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| Mipaaf | Redazione | Meteo | Agenda | Glossario | F.A.Q. | Link | Mappa |
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28 Agosto 2008 |
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F.A.Q. In questa sezione troverete pubblicate le domande più significative da voi poste alla redazione, ciascuna con esaustiva risposta.
Potete segnalare i vostri quesiti agli indirizzi indicati in Contatti.
Ai sensi dell'art. 2 comma 127 della legge finanziaria 2008, è stato attribuito all'Osservatorio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il compito di verificare la trasparenza dei prezzi dei prodotti alimentari, integrando le rilevazioni effettuate dall'Ismea. ( Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare )
Al riguardo, nell'ambito di tale strategia il Ministero ha attivato il numero il numero 47947, per il tramite del qual inviando un Sms in modo gratuito chiunque potrà avere informazioni sui prezzi di 80 prodotti agroalimentari.
Per quanto concerne eventuali segnalazioni relative a supposte azioni speculative a danno del consumatore, con la citata legge finanziaria 2008 è stato istituito, presso il Ministero per lo sviluppo economico, il Garante per la sorveglianza dei prezzi (c.d. Mister Prezzi) che tra le altre competenze ha quelle inerenti la sorveglianza sui prezzi ed il coordinamento tra le istituzioni nazionali e quelle locali per le azioni di contrasto all'aumento dei prezzi. Mister Prezzi si avvale in particolare del contributo operativo della Guardia di finanza.
Accedendo al sito del Ministero dello sviluppo economico (www.sviluppoeconomico.gov.it) o al sito (www.osservaprezzi.it) si potranno avere più ampie informazioni circa i compiti del Garante per la sorveglianza ovvero si potranno effettuare specifiche segnalazioni.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP/Mipaaf)
2 luglio 2008
Il D.M. n. 2026 del 24 settembre 2004 stabilisce le modalità per i pagamenti supplementari, in particolare si segnala:
- per gli ovicaprini il limite minimo di 50 capi;
- per i bovini allevati con metodi estensivi il limite minimo di 5 UBA;
- non sono previsti limiti per le vacche di razze da carne o a duplice attitudine e per i capi macellati.
Le domande d'aiuto si presentano con la domanda unica entro il 15 maggio.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -URP/Mipaaf)
Gli agricoltori non sono obbligati a conferire il mandato ad un Caa, e possono presentare la domanda direttamente presso l'Organismo Pagatore di competenza territoriale dove, tra l'altro, devono costituire il relativo fascicolo aziendale.
Per quanto riguarda le modalità di presentazione delle domande uniche di pagamento per l'anno 2008 sono state emanate, giuste circolari Agea del 30.04.2008 e del 14.05.2008, che contengono le seguenti disposizioni per gli Agricoltori che non hanno conferito mandato al Caa :
Gli agricoltori possono scaricare il modello della domanda unica 2008, corredato di numero identificativo (bar-code), previo inserimento del proprio codice fiscale, direttamente dal portale Sian (www.sian.it/utilità/download).
Se i dati anagrafici del produttore sono già presenti nel sistema Sian è possibile scaricare il modulo già completo dei dati anagrafici.
Se i dati anagrafici del produttore e i titoli sono già presenti nel sistema Sian è possibile scaricare il modulo contenente sia i dati anagrafici, sia l'elenco dei titoli.
Ciascuna tipologia di modello (caratterizzato da un diverso bar-code) potrà essere scaricato in un numero massimo di tre.
La domanda, compilata in ogni sua parte e completa della documentazione richiesta, deve pervenire all'Agea in Via Palestro, 81 00184- Roma ,direttamente o mediante raccomandata senza avviso di ricevimento.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP/Mipaaf)
26 giugno 2008
Tali incentivi sono previsti da leggi nazionali, la cui gestione è stata conferita alle singole regioni.
Tra tali iniziative rientrano anche le agevolazioni per l'acquisto di nuove macchine utensili che sono destinate a piccole e medie imprese industriali, commerciali, di servizi ed artigiane (Legge Sabatini n. 1329 del 1965). Nel caso specifico richiesto tale intervento è gestito dalla Regione Lazio attraverso MEDIOCREDITO CENTRALE Spa a cui rivolgersi per ulteriori approfondimenti in merito, Via Piemonte, 51- 00187 Roma - Tel. 06.4791.1 sito internet: www.incentivi.mcc.it (e cliccare su Regione Lazio).
Sullo stesso sito si può comunque controllare le diverse disposizioni adottate da ogni singola regione.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
23 giugno 2008
Sono le Regioni che sono tenute a pubblicare sui propri Bollettini Ufficiali, annualmente, gli elenchi delle aziende biologiche certificate nel proprio territorio.
(Luca Cimino-Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
17 giugno 2008
L'olio di colza e qualsiasi olio vegetale una volta utilizzati come carburante vengono tassati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con una aliquota d'accisa pari al carburante che sostituiscono. Ciò comporta un forte innalzamento del loro costo, fino ad eguagliare o superare il costo di diesel e benzina. Pertanto il loro utilizzo, data la vigente legislazione fiscale, non può risolvere le problematiche sollevate.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
16 giugno 2008
Le taglie minime dei prodotti ittici, in particolare quelli di maggior interesse commerciale, catturati nel Mediterraneo, sono fissate dal D.P.R. 1639/68 del 2.7.1968 esecutivo della Legge 963/1965 e, più recentemente dal Regolamento 1967/2006 del Consiglio U.E. recante misure di gestione delle risorse ittiche del Mar Mediterraneo, allegato III e, per quanto di riferisce al tonno rosso, dal Reg. 1559/2007 del 17.XII.2007 recante piano di ricostituzione del tonno rosso dell'Atlantico orientale e del Mediterraneo.
