoltre,l'Ismea per migliorare la gestione finanziaria dell'impresa agricola e favorire un più facile accesso al credito, ha creato la Sgfa - Società gestione fondi per l'agroalimentare - società di scopo a responsabilità limitata al 100% di proprietà dell'ISMEA. Sgfa gestisce ad oggi gli interventi per il rilascio delle
garanzie dirette e delle garanzie sussidiarie, che il legislatore ha attribuito ad Ismea, mutuandoli rispettivamente dalla Sezione Speciale del FIG ( Fondo interbancario di garanzia) e dal FIG stesso. Entrambe le forme di garanzia (sussidiaria e diretta) comportano un miglioramento delle condizioni sul
prestito effettuato dagli Istituti di Credito a favore delle imprese agricole con un implicito abbassamento del tasso d'interesse.
http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1074
(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP-Mipaaf)
11 ottobre 2007
L'Ismea, infatti, interviene a servizio delle imprese agricole attraversodiversi strumenti operativi volti a favorire il processo di modernizzazione del settore agricolo. In particolare, nell'ambito delle politiche di sviluppo rurale ed in armonia con la normativa comunitaria, nazionale e regionale, l'Ismea svolge le funzioni di organismo fondiario nazionale, con l'obiettivo primario di favorire la formazione e lo sviluppo di imprese agricole in favore di giovani imprenditori (preferibilmente under 40). L'intervento fondiario Ismea si concretizza attraverso l'acquisto a cancello aperto (con esclusione quindi delle scorte vive e morte) di efficienti strutture fondiarie agricole e la successiva rivendita, con patto di riservato dominio, in favore di giovani imprenditori agricoli professionali, di cooperative agricole o di società agricole (di persone o di capitali). Per maggiori informazioni può visitare il sito: http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1088
Inoltre,l'Ismea per migliorare la gestione finanziaria dell'impresa agricola e favorire un più facile accesso al credito, ha creato la Sgfa - Società gestione fondi per l'agroalimentare - società di scopo a responsabilità limitata al 100% di proprietà dell'ISMEA. Sgfa gestisce ad oggi gli interventi per il rilascio delle
garanzie dirette e delle garanzie sussidiarie, che il legislatore ha attribuito ad Ismea, mutuandoli rispettivamente dalla Sezione Speciale del FIG ( Fondo interbancario di garanzia) e dal FIG stesso. Entrambe le forme di garanzia (sussidiaria e diretta) comportano un miglioramento delle condizioni sul
prestito effettuato dagli Istituti di Credito a favore delle imprese agricole con un implicito abbassamento del tasso d'interesse.
http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1074
(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP-Mipaaf)
11 ottobre 2007
Apertura Centro assistenza agricola (Caa)
Vorrei aprire un Caa ( Centro assistenza agricola ), mi sapreste indicare le norme e anche a chi mi devo rivolgere per presentare la domanda ?
Le normative che regolano l'apertura dei Caa sono : il Decreto Ministeriale del 27 marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 aprile 2001 n°84 ed il Decreto Legislativo del 27 maggio 1999,n°165, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 giugno 1999 n°137.
La invitiamo a rivolgersi alla Direzione Regionale dell' Assessorato all'agricoltura competente per territorio
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp-Mipaaf)
12 novembre 2007
La invitiamo a rivolgersi alla Direzione Regionale dell' Assessorato all'agricoltura competente per territorio
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp-Mipaaf)
12 novembre 2007
Coltivatore diretto o imprenditore agricolo
Che differenze ci sono tra la figura di imprenditore agricolo e quella di coltivatore diretto ?
La persona fisica che esercita attività agricola deve iscriversi nella sezione speciale del Registro delle imprese, specificando nella domanda d'iscrizione se trattasi di: Coltivatore Diretto, qualora l'imprenditore operi in prevalenza con il lavoro proprio e dei familiari ( si ricorda che l'art. 2083 CC. ricomprende di diritto tra i piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo); mentre impreditore agricolo, è qualora l'impreditore non rientri nella definizione sopra riportata.
