Faq
In questa sezione troverete pubblicate le domande più significative da voi poste alla redazione, ciascuna con esaustiva risposta.
Potete segnalare i vostri quesiti agli indirizzi indicati in Contatti.
Acquisto quote latte
Gentilmente vorrei questa informazione: per chi desidera cominciare l'attività di allevatore e intende acquistare le quote latte, a chi si deve rivolgere ? e quante se ne possono acquistare ? in funzione di quale parametro ? del terreno ha disposizione ? e poi quanto costa acquistare le quote ?
In riferimento alla richiesta si comunica che tali informazioni delle quali necessita, possono essere reperite presso le Associazioni produttori latte e le Organizzazioni professionali agricole che operano nella Sua zona.
(URP-Mipaaf) 14 giugno 2006
(URP-Mipaaf) 14 giugno 2006
Aiuti Pac, obbligo conto corrente
Per chi non ha il conto corrente bancario o postale, può percepire il pagamento comunitario tramite assegno ?
No, non può percepirlo e a proposito invitiamo a visitare il sito www.agea.gov.it dove proprio nella pagina principale si può scaricare il depliant completo in cui l'Agea spiega oltre l'obbligatorietà del conto corrente i termini e i modi per mettersi in regola, se nella domanda questo non è stato comunicato.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp-Mipaaf)
Roma 4 maggio 2007
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp-Mipaaf)
Roma 4 maggio 2007
Cessione quote sociali e Pac
Una società agricola, formata originariamente da due soci, viene a cambiare la propria compagine sociale in quanto i due " vecchi" soci hanno intenzione di cedere per intero le proprie quote sociali, con il subentro di due "nuovi" soci con quote che potrebbero anche essere diverse rispetto ai vecchi. La società continua ad esistere con gli stessi dati anagrafici (P.iva, Codice fiscale e iscrizione nel Registro delle imprese e Rea, sede legale…).
Si chiede di voler confermare che in caso di cessione di quote sociali di una società agricola avente la forma di società semplice, non vi saranno implicazioni nell'attribuzioni dei titoli di aiuto (provvisori o definitivi) previsti dalla riforma della Pac (regolamento Ce n. 1783/2003 del Consiglio e regolamento Ce n. 795/2004 della Commissione).
Si chiede di voler confermare che in caso di cessione di quote sociali di una società agricola avente la forma di società semplice, non vi saranno implicazioni nell'attribuzioni dei titoli di aiuto (provvisori o definitivi) previsti dalla riforma della Pac (regolamento Ce n. 1783/2003 del Consiglio e regolamento Ce n. 795/2004 della Commissione).
In ordine alla "cessione di quote sociali di una società agricola avente la forma di società semplice che ha maturato i titoli provvisori" possiamo formulare il seguente parere.
Ai sensi delle disposizioni generali sulle società semplici, anche se il principio ispiratore della materia è quella della non libera trasferibilità della quota, quest'ultima viene considerata cedibile senza che si estingua la società ma l'efficacia della cessione resta subordinata al consenso di tutti gli altri soci. D'altronde i modi d'acquisto della partecipazione sociale possono avvenire , successivamente all'adesione originaria, anche per effetto dell'acquisto di una quota di partecipazione.
Pertanto in linea con la normativa comunitaria, nel caso in cui risulti effettuata una cessione di quote sociali, la società conserva i propri titoli, a prescindere dalla circostanza che le quote abbiano, per effetto della cessione, una distribuzione diversa rispetto a quella originaria. Ciò in quanto i titoli derivati dall'applicazione della riforma della Pac sono stati in ogni caso attribuiti alla società.
(Alessandro Di Monaco, Dirigente PAGR V, Mipaf)
Ai sensi delle disposizioni generali sulle società semplici, anche se il principio ispiratore della materia è quella della non libera trasferibilità della quota, quest'ultima viene considerata cedibile senza che si estingua la società ma l'efficacia della cessione resta subordinata al consenso di tutti gli altri soci. D'altronde i modi d'acquisto della partecipazione sociale possono avvenire , successivamente all'adesione originaria, anche per effetto dell'acquisto di una quota di partecipazione.