Atteso il primato della normativa comunitaria rispetto a quella nazionale, nel caso in cui per la stessa specie ittica siano previste taglie minime diverse, la taglia minima applicabile è quella fissata dalla norma comunitaria.
Nel caso poi che per taluni prodotti la norma comunitaria non prevede la taglia minima, per questi prodotti si applica quella eventualmente fissata dalla norma nazionale.
Con riferimento, infine, ai prodotti di acquacoltura, l'art. 16 del sopracitato Reg. 1967/06, par. 3, prescrive che "gli organismi sottotaglia catturati e destinati al ripopolamento o trapianto, debbono essere rigettati in mare o destinati all'acquacoltura estensiva.
Essi, se successivamente ricatturati, possono essere commercializzati a condizione che soddisfino i requisiti dell'art. 15 relativo alle taglie minime.
Di conseguenza, una specie ittica catturata allo stato larvale o giovanile e destinata al ripopolamento o all'acquacoltura, una volta completato il ciclo di crescita, può essere catturata e venduta sul mercato nel rispetto della taglia minima fissata per questa specie.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
12 giugno 2008
La Fideiussione per i Finanziamenti a breve termine è curata dall'Ismea ( Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare ) pertanto si può chiamare direttamente il numero 06-85568538 che corrisponde all'ufficio che si occupa dell'attività di concessione delle garanzie dirette.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
30/05/2008
Ai sensi della legge 157/92 all'art. 10, tutto il territorio agro-silvo pastorale nazionale è soggetto a pianificazione faunistico venatoria.
In particolare spetta alle Regioni promuovere forme di caccia programmata e definire i piani faunistici venatori, i quali prevedono anche le zone e i periodi per l'allenamento e l'addestramento dei cani, la cui gestione può essere affidata ad associazioni venatorie e cinofile ovvero ad imprenditori singoli o associati.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
29 maggio 2008
Il Mipaaf non effettua interventi di formazione degli operatori agricoli e forestali, poiché tale materia rientra tra le competenze delle Regioni e Province autonome.
La informiamo in ogni caso che nell'ambito della politica di Sviluppo Rurale, la strategia di intervento prevista dal piano strategico Nazionale ( psn ) 2007-2013, individua tra gli obiettivi prioritari il "Miglioramento della capacità imprenditoriale e professionale degli addetti al settore agricolo e forestale e sostegno al ricambio generazionale".
Tale obiettivo riguarda le imprese agricole, ma anche quelle silvicole e agroindustriali, e viene raggiunto attraverso le azioni di formazione e riqualificazione.
In Italia, la strategia definita dal Psn è attuata attraverso 21 programmi di sviluppo rurale ( Psr ), gestiti da ogni Regione e Provincia autonoma, e dal Programma Rete rurale nazionale, gestito direttamente dal Mipaaf.
I beneficiari delle misure su tale argomento saranno soggetti pubblici o privati da selezionare in conformità alla normativa comunitaria e nazionale in materia di appalti di pubblici servizi.
Pertanto, per ulteriori approfondimenti in merito ed informazioni sulla tempistica è invitato a consultare il programma di Sviluppo rurale 2007- 2013 ed a contattare l'Assessorato agricoltura delle sua Regione.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
27 febbraio 2008
Le Zps insieme ai Sic costituiscono la Rete Natura 2000 concepita ai fini della tutela della biodiversità europea attraverso la conservazione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali di interesse comunitario.
Le Zps, non sono aree protette nel senso tradizionale e non rientrano nella legge quadro sulle aree protette n. 394/91, sono previste e regolamentate dalla direttiva comunitaria 79/409 "Uccelli", recepita dall'Italia dalla legge sulla caccia n. 157/92, obiettivo della direttiva è la "conservazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico", che viene raggiunta non soltanto attraverso la tutela delle popolazioni ma anche proteggendo i loro habitat naturali, con la designazione delle Zone di protezione speciale (Zps).
Per i Sic vale lo stesso discorso delle Zps, cioè non sono aree protette nel senso tradizionale e quindi non rientrano nella legge quadro sulle aree protette n. 394/91, nascono con la direttiva 92/43 "Habitat", recepita dal D.P.R n. 357/97 e successivo n. 120/03, finalizzata alla conservazione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali di interesse comunitario e sono designati per tutelare la biodiversità attraverso specifici piani di gestione.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP-Mipaaf)
25 febbraio 2008
La vendita diretta è disciplinata dal Decreto del ministro Paolo De Castro del 20 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 29 dicembre 2007.