Si intendono comunque connesse le attività. esercitate dal medesimo Imprenditore Agricolo, direttamente alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dell'allevamento di animali, nonchè le attvità dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività agricola esercitata.
(URP-MIPAF)
19 aprile 2006
Si intendono comunque connesse le attività. esercitate dal medesimo Imprenditore Agricolo, direttamente alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dell'allevamento di animali, nonchè le attvità dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività agricola esercitata.
(URP-MIPAF)
19 aprile 2006
Consulenza aziendale
Potrei avere informazioni in materia di assistenza alle aziende agricole, la cosiddetta "consulenza aziendale"?
Il Ministero e le Regioni stanno lavorando per approvare entro l'anno le linee guida sulla consulenza aziendale.
Nell'ambito delle Regioni Piemonte e Veneto, inoltre, è stata già attivata la consulenza prevista dal Piano di Sviluppo Rurale 2000-2006. Per l'anno in corso, i relativi bandi regionali prevedevano la scadenza del 12 Ottobre 2006. ai fini della presentazione della domanda di aiuto. Nel prossimo anno si dovrà fare riferimento ai pertinenti bandi regionali, di futura pubblicazione.
In ogni caso navigando sul sito del Ministero Politiche agricole Alimentari e Forestali ( www.politicheagricole.it ) nelle prossime settimane : nella sezione riservata allo Sviluppo rurale troverà gli aggiornamenti relativi alla consulenza, appena saranno disponibili le Lineee guida citate.
(Luca Cimino e Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
16 novembre 2006
Nell'ambito delle Regioni Piemonte e Veneto, inoltre, è stata già attivata la consulenza prevista dal Piano di Sviluppo Rurale 2000-2006. Per l'anno in corso, i relativi bandi regionali prevedevano la scadenza del 12 Ottobre 2006. ai fini della presentazione della domanda di aiuto. Nel prossimo anno si dovrà fare riferimento ai pertinenti bandi regionali, di futura pubblicazione.
In ogni caso navigando sul sito del Ministero Politiche agricole Alimentari e Forestali ( www.politicheagricole.it ) nelle prossime settimane : nella sezione riservata allo Sviluppo rurale troverà gli aggiornamenti relativi alla consulenza, appena saranno disponibili le Lineee guida citate.
(Luca Cimino e Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
16 novembre 2006
Contratti di filiera
Dove posso trovare le informazioni sulle intese di filiera e i contratti quadro ? su quale testo di legge ?
Tutte le informazioni sono contenute nel testo del Decreto Legislativo 102/2005
(Luca Cimino, Emiliano Filippini, URP-Mipaaf)
12 ottobre 2006
(Luca Cimino, Emiliano Filippini, URP-Mipaaf)
12 ottobre 2006
Contratti di lavoro in agricoltura
Quali sono in agricoltura le tipologie contrattuali previste dalla legge per gli operai o braccianti agricoli ?
Le tipologie contrattuali previste dalla legge per la generalità dei lavoratori sono applicabili anche per il settore agricolo tranne alcune particolarità:
- il rapporto a tempo determinato è ammissibile ovviamente soprattutto nei casi di lavori stagionali, ma la disciplina applicabile non è quella generale (D.Lgs. 368/2001 che si applica però agli impiegati agricoli), ma quella contrattuale;
- nella disciplina del contratto di somministrazione, che è applicabile agli operai agricoli, tuttavia il Decreto legislativo 276/2003 richiama anche se in via transitoria, gli accordi settoriali che avevano disciplinato il lavoro interinale in agricoltura.
Per il resto il part time è interamente applicabile così come il lavoro intermittente, il job sharing o gli stessi contratti di lavoro a progetto.
(URP-Mipaf)
4 maggio 2006
- il rapporto a tempo determinato è ammissibile ovviamente soprattutto nei casi di lavori stagionali, ma la disciplina applicabile non è quella generale (D.Lgs. 368/2001 che si applica però agli impiegati agricoli), ma quella contrattuale;
- nella disciplina del contratto di somministrazione, che è applicabile agli operai agricoli, tuttavia il Decreto legislativo 276/2003 richiama anche se in via transitoria, gli accordi settoriali che avevano disciplinato il lavoro interinale in agricoltura.