Pertanto in linea con la normativa comunitaria, nel caso in cui risulti effettuata una cessione di quote sociali, la società conserva i propri titoli, a prescindere dalla circostanza che le quote abbiano, per effetto della cessione, una distribuzione diversa rispetto a quella originaria. Ciò in quanto i titoli derivati dall'applicazione della riforma della Pac sono stati in ogni caso attribuiti alla società.
(Alessandro Di Monaco, Dirigente PAGR V, Mipaf)
Contributo comunitario per l'olio
Vorrei conoscere quali sono i regolamenti per poter accedere al contributo comunitario per le piantagioni di alberi d'olivo, può fare la domanda anche chi finora non la ha mai presentata ?
Con la recente riforma della Pac, che ha preso avvio con l'emanazione del Reg. (CE) n. 1782 del 29 settembre 2003 - come modificato dal Reg. (CE) n. 864/04 -, l'Unione Europea ha fissato i criteri e i parametri per l'accesso ai contributi comunitari rispondenti ad una nuova filosofia in materia di aiuti nel settore agricolo.
Il nuovo aiuto è riservato ai produttori in possesso dei titoli ed ettari ammissibili; per i produttori olivicoli, i titoli sono stati calcolati in base agli aiuti alla produzione dell'olio di oliva percepiti nel corso del periodo di riferimento (ossia nella campagna 1999/2000, 2000/2001, 2001/2002, 2002/2003).
Per ettari ammissibili s'intende qualunque superficie agricola dell'azienda investita a seminativo, a pascolo permanente, a luppolo e ad oliveto, escluse le superfici destinate a colture permanenti, a colture forestali o ad usi non agricoli.
Questo Ministero, in attuazione del sopraccitato regolamento, con DM del 15 marzo 2005, ha stabilito che per la presentazione delle domande di aiuto nell'ambito del regime di pagamento unico, è necessario disporre di una parcella agricola ammissibile di superficie almeno pari a 500 mq, nel rispetto dei criteri generali stabili dal Consiglio.
Gli agricoltori invece che hanno iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 2002, ma senza ricevere alcun pagamento diretto in tale anno, ai sensi dell'art. 42 del Reg. (CE) n. 1782/03, per il 2007 possono accedere alla riserva nazionale per l'assegnazione dei titoli, purché detengano almeno un ettaro di superficie ammissibile.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
27 aprile 2007
Il nuovo aiuto è riservato ai produttori in possesso dei titoli ed ettari ammissibili; per i produttori olivicoli, i titoli sono stati calcolati in base agli aiuti alla produzione dell'olio di oliva percepiti nel corso del periodo di riferimento (ossia nella campagna 1999/2000, 2000/2001, 2001/2002, 2002/2003).
Per ettari ammissibili s'intende qualunque superficie agricola dell'azienda investita a seminativo, a pascolo permanente, a luppolo e ad oliveto, escluse le superfici destinate a colture permanenti, a colture forestali o ad usi non agricoli.
Questo Ministero, in attuazione del sopraccitato regolamento, con DM del 15 marzo 2005, ha stabilito che per la presentazione delle domande di aiuto nell'ambito del regime di pagamento unico, è necessario disporre di una parcella agricola ammissibile di superficie almeno pari a 500 mq, nel rispetto dei criteri generali stabili dal Consiglio.
Gli agricoltori invece che hanno iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 2002, ma senza ricevere alcun pagamento diretto in tale anno, ai sensi dell'art. 42 del Reg. (CE) n. 1782/03, per il 2007 possono accedere alla riserva nazionale per l'assegnazione dei titoli, purché detengano almeno un ettaro di superficie ammissibile.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
27 aprile 2007
Espianto alberi d'olivo
Si potrebbero conoscere le disposizioni circa il divieto di abbattimento di olivi nei casi di espianto con zolla o spostamento ?