(Luca Cimini, Emiliano Filippini URP/Mipaaf)
14 febbraio 2008
L' Agea, Agenzia italiana per le erogazioni in agricoltura (ex Aima), è un ente del Ministero dell'Agricoltura, avente funzione di "organismo pagatore ai sensi del Reg. (Ce) n. 1663/95". Le attività dell'Agenzia consistono nell'erogazione a livello nazionale dei finanziamenti comunitari per l'agricoltura e nell'esecuzione delle ispezioni collegate alla concessione degli stessi fondi.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP/Mipaaf)
10 dicembre 2007
Si, confermiamo, l'agricoltore che non è in regola con i versamenti contributivi non incassa il premio Pac pieno, ma decurtato del debito che ha con l'Inps. Tale meccanismo parte con i prossimi pagamenti dei premi Pac che avverranno a partire da dicembre.
La decurtazione non riguarderà solo gli aiuti comunitari (Pac), ma tutti i contributi, anche dei piani di sviluppo rurale e comunque ogni tipo di incentivo, erogato attraverso l'Agea e gli Organismi pagatori, è soggetto a decurtazione per gli agricoltori che non sono in regola con i versamenti all'Inps
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
4 dicembre 2007
Per poter visualizzare le Aziende che fanno questo tipo di vendita diretta, La dobbiamo invitare a visitare il sito della Coldiretti www.coldiretti.it facendo il seguente percorso : link terranostra, link la tua vacanza, link ricerca, link ricerca avanzata, indicare 'vendita diretta' e la eventuale regione che interessa, poi cerca.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
27 novembre 2007
Gli elenchi delle particelle censite al Catasto Terreni, sulle quali si è accertata la presenza di costruzioni o di ampliamenti di costruzioni non dichiarati, al catasto, può visualizzarli al seguente link :
http://www.agenziaterritorio.it/servizi/cittadino/fabbricati_non_dichiarati.htm
del sito dell'Agenzia del territorio. Gli accertamenti sono stati operati dall'Agenzia del territorio in collaborazione con Agea ( Agenzia per le erogazioni in Agricoltura ).
Tali fabbricati devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano, a cura dei soggetti titolari di diritti reali, entro il 24 Gennaio 2008, e accatastati mediante incarico ad un tecnico professionista, predisponendo il tipo mappale per l'aggiornamento della mappa.
Qualora l'obbligato non provvede alla denuncia nei termini, l'accatastamento verrà effettuato d'ufficio, dall'Agenzia del territorio competente notificandone i costi ai proprietari, oltre alle sanzioni per mancate dichiarazioni ( 300 euro per unità, riducibili a un quarto se versate entro 60 giorni ).
Per ulteriori informazioni la invitiamo a consultare la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 10/08/2007 e quella del 26/10/2007 n.250 nonché di rivolgersi direttamente all'Agenzia del Territorio competente per la sua zona.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
19 novembre 2007
Nella Gazzetta Ufficiale n.235 del 9/10/2007 è stato pubblicato l'atteso decreto attuativo che rende operativa l'agevolazione prevista nella finanziaria 2007 , ora un ulteriore apposito provvedimento deve fissare il termine per la presentazione all'Agenzia delle entrate delle domande di attribuzione del credito d'imposta, che devono essere antecedenti all'avvio degli investimenti. Le regioni interessate sono : Abruzzo, Molise, Sardegna, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.
Infine un ulteriore decreto del Mipaaf stabilirà le modalità applicative del credito d'imposta per gli anni 2008 e 2009.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
19 novembre 2007
Le normative che regolano l'apertura dei Caa sono : il Decreto Ministeriale del 27 marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 aprile 2001 n°84 ed il Decreto Legislativo del 27 maggio 1999,n°165, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 giugno 1999 n°137.
La invitiamo a rivolgersi alla Direzione Regionale dell' Assessorato all'agricoltura competente per territorio
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp-Mipaaf)
12 novembre 2007
Su di un terreno a “ seminativi “ si può piantare un oliveto e convertire i titoli pac ?
I titoli non sono più legati ad uno specifico tipo di coltura. Ciò significa che, nella fattispecie, nel terreno a seminativi può essere impiantato un oliveto e, su tale superficie, possono essere utilizzati i titoli già posseduti.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
6 novembre 2007
Il Decreto è del 9 ottobre 2007 "Norme in materia di indicazioni obbligatorie nell'etichetta dell'olio vergine ed extravergine di oliva", pubblicato nella G.U. della Repubblica italiana, Serie Generale n. 243 del 18 ottobre 2007.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
31 ottobre 2007
Il riconoscimento delle OP viene effettuato dalla Regione competente;
- si devono distinguere le OP a carattere ortofrutticolo, disciplinate dal Reg. CE 2200/96 del Consiglio , relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli e che sarà sostituito dal 1° gennaio 2008 dal nuovo regolamento del Consiglio in applicazione della riforma di tale settore. (regolamenti connessi al 2200/96 sono: Reg. 1432/03 della Commissione; Reg. 1433/03 della Commissione; D.M. 923/ASS del 31 luglio 2004).
- le OP di altra natura sono disciplinate dal Dlgs. 102/2005 del 27 maggio 2005 e dal D.M. 85/TRAV del 12 febbraio 2007 applicativo del Dlgs. 102/05.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
25 ottobre 2007
Per eventuali contributi legati all'estirpazione dei vigneti occorre rivolgersi al competente ufficio "vino"della propria residenza, gestito dall'assessorato all'Agricoltura della propria Regione.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
25 ottobre 2007
Per quanto riguarda, gli aiuti per l'acquisto del terreno, La invitiamo acontattare l'Istituto di Servizi per il mercato agricolo e alimentare, Ismea.