Per il resto il part time è interamente applicabile così come il lavoro intermittente, il job sharing o gli stessi contratti di lavoro a progetto.
(URP-Mipaf)
4 maggio 2006
Fondo per giovani agricoltori
Ho sentito delle dichiarazioni del Ministro Paolo De Castro sulla costituzione di un "fondo giovani" destinato ai giovani agricoltori, potrei avere qualche dettaglio in più su cosa consiste precisamente ?
L'art. 1, comma 1068 della legge finanziaria 2007 ha previsto l'Istituzione, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di un Fondo per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura: tale fondo sarà finanziato con le risorse già previste dal comma 3, art. 3 del D. Lgs. 99/2004 per il credito d'imposta per i giovani agricoltori (che è stato abrogato), pari a 10.000.000,00 di euro annui per il quinquennio 2007/2011.
Le modalità operative di tale fondo saranno stabilite con successivo decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
20 febbraio 2007
Le modalità operative di tale fondo saranno stabilite con successivo decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
20 febbraio 2007
Giovani in agricoltura
sono un ragazzo di 24 anni da poco laureato in scienze e tecnologie agrarie (laurea quinquennale). Volevo un vostro parere su come dovrei muovermi nel mondo del lavoro. Il mio sogno è la realizzazione di un azienda agricola. Volevo sapere a quali finanziamenti posso accedere per iniziare la mia attività. Grazie
Nel caso di giovani "imprenditori agricoli" i fondi
teoricamente disponibili sono i seguenti:
- premio di primo insediamento, erogato dall'Assessorato all'agricoltura della sua Regione;
- finanziamenti per opere di miglioramento aziendale, erogati sempre dall'Assessorato
regionale all'agricoltura;
- finanziamenti a tasso agevolato per l'acquisto dei terreni, erogati dall'Ismea (tel. 06/85568319);
- finanziamenti per investimenti effettuati su aziende agricole in caso di subentro ad un parente entro il terzo grado, erogati dalla società Sviluppo Italia (tel. 06/421601).
Per ulteriori informazioni si può contattare direttamente gli Enti indicati o l'OIGA al sito internet www.oigamipaf.it o anche al n. 06/46655069.
URP- Mipaf
3 marzo 2006
teoricamente disponibili sono i seguenti:
- premio di primo insediamento, erogato dall'Assessorato all'agricoltura della sua Regione;
- finanziamenti per opere di miglioramento aziendale, erogati sempre dall'Assessorato
regionale all'agricoltura;
- finanziamenti a tasso agevolato per l'acquisto dei terreni, erogati dall'Ismea (tel. 06/85568319);
- finanziamenti per investimenti effettuati su aziende agricole in caso di subentro ad un parente entro il terzo grado, erogati dalla società Sviluppo Italia (tel. 06/421601).
Per ulteriori informazioni si può contattare direttamente gli Enti indicati o l'OIGA al sito internet www.oigamipaf.it o anche al n. 06/46655069.
URP- Mipaf
3 marzo 2006
Imprenditoria agricola
Un imprenditore agricolo, titolare di un'impresa agricola, può avere un altro contratto di lavoro, può quindi svolgere anche un altro lavoro completamente differente?
L'imprenditore agricolo è una figura civilistica. Dice l'art. 2135 cod. civ: "E' imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.
Per coltivazione del fondo, per silvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine.
La definizione di imprenditore agricolo ai fini fiscali, invece, è dettata dall'art. 32 del testo unico sulle imposte dirette.
Ai fini previdenziali è ancora diversa: può essere quella di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale.
In sostanza, sotto il profilo civilistico sicuramente un imprenditore agricolo rimane tale se continua a esercitare le attività di cui all'art. 2135 c.c., pur svolgendo anche altre attività.