In merito al quesito, la Corte di Cassazione con sentenza della III° Sezione Civile n. 12473 del 10/11/1991 ha ampliato il concetto di abbattimento anche all'espianto realizzato nella forma di cavatura con zolla, si ritiene opportuno innanzitutto informare che il divieto previsto dal Decreto Lgs Lgt. 27/07/1945 n. 475 come modificato dal D.P.R 10/06/55 n. 987 è stato inserito fra gli obblighi a carico degli olivicoltori previsti dal Decreto 15 dicembre 2005 relativo alla Disciplina di condizionalità dei pagamenti della PAC.
Inoltre, al di là della casistica rientrante nelle disposizioni del suddetto Decreto Ministeriale
15 dicembre 2005, cui si rinvia anche per la disciplina dei controlli e delle sanzioni, si ritiene che la materia in questione rientri fra quelle di competenza regionale, come previsto dalla legge costituzionale n. 3 del 18/10/2001 concernente modifiche al titolo V della Costituzione.
Pertanto, saranno le Regioni a stabilire eventuali modalità procedurali per l'autorizzazione all'espianto, ivi compreso un possibile coinvolgimento delle Camere di Commercio interessate.
(URP-MIPAF)
23 marzo 2006
Inoltre, al di là della casistica rientrante nelle disposizioni del suddetto Decreto Ministeriale
15 dicembre 2005, cui si rinvia anche per la disciplina dei controlli e delle sanzioni, si ritiene che la materia in questione rientri fra quelle di competenza regionale, come previsto dalla legge costituzionale n. 3 del 18/10/2001 concernente modifiche al titolo V della Costituzione.
Pertanto, saranno le Regioni a stabilire eventuali modalità procedurali per l'autorizzazione all'espianto, ivi compreso un possibile coinvolgimento delle Camere di Commercio interessate.
(URP-MIPAF)
23 marzo 2006
P A C- premi supplementari
Per un 'Imprenditore Agricolo' che ha cominciato la sua attività dopo il triennio di riferimento della riforma Pac ( 2000-2001-2002 ) , quindi senza titoli storici, può accedere ai premi supplementari, come per le vacche nutrici ?
Qualsiasi produttore può accedere ai premi supplementari se rispetta le condizioni previste per accedere all'aiuto supplementare. Gli aiuti supplementari sono totalmente accoppiati, cioè legati alla produzione e comportano precisi impegni da parte dell' agricoltore.
(URP-MIPAF)
19 aprile 2006
(URP-MIPAF)
19 aprile 2006
PAC
Le quote dell'integrazione del grano rimesse nuovamente e a discapito di chi per altri motivi, nelle annate prescelte 200-2001-2002 non ha seminato, non è giusto, in quanto uno aveva già acquisito la sua quota negli anni precedenti. Vorrei una gradita risposta . (A.B.)
La riforma della PAC prevede, quale periodo di riferimento, il triennio 200-2002. Nel caso in cui un coltivatore proprio nel succitato periodo non avesse coltivato può, per ricevere il "diritto all'aiuto", richiedere l'assegnazione dei predetti diritti, entro i limiti di superficie posseduta, direttamente dalla riserva nazionale (art.42 reg,to CE n.1782/03), secondo le modalità e le procedure emanate dall'Agea con la circolare n.13 del 4 maggio 2005.
(Alessandro Di Monaco- Dirigente Pagr 5- Seminativi (Mipaf)
(Alessandro Di Monaco- Dirigente Pagr 5- Seminativi (Mipaf)
PAC
Relativamente al reg.1782/2003 relativo alla riforma Pac, come si devono comportare gli agricoltori che hanno un terreno in area SIC? Sono questi elementi rintracciabili negli art. 3,4,5 relativi alla condizionalità? O dobbiamo attendere l'emissione dei decreti da parte del Mipaf. Grazie, grazie (L.L.)