L'Ismea, infatti, interviene a servizio delle imprese agricole attraversodiversi strumenti operativi volti a favorire il processo di modernizzazione del settore agricolo. In particolare, nell'ambito delle politiche di sviluppo rurale ed in armonia con la normativa comunitaria, nazionale e regionale, l'Ismea svolge le funzioni di organismo fondiario nazionale, con l'obiettivo primario di favorire la formazione e lo sviluppo di imprese agricole in favore di giovani imprenditori (preferibilmente under 40). L'intervento fondiario Ismea si concretizza attraverso l'acquisto a cancello aperto (con esclusione quindi delle scorte vive e morte) di efficienti strutture fondiarie agricole e la successiva rivendita, con patto di riservato dominio, in favore di giovani imprenditori agricoli professionali, di cooperative agricole o di società agricole (di persone o di capitali). Per maggiori informazioni può visitare il sito: http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1088
Inoltre,l'Ismea per migliorare la gestione finanziaria dell'impresa agricola e favorire un più facile accesso al credito, ha creato la Sgfa - Società gestione fondi per l'agroalimentare - società di scopo a responsabilità limitata al 100% di proprietà dell'ISMEA. Sgfa gestisce ad oggi gli interventi per il rilascio delle
garanzie dirette e delle garanzie sussidiarie, che il legislatore ha attribuito ad Ismea, mutuandoli rispettivamente dalla Sezione Speciale del FIG ( Fondo interbancario di garanzia) e dal FIG stesso. Entrambe le forme di garanzia (sussidiaria e diretta) comportano un miglioramento delle condizioni sul
prestito effettuato dagli Istituti di Credito a favore delle imprese agricole con un implicito abbassamento del tasso d'interesse.
http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1074
(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP-Mipaaf)
11 ottobre 2007
La Commissione europea ha emanato un gran numero di normative sulle biotecnologie vegetali, a seguito del Libro Bianco 2000 ( all'epoca il presidente della Commissione europea era Romano Prodi) che possono essere facilmente reperibili sul sito internet della Commissione europea, Direzione generale per la salute e Direzione Generale ambiente.
A livello nazionale le competenze sono divise tra due Dicasteri come segue:
Per quanto riguarda il "food and feed" geneticamente modificato (- Reg.to (CE) n.1829/2003 su alimenti e mangimi GM e Reg.to (CE) n.1830/2003 su etichettatura e tracciabilità) la competenza è del Ministero della Salute - Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti.
Per l'immissione in campo di piante geneticamente modificate sia a fini sperimentali che per la commercializzazione l'Autorità competente è il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare - Direzione per la protezione della natura (ai sensi del d.l.vo 224/2003 che ha recepito la direttiva 2001/18/CE). Tale Amministrazione opera attraverso la Commissione Interministeriale per le biotecnologie dove sono rappresentati sia i Ministeri competenti che le Regioni con esperti appositamente nominati.
Tali norme tuttavia non coprono gli aspetti economici e sociali relativi all'introduzione di colture GM in agricoltura e dunque non prevedono nessun criterio per la gestione e l'elaborazione di strategie relative a una corretta gestione della coesistenza tra sistemi agricoli differenti. Per colmare tale vuoto normativo la Commissione UE attraverso la pubblicazione della Raccomandazione 2003/556/CE ha indicato gli orientamenti per lo sviluppo di strategie nazionali e migliori pratiche per garantire la coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche.
La Commissione ha pertanto demandato ai singoli Stati membri il compito di sviluppare le strategie necessarie a garantire la coesistenza.
In ragione del fatto che la pubblicazione della direttiva 2001/18/CE e del regolamento 1829/2003 ha concluso il processo di revisione della normativa europea sugli OGM e ha dunque interrotto la moratoria di fatto che bloccava l'immissione in commercio di nuovi OGM, il riavviarsi dell'iter autorizzativo di nuovi OGM ha posto in essere la necessità di accelerare i tempi per lo sviluppo delle strategie nazionali sulla coesistenza.
Pertanto si è arrivati a emanare il decreto-legge 22 novembre 2004, n. 279 poi convertito con la Legge n.5 del 2005, che stabilisce i criteri attraverso i quali sviluppare in stretta collaborazione tra Stato e Regioni le strategie per la coesistenza. impedendo la coltivazione sul territorio nazionale di colture GM fintanto che tali strategie non fossero definite.
Tuttavia la Corte Costituzionale con la sentenza n. 116 dell'8 marzo 2006 in merito al ricorso presentato dalla Regione Marche si è pronunciata sulle questioni di legittimità costituzionale sollevate dal ricorrente dichiarando, in considerazione della competenza esclusiva delle Regioni in materia agricola l'illegittimità costituzionale degli articoli 3, 4, 6, comma 1, e 7 del decreto-legge 22 novembre 2004, n. 279 nonché degli articoli 5, commi 3 e 4, 6, comma 2, e 8.
Di conseguenza ne risulta che i principali contenuti, ad eccezione degli artt. 1 e 2 della Legge n. 5 del 28 gennaio 2005 sono stati ritenuti illegittimi e pertanto decadono.