Se le altre attività diventano prevalenti in termini di reddito e tempo dedicato rispetto all'attività agricola ci sono riflessi fiscali e previdenziali che devono essere valutati caso per caso.
Ad ogni modo sono le regioni che riconoscono la qualifica di imprenditore agricolo professionale, che è quella maggiormente significativa sotto il profilo previdenziale (decreto legislativo n. 99/04).
( Ufficio legislativo- Mipaf)
Per coltivazione del fondo, per silvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine.
La definizione di imprenditore agricolo ai fini fiscali, invece, è dettata dall'art. 32 del testo unico sulle imposte dirette.
Ai fini previdenziali è ancora diversa: può essere quella di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale.
In sostanza, sotto il profilo civilistico sicuramente un imprenditore agricolo rimane tale se continua a esercitare le attività di cui all'art. 2135 c.c., pur svolgendo anche altre attività.
Se le altre attività diventano prevalenti in termini di reddito e tempo dedicato rispetto all'attività agricola ci sono riflessi fiscali e previdenziali che devono essere valutati caso per caso.
Ad ogni modo sono le regioni che riconoscono la qualifica di imprenditore agricolo professionale, che è quella maggiormente significativa sotto il profilo previdenziale (decreto legislativo n. 99/04).
( Ufficio legislativo- Mipaf)
Licenza di pesca professionale
Qual è la procedura per richiedere una nuova licenza di pesca professionale ?
Poiché la flotta peschereccia italiana è sovradimensionata in relazione alle risorse disponibili è in atto già da alcuni anni la riduzione del numero delle motobarche da pesca attraverso il "ritiro" della licenza pesca con relativo premio (in denaro) per l'arresto definitivo. In relazione a tale situazione, nuove licenze di pesca non possono essere rilasciate. Per soddisfare la richiesta dell'interessato, lo stesso può acquistare un barca da pesca munita di licenza e "volturare" la stessa a proprio nome. Tuttavia, prima di effettuare tale operazione è opportuno essere consapevoli che si deve:
1) iscrivere nel Registro delle imprese di pesca tenuto dalla Capitaneria di Porto in cui ha sede l'impresa;
2) iscrivere nelle liste della gente di mare;
3) essere imbarcato su unità da pesca per almeno un anno al fine di conseguire l'abilitazione al comando di navi da pesca sì da poter imbarcare sulla propria barca da pesca
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -URP/Mipaaf)
15 novembre 2006
1) iscrivere nel Registro delle imprese di pesca tenuto dalla Capitaneria di Porto in cui ha sede l'impresa;
2) iscrivere nelle liste della gente di mare;
3) essere imbarcato su unità da pesca per almeno un anno al fine di conseguire l'abilitazione al comando di navi da pesca sì da poter imbarcare sulla propria barca da pesca
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -URP/Mipaaf)
15 novembre 2006
Qualifica di imprenditore agricolo
Se già si svolge un'altra attività lavorativa si può ottenere la qualifica di "imprenditore agricolo"?
L'imprenditore agricolo per poter ottenere tale qualifica, utile anche ai fini previdenziali e fiscali, deve dedicarsi alle attività agricole di cui all'articolo 2135 del Codice civile, direttamente o in qualità di socio di società, per almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e ricavare dalle attività medesime almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro.
Limiti ridotti al 25% per gli imprenditori agricoli che operano nelle aree svantaggiate.
Quindi se ne deduce che se si svolge già un'attività che impedisce di raggiungere la predetta soglia del 50 % ( o 25%) non si può intraprendere un'attività di imprenditore agricolo.
( Luca Cimino e Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
12 dicembre 2006
Limiti ridotti al 25% per gli imprenditori agricoli che operano nelle aree svantaggiate.
Quindi se ne deduce che se si svolge già un'attività che impedisce di raggiungere la predetta soglia del 50 % ( o 25%) non si può intraprendere un'attività di imprenditore agricolo.
( Luca Cimino e Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
12 dicembre 2006
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800 - 105166
Informazioni sulla rateizzazione delle cartelle esattoriali Inps.
Utili informazioni anche per i consumatori.
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