In ordine alla condizionalità, nonché alle modalità operative, si fa rilevare che il Ministero ha emanato al riguardo specifiche disposizioni (v. D.M. del 13 dicembre 2004 - pubblicato in gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale n. 304). E' appena il caso di rammentare che il nuovo corso della PAC riformata subordina l'elargizione di un pagamento, titolo o aiuto specifico alle produzioni di qualità, al rispetto di norme ambientali predefinite e indicate, in modo esemplificative, anche nel manuale operativo, redatto dal Ministero e denominato: "Condizionalità: un nuovo rapporto tra Agricoltura , Ambiente e Società".
(Alessandro Di Monaco. Dirigente Pagr 5 - Seminativi, Mipaf )
(Alessandro Di Monaco. Dirigente Pagr 5 - Seminativi, Mipaf )
PAC
Vorrei dei chiarimenti sulla riforma della Pac. E' vero che l'integrazione verrà pagata in base al terreno coltivato e non alla quantità di cereali seminati? Il pagamento avviene anche se il terreno è messo a riposo ? La ringrazio (A.G.)
La risposta è positiva, nel senso che la produzione è svincolata dal parametro "diritto all'aiuto"e dal relativo beneficio economico. Ovviamente, qualora si volesse beneficiare anche degli aiuti specifici, quali quelli previsti agli artt. 69,72,76,79,83 e 88 del regolamento CE n.1782/03, è obbligatorio coltivare la relativa specie. In altri termini, l'aiuto in causa è accoppiato al prodotto considerato.
(Alessandro Di Monaco. Dirigente Pagr 5-Seminativi, Mipaf)
(Alessandro Di Monaco. Dirigente Pagr 5-Seminativi, Mipaf)
PAC - traferimento titoli
In che modo possono essere trasferiti i titoli da un Agricoltore ad un altro ?
In base all' art. 46, Reg Ce 1782/2003, i titoli possono essere trasferiti per : 1) successione, 2) atto fra vivi in via temporanea ( affitto et similia ) 3) atto fra vivi in via definitiva ( vendita et similia ).
(URP-Mipaf)
2 maggio 2006
(URP-Mipaf)
2 maggio 2006
PAC - affitto
Sono un proprietario fondiario, e ho dato in affitto i fondi rustici, con il 10 novembre p.v. scadono i contratti, ed alcuni fittavoli rinunciano in quanto raggiunta l'età pensionabile, com'è possibile recuperare la PAC che è strettamente collegata al fittavolo e non al terreno
Per il recupero dei titoli maturati in capo ai fittavoli, l'unica possibilità, oltre al trasferimento bonario ed a titolo gratuito, è quella dell'acquisto a titolo oneroso.( Alessandrdo Di Monaco- Pagr 5, Mipaf)
PAC - Buone pratiche agricole
vorrei dei chiarimenti sulla riforma del PAC. E' vero che l'integrazione verrà pagata in base al terreno coltivato e non alla quantità di cereali seminati? Il pagamento avviane anche se il terreno è messo a riposo?la ringrazio.
Si precisa che il pagamento per i seminativi viene riconosciuto al coltivatore che negli anni 2000 - 2001 e 2002 ha coltivato e percepito gli aiuti comunitari. La riforma riconosce tale beneficio anche se non viene più coltivato il terreno, oggetto di aiuto in precedenza, purchè sullo stesso siano effettuate le ordinarie lavorazioni previste ai fini della buona pratica agronomica. Tuttavia, qualora si intenda realizzare coltivazioni di qualità, quale ad esempio il grano duro, occorrerà seguire le disposizioni contenute nei Decreti 24 settembre 2004, 3 novembre 2004 e 9 dicembre 2004. Quest'ultimo in particolare prevede, nell'allegato, il quantitativo minimo di seme certificato da impiegare. (Alessandro Di Monaco, Pagr 5, Mipaf)
PAC - trasferimento titoli
Relativamente alla riforma PAC sembra che mio padre abbia un grave problema:
espongo il caso: mio padre (agricoltore), già proprietario di circa 30 biolche mantovane, prende in affitto da me (che non sono un agricoltore), con regolari contratti d'affitto registrati precedentemente al 2000, altre 30 biolche, gestendo così un complessivo di 60 biolche.