Al momento in Italia non è consentito né sperimentare né coltivare piante geneticamente modificate in campo aperto mentre sono consentite le importazioni da Paesi terzi produttori (USA, Canada, Argentina, Brasile i più importanti) di derrate di mais e soia, con Eventi GM autorizzati nella UE, a fini di trasformazione industriale per l'alimentazione umana ed animale con la relativa etichetta obbligatoria in caso di presenza superiore allo 0,9% come previsto dai Regolamenti sopra citati.
Alberto Manzo/Mipaaf
3 ottobre 2007
A questi suoi quesiti può rispondere solo l'INPS, in quanto sono loro ad essere titolari del procedimento che potrà portare ad una risposta sia positiva che negativa, ed eventualmente a definire i limiti della azione da mettere in atto.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp /Mipaaf)
2 Ottobre 2007
Invitandola ad agire con massima urgenza visti i tempi limitati rimasti per aderire ( la scadenza è stata fissata per l’ 8 di ottobre ), alleghiamo il link dal quale potrà ricavare tutte le informazioni inerenti : http://www.politicheagricole.it/InEvidenza/20070906_scadenza_debiti_contributivi.htm .
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
26 settembre 2007
Per quanto concerne l'etichettatura di patate e cipolle, in particolare per quanto attiene l'indicazione del numero di lotto da parte del confezionatore, si fa presente che la materia è disciplinata dal Reg. CEE n. 2200/96 del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli, nonché dal D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 109 e successive modificazioni in materia di presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini- Urp Mipaaf)
28 agosto 2007
In presenza di avversità atmosferiche eccezionali e di calamità naturali, come la siccità, che incidano sulla produzione lorda vendibile annuale delle singole aziende agricole interessate, in misura non inferiore al 30% della produzione ordinaria, possono essere attivati gli interventi contributivi e creditizi ex post del Fondo di solidarietà nazionale, di cui al decreto legislativo n. 102/04. L'attivazione di detti interventi può essere disposta su richiesta regionale, dopo che siano state accertate dette condizioni di danno per effetto della riduzione delle rese produttive annuali, da parte degli Organi tecnici delle singole regioni.
A tutt'oggi, ci risulta che le regioni stanno esercitando un continuo e costante monitoraggio sugli effetti della carenza di precipitazioni e sull'eccessivo caldo, e non mancheranno di chiedere l'attivazione degli interventi del Fondo appena si determineranno le condizioni di danno sui bilanci aziendali secondo i predetti limiti di legge.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
24 luglio 2007
I prodotti tipici sono regolati dal Regolamento CE 510/06 , mentre i prodotti tradizionali sono regolamentati dal decreto ministeriale 08/09/1999 n°350.
La normativa sopra indicata è reperibile sul nostro sito : www.politicheagricole.gov.it
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp Mipaaf)
11 luglio 2007
Tale agevolazione dell'aliquota Iva al 10%, prevista per la fornitura di energia elettrica alle imprese agricole, è stata estesa anche ai Consorzi di bonifica e di irrigazione in quanto i costi dell'energia necessaria per il funzionamento degli impianti idrovori ed irrigui incidono pesantemente sui contributi a carico dei consorziati (quindi dei singoli agricoltori).
La riduzione al 10% dell'Iva sull'energia elettrica consumata dai Consorzi di bonifica e di irrigazione per gli impianti irrigui e di scolo delle acque determina infatti un beneficio diretto, formalmente e sostanzialmente, ad un soggetto (ente pubblico che svolge un'attività di pubblico interesse) che non è una impresa. Inoltre l'agevolazione riguarda l'esercizio di impianti pubblici affidati in via esclusiva alla competenza dei Consorzi di bonifica e di irrigazione.
Inoltre va considerato che certamente la riduzione influisce sull'importo dei contributi consortili; peraltro trattasi di una serie indeterminata di soggetti, appartenenti a diversi settori (agricolo, urbano, industriale e commerciale). Ed infatti dato che la normativa di riferimento stabilisce che sono consorziati "i proprietari degli immobili" ne discende che sono consorziati privati cittadini, imprese agricole, industriali, commerciali, artigiane, enti pubblici territoriali, Anas, ecc.. Gli effetti positivi dell'aiuto sono quindi diretti ad una serie variegata di beneficiari, in pratica a tutti i proprietari ricompresi nella vasta area dei comprensori di bonifica.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
10 luglio 2007
A tali agevolazioni si potrà accedere presentando una domanda di finanziamento da indirizzare al soggetto che ogni Regione incaricherà di raccogliere le varie domande di contributo, per conto della Regione stessa.
Prima di poter presentare la Sua richiesta, deve però attendere che il Programma di sviluppo rurale della Regione in cui si trova sia approvato dalla Commissione europea e che la Regione stessa apra i termini per la presentazione delle domande di contributo, attraverso l'emanazione di specifici bandi di gara, che saranno adeguatamente pubblicizzati.
Le consigliamo, pertanto, di tenersi aggiornato, in modo da conoscere con esattezza il momento in cui la sua richiesta potrà essere presentata.