Ciò gli consente di avere diritto ad un n° complessivo di 20 titoli per un valore di circa 7000 euro.
Quest'anno mio padre decide di smettere di coltivare questi terreni, perchè gia anziano e quindi trova un agricoltore, che a partire dalla prossima annata agraria e quindi a partire dall'11 novembre 2005, prenderebbe in affitto sia le 30 biolche di mio padre, sia le mie 30, concordando, con il detto affittuario un canone annuo che tenesse conto anche dei 7000 euro che lui avrebbe percepito (poichè mio padre intendeva concedergli anche i suddetti 20 titoli.
Ebbene, chiedo consiglio all'Associazione dei Coltivatori diretti a cui mio padre appartiene e mi rispondono, palesando grande incertezza, che mio padre non può trasferire anche i suoi 20 titoli ma al massimo la metà (perchè lui era proprietario di 30 su 60 che gestiva); infatti lui ne potrebbe affittare solo 30.
E corretta la risposta?, se si, la rimanenza dei titoli che fine fanno? Quindi, stante la situazione, mio padre per usufruire dei 20 titoli dovrebbe continuare a gestire e coltivare la terra fino a 100 anni!!!
Per noi è un grave problema, poichè l'assenza di una risposta certa, potrebbe compromettere il buon esito del futuro contratto d'affitto con l'altro agricoltore. (Alessandro Di Monaco-PAGR 5, Mipaf)
espongo il caso: mio padre (agricoltore), già proprietario di circa 30 biolche mantovane, prende in affitto da me (che non sono un agricoltore), con regolari contratti d'affitto registrati precedentemente al 2000, altre 30 biolche, gestendo così un complessivo di 60 biolche.
Ciò gli consente di avere diritto ad un n° complessivo di 20 titoli per un valore di circa 7000 euro.
Quest'anno mio padre decide di smettere di coltivare questi terreni, perchè gia anziano e quindi trova un agricoltore, che a partire dalla prossima annata agraria e quindi a partire dall'11 novembre 2005, prenderebbe in affitto sia le 30 biolche di mio padre, sia le mie 30, concordando, con il detto affittuario un canone annuo che tenesse conto anche dei 7000 euro che lui avrebbe percepito (poichè mio padre intendeva concedergli anche i suddetti 20 titoli.
Ebbene, chiedo consiglio all'Associazione dei Coltivatori diretti a cui mio padre appartiene e mi rispondono, palesando grande incertezza, che mio padre non può trasferire anche i suoi 20 titoli ma al massimo la metà (perchè lui era proprietario di 30 su 60 che gestiva); infatti lui ne potrebbe affittare solo 30.
E corretta la risposta?, se si, la rimanenza dei titoli che fine fanno? Quindi, stante la situazione, mio padre per usufruire dei 20 titoli dovrebbe continuare a gestire e coltivare la terra fino a 100 anni!!!
Per noi è un grave problema, poichè l'assenza di una risposta certa, potrebbe compromettere il buon esito del futuro contratto d'affitto con l'altro agricoltore. (Alessandro Di Monaco-PAGR 5, Mipaf)
Ai sensi dell'articolo 46, paragrafo 2 del reg.to CE n.1782/03 del Consiglio, il titolare dei titoli all'aiuto può trasferire tutti i diritti soltanto se accompagna il trasferimento di un numero equivalente di ettari ammissibili. E' di tutta evidenza che per poter trasferire i titoli derivanti dalla superficie presa in affitto, il titolare dei titoli deve ottenere il consenso del locatore (art.1594 del cc) (Alessandro Di Monaco, Pagr 5, Mipaf).
PAC- art.69
Scusi per il disturbo, avrei bisogno di un chiarimento in merito all'attuazione della PAC e del nuovo premio unico, in particolare mi riferisco all'articolo 69 del regolamento CE 1782/03 e quindi alla possibilità di beneficiare di aiuti supplementari per chi esercita ancora attività agricola. Questi aiuti supplementari si aggiungono ai titoli assegnati dal premio unico?inoltre come poter beneficiare di questi aiuti, quali modelli dovrei utilizzare?