A tal fine potrà anche consultare il sito internet del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (www.politicheagricole.it - sezione sviluppo rurale), ove saranno messe a disposizione tutte le informazioni di cui Lei potrebbe aver bisogno, in termini di modulistica da compilare, soggetti da contattare e tempi di presentazione delle domande di contributo.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
21 giugno 2007
La invitiamo a visitare la sezione "News" del sito web www.sinab.it nella quale può trovare, tutte le dichiarazioni del Ministro, oltre che di diverse associazioni di categoria, sull'argomento.
(Luca Cimino ed Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
20 giugno 2007
Il decreto di cui si richiedono informazioni non è stato ancora emanato.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
8 giugno 2007
Il disciplinare di produzione dell'Aceto balsamico di Modena è quello allegato al D.M. 3 agosto 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 19 agosto 2006. Si ritiene che le fonti bibliografiche possano essere reperite presso il "Consorzio aceto balsamico di Modena", società consortile a r.l., il "Consorzio produzione certificata aceto balsamico modenese", ambedue con sede in Modena, via Ganaceto n. 134, ovvero anche presso il "Comitato produttori indipendenti aceto balsamico di Modena", via C. Costa n. 19/d.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP/Mipaaf)
1° Giugno 2007
La riproduzione del "Lauro ceraso" avviene principalmente per talea prima della fioritura, consigliata nei periodi da gennaio a febbraio o da ottobre a novembre.
Le talee di circa cm. 20 devono essere ricavate da rami legnosi privati di fogliame.
Impiantandole per la metà della loro lunghezza in ambiente riscaldato su uno strato di circa cm.30 di terriccio, devono essere cosparse di un ormone radicante alla base della porzione da interrare per favorire la radicazione.
Se la talea attecchirà, in primavera emetterà germogli e radici e dall'autunno successivo sarà possibile trapiantarla.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini - URP/Mipaaf)
1° Giugno 2007
Le superfici ad oliveto possono essere comprese nell'ambito delle superfici ammissibili all'uso dei diritti all'aiuto Comunitario, come previsto dall'art. 44, paragr.2, del Regolamento (CE) n. 1782/03, come modificato dal Regolamento (CE)n. 2012/06. A livello nazionale,la materia in questione attiene alle competenze regionali, cui potrà rivolgersi per eventuali informazioni.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf9
28 maggio 2007
Gli oli extravergini di oliva per poter essere dichiarati tali devono rispondere alle denominazioni e alle definizioni previste dall'allegato I del Reg. (CE) n. 865/04 e alle norme di commercializzazione di cui al Reg. (CE) n. 1019/02 nonchè del decreto legislativo n. 109/92.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
22 maggio 2007
Per partecipare ad un corso organizzato da questo Ministero e precisamente dall'Ufficio Polagr VII, l'interessato deve inoltrare una richiesta di partecipazione al corso, riportando i dati anagrafici ed un recapito telefonico e fax per essere contattato, anche per fax al numero 06-46656143. In merito alla località dove si terranno i corsi al momento non si è in grado di indicarla. Sarà cura dell'Ufficio contattare con congruo anticipo per comunicare data e luogo del prossimo corso.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
21 maggio 2007
I pagamenti diretti ex Regolamento CE n. 1782/2003, sono erogati, dopo aver effettuato tutti i necessari controlli, dal 1° Dicembre dell'anno della richiesta al 30 Giugno dell'anno successivo.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mippaf)
21 maggio 2007
L'importazione nella Comunità dei prodotti agricoli e quindi, del vino, è disciplinata dai regolamenti CE nn. 1291/2000 e 883/2001.
In generale per le importazioni di quantitativi di vino superiori a 30 ettolitri è necessario un certificato di importazione (titolo) che deve essere richiesto al Ministero del Commercio Internazionale, Direzione Generale delle Politiche Commerciali.
Il prodotto, inoltre, deve essere importato nella Comunità accompagnato da documenti specifici ( documenti commerciali ).
Ulteriori e più specifiche indicazioni in merito potranno essere fornite dall'anzidetta Amministrazione alla quale deve essere formulata la richiesta di certificazione per l'importazione del vino.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
Roma 4 maggio 2007
No, non può percepirlo e a proposito invitiamo a visitare il sito www.agea.gov.it dove proprio nella pagina principale si può scaricare il depliant completo in cui l'Agea spiega oltre l'obbligatorietà del conto corrente i termini e i modi per mettersi in regola, se nella domanda questo non è stato comunicato.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp-Mipaaf)
Roma 4 maggio 2007
Con la recente riforma della Pac, che ha preso avvio con l'emanazione del Reg. (CE) n. 1782 del 29 settembre 2003 - come modificato dal Reg. (CE) n. 864/04 -, l'Unione Europea ha fissato i criteri e i parametri per l'accesso ai contributi comunitari rispondenti ad una nuova filosofia in materia di aiuti nel settore agricolo.
Il nuovo aiuto è riservato ai produttori in possesso dei titoli ed ettari ammissibili; per i produttori olivicoli, i titoli sono stati calcolati in base agli aiuti alla produzione dell'olio di oliva percepiti nel corso del periodo di riferimento (ossia nella campagna 1999/2000, 2000/2001, 2001/2002, 2002/2003).
Per ettari ammissibili s'intende qualunque superficie agricola dell'azienda investita a seminativo, a pascolo permanente, a luppolo e ad oliveto, escluse le superfici destinate a colture permanenti, a colture forestali o ad usi non agricoli.