Grazie per la disponibilità
Gli aiuti supplementari di cui all'art. 69 sono indipendenti da quelli derivanti dai titoli assegnati ai fini del premio unico e sono cumulabili. Per poter beneficiare degli aiuti supplementari era necessario presentare domanda entro il 15 maggio 2005. Quindi ormai il ns. utente potrà fare domanda solo il prossimo anno. (Direzione area controlli. Agea)
PAC-Premio vacche nutrici
ho presentato domanda per ricevere il premio delle vacche nutrici per l'anno 2005.ora vorrei sapere dopo quanto tempo dalla presentazione della domanda posso vendere il bestiame senza perdere il premio dell'anno 2005?grazie
Il periodo di detenzione per usufruire del pagamento di premio per le vacche nutrici di cui all'articolo 2 del D.M. 24 settembre 2004, così come specificato nella circolare AGEA del 21 marzo 2005 n. ACIU.2005.130 deve essere superiore ai 6 mesi.
(Tommaso Simbolo, PAGR 4-Mipaf)
(Tommaso Simbolo, PAGR 4-Mipaf)
Quote latte
Volevo sapere se un allevatore che è intenzionato a dismettere le sue quote latte può aver diritto a dei contributi ? invece vendendoli ad altri privati quale potrebbe essere il prezzo di mercato ?
E' attualmente in vigore il decreto ministeriale 26 febbraio 2004,pubblicato nella gazzetta ufficiale n°72 del 26 marzo 2004, recante modalità di attuazione del programma di abbandono totale della produzione lattiera.
Taluni termini del suddetto D.M. sono stati prorogati con successivo D.M. 25 febbraio 2005 pubblicato sulla G.U. n°69 del 24 marzo 2005.
Per ogni ulteriore e più dettagliata informazione si consiglia di rivolgersi, comunque, all'assessorato all'agricoltura della regione territorialmente competente.
Relativamente, invece, al prezzo delle quote latte si comunica che non si è in grado di fornire indicazioni in quanto la formazione del prezzo è determinata dal mercato sul quale l'amministrazione non interviene in alcun modo.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini- Urp/Mipaaf)
13 ottobre 2006
Trattenute sui titoli Pac
Ho sentito dire che a partire da dicembre 2007 chi ha in essere debiti con l'Inps, gli verrà trattenuta una parte dei pagamenti sui titoli della Pac, è vero?
Si, confermiamo, l'agricoltore che non è in regola con i versamenti contributivi non incassa il premio Pac pieno, ma decurtato del debito che ha con l'Inps. Tale meccanismo parte con i prossimi pagamenti dei premi Pac che avverranno a partire da dicembre.
La decurtazione non riguarderà solo gli aiuti comunitari (Pac), ma tutti i contributi, anche dei piani di sviluppo rurale e comunque ogni tipo di incentivo, erogato attraverso l'Agea e gli Organismi pagatori, è soggetto a decurtazione per gli agricoltori che non sono in regola con i versamenti all'Inps
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
4 dicembre 2007
La decurtazione non riguarderà solo gli aiuti comunitari (Pac), ma tutti i contributi, anche dei piani di sviluppo rurale e comunque ogni tipo di incentivo, erogato attraverso l'Agea e gli Organismi pagatori, è soggetto a decurtazione per gli agricoltori che non sono in regola con i versamenti all'Inps
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
4 dicembre 2007
Utilizzo titoli Pac
Su di un terreno a “ seminativi “ si può piantare un oliveto e convertire i titoli pac ?
I titoli non sono più legati ad uno specifico tipo di coltura. Ciò significa che, nella fattispecie, nel terreno a seminativi può essere impiantato un oliveto e, su tale superficie, possono essere utilizzati i titoli già posseduti.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
6 novembre 2007
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
6 novembre 2007
Leggi l'instant book
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4.03.10 RAI DUE
TG2
Numero Verde
800 - 105166
Informazioni sulla rateizzazione delle cartelle esattoriali Inps.
Utili informazioni anche per i consumatori.
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