Questo Ministero, in attuazione del sopraccitato regolamento, con DM del 15 marzo 2005, ha stabilito che per la presentazione delle domande di aiuto nell'ambito del regime di pagamento unico, è necessario disporre di una parcella agricola ammissibile di superficie almeno pari a 500 mq, nel rispetto dei criteri generali stabili dal Consiglio.
Gli agricoltori invece che hanno iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 2002, ma senza ricevere alcun pagamento diretto in tale anno, ai sensi dell'art. 42 del Reg. (CE) n. 1782/03, per il 2007 possono accedere alla riserva nazionale per l'assegnazione dei titoli, purché detengano almeno un ettaro di superficie ammissibile.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
27 aprile 2007
L'allevamento delle ovaiole è soggetto a disposizioni di carattere sanitario e a quelle sul benessere degli animali in allevamento. Queste normative sono di competenza del Ministero della salute e possono essere reperite presso le ASL.
Relativamente, invece, alla commercializzazione delle uova prodotte, la competenza è di questo Ministero e, al riguardo, attualmente sono in vigore i regolamenti (CEE) n. 1907/90, del Consiglio e 2295/2003, della Commissione. Questi però saranno sostituiti a partire dal prossimo luglio dal Reg. (CE) 1028/2006, del Consiglio e da un regolamento non ancora pubblicato della Commissione. A questi si aggiungerà presto un decreto ministeriale di applicazione.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
24 aprile 2007
Per l'apertura dell'attività di un frantoio oleario è necessario fare riferimento alle Autorità locali ( Camera di commercio, Comune, Asl, ecc ) per le relative autorizzazioni.
Per quanto concerne gli obblighi previsti dall'Organizzazione comune di mercato ( Ocm ) dell'olio di oliva ed in particolare per le comunicazioni relative alla quantità di olive lavorate, di olio e di sansa prodotti, è necessario seguire le specifiche indicazioni di AGEA, contenute nelle circolari n. ACIU.2006.99 del 26 Gennaio 2006, n.ACIU.2006.696 del 13 Ottobre 2006 e N.ACIU.2006.722 del 24 Ottobre 2006, che possono essere reperite direttamente sul sito internet di Agea ( www.agea.gov.it ) .
(Luca Cimino, Emiliano Filippini)
20 aprile 2007
I tassi di riferimento per i prestiti agrari di durata inferiore ai 12 mesi, possono essere reperiti sul sito dell'Associazione Bancaria Italiana (A.B.I.) : www.abi.it
La ricerca va effettuata nella sezione "Prodotti e servizi- Crediti- Archivio storico".
I tassi che le interessano sono riportati alla seconda pagina della schermata.I dati forniti dall'ABI decorrono soltanto dal 2002. Per gli anni precedenti, può comunque chiedere direttamente all'ABI medesima.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
Roma 19 aprile 2007
Il girasole può essere effettivamente destinato alla produzione di biodiesel ma questo processo comporta numerosi passaggi di lavorazione intermedia (esterificazione con aggiunta di metanolo, purificazione, distillazione e stabilizzazione chimica) e richiede grossi impianti industriali di trasformazione (elevati investimenti).
Inoltre la produzione di biodisel si configura come produzione industriale, richiede l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni alla messa in opera di un impianto industriale, è soggetto al pagamento dell'accisa a meno che non si richieda di accedere al contingente defiscalizzato, la sua vendita non costituisce attività connessa e non è quindi considerato reddito agrario.
Questo a meno che non si intendesse invece produrre (sempre partendo dalla coltivazione di girasole) olio vegetale puro (SVO), la cui produzione è più compatibile con la dimensione aziendale.
In questo caso, oltre ad essere perfettamente legittima, la produzione di SVO può essere utilizzata direttamente in azienda per la produzione e vendita di energia elettrica e calore, esente da accisa e considerato reddito agrario derivante da attività connessa (articolo 1 comma 369 della Legge finanziaria 2007).
Inoltre può essere ora utilizzato anche come carburante per trazione (trattori), richiedendo l'esenzione dell'accisa prevista dall'articolo 1 comma 380 della LF 2007 (decreto attuativo in corso di emanazione).
Inoltre può essere ora utilizzato anche come carburante per trazione (trattori), richiedendo l'esenzione dell'accisa prevista dall'articolo 1 comma 380 della LF 2007 (decreto attuativo in corso di emanazione).
L'olio vegetale può ovviamente essere direttamente venduto come prodotto dell'azienda agricola.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
30 marzo 2007
Ai sensi dell'articolo 28, comma 1, della Legge 20 Febbraio 2006, n.82 sono tenuti a tenere un registro di carico e scarico ( vidimato prima dell'uso dal comune competente in base al luogo di detenzione ) i produttori, gli importatori ed i grossisti di saccarosio, escluso lo zucchero a velo, di glucosio e di isoglucosio, anche in soluzione, annotando in esso le movimentazioni in entrata e uscita.
Le introduzioni e le uscite dello zucchero di canna, essendo costituito di saccarosio al pari dello zucchero semolato, devono essere annotate nel predetto registro.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
30 marzo 2007
Il Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n.109 e successive modifiche all'articolo 23, nell'abrogare il decreto legge 11/04/1968 n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 11/06/1986, n.252 recante le norme per il confezionamento dei formaggi freschi a pasta filata, ha introdotto per la predetta categoria di formaggi, il principio del preconfezionamento all'origine. Pertanto il confezionamento di mozzarelle presso locali diversi dal caseificio è una pratica non ammessa.
(Luca Cimino e Emiliano Filippini, Urp/Mipaaf)
22 marzo 2007
Eventuali contributi per la realizzazione di un "allevamento ittico" sono di competenza regionale a far data dal 2000.
Ogni contatto pertanto deve essere preso con i competenti uffici della regione di appartenenza, i quali potranno probabilmente rispondere a tutte le domande di interesse.
(Luca Cimino e Emiliano Filippini, Urp/Mipaaf)
22 marzo 2007
In merito alla sua richiesta è il caso che si rivolga alle autorità locali, Assessorato agricoltura regionale, ASL, per ottenere tutte le informazioni utili al caso preposto. Suggeriremmo di rivolgersi anche ad una delle confederazioni agricole presenti nella Sua zona.
(Luca Cimino ed Emiliano Filippini, Urp/Mipaaf)
19 marzo 2007
La informiamo che non sono previste pattualmente a livello nazionale misure specifiche. Esistono però, in particolare a livello regionale, facilitazioni per l'acquisto ( ad.es. mutui ) di attrezzature che vengono concesse ad operatori agricoli riconosciuti ( es. coltivatori diretti, giovani agricoltori, etc. ). Le consigliamo perciò di rivolgersi o agli uffici preposti all'agricoltura della Regione di appartenenza o ad un sindacato agricolo per poter avere delle informazioni puntuali.
(Luca Cimino ed Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
19 marzo 2007
I riferimenti alla normativa sulle norme di qualità a cui devono sottostare i prodotti per poter essere commercializzati sono :
1. Regolamento CEE n. 315/68 relativo alla determinazione delle norme di qualità per i bulbi, i tuberi e i rizomi da fiore ( G.U. L. 71 del 21/03/1968 pag 1 )
2. Regolamento CEE n. 316/68 relativo alla determinazione delle norme di qualità per i fiori recisi freschi e il fogliame fresco ( G.U L 71 del 21/03/1968 pag 8 )
( Luca Cimino, Emiliana Filippini - Urp/Mipaaf)
9 marzo 2007
Ogni utile elemento può essere richiesto al Ministero dello Sviluppo Economico- Direzione generale per gli enti cooperativi- Divisione VI-, che ha la competenza nella materia.
(Luca Cimino, Emanuele Filippini Urp-Mipaaf)
8 marzo 2007
La normativa comunitaria vigente, articolo 8 del regolamento CE n. 1493/99, prevede l'estirpazione con premi dei vigneti (abbandono
definitivo della viticoltura.
Tuttavia, è stabilito che siano gli Stati membri (leggasi Regioni) ad individuare le superfici che possano beneficiare dell'intervento.
in Italia attualmente tutte le regioni hanno escluso il ricorso a detto intervento.
E' da prevedere, però, che la prossima riforma della normativa comunitaria, che dovrebbe applicarsi dalla campagna 2008/09,
non consenta tale possibilità per gli Stati membri e, quindi, per le Regioni, lasciando liberi i produttori di poter accedere o meno
all'estirpazione con premi.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
2 marzo 2007
Per importare e stoccare in Italia produzioni da agricoltura biologica da paesi terzi è necessario notificarsi presso il Ministero e presso un organismo di controllo italiano autorizzato dal Ministero stesso.
Le disposizioni sono comunque contenute nella circolare n. 3 del 2000 disponibile presso il sito internet www.sinab.it.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
28 febbraio 2007
Al riguardo si fa presente che le paste alimentari fresche, poste in vendita in imballaggi preconfezionati, devono essere, ai sensi dell'art. 9 comma 5, lettera c) del D.P.R. 187/2001, sottoposte a trattamento termico equivalente almeno alla pastorizzazione e cioè a temperature che assicurino il raggiungimento di almeno 70°C al cuore dell'alimento, per almeno 3 minuti.
Tuttavia, considerato che la questione investe aspetti di carattere prevalentemente di natura igienico sanitaria si ritiene che la richiesta di parere circa le lavorazioni ed i relativi trattamenti termici cui debbono essere sottoposte le paste, nonché la dotazione di specifiche attrezzature, debba essere rivolta al competente Ministero della Salute (www.ministerosalute.it).
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
23 febbraio 2007
L'art. 1, comma 1068 della legge finanziaria 2007 ha previsto l'Istituzione, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di un Fondo per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura: tale fondo sarà finanziato con le risorse già previste dal comma 3, art. 3 del D. Lgs. 99/2004 per il credito d'imposta per i giovani agricoltori (che è stato abrogato), pari a 10.000.000,00 di euro annui per il quinquennio 2007/2011.
Le modalità operative di tale fondo saranno stabilite con successivo decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
20 febbraio 2007
In merito alla Sua richiesta di informazioni sui finanziamenti per l'allevamento di asini nel Lazio, La informo che che ci troviamo in una fase molto delicata di definizione dei nuovi programmi di Sviluppo Rurale per la programmazione dei fondi comunitari 2007 - 2013. Difatti tutte le regioni sono impegnate nella stesura dei Programmi al fine di inviarli nel più breve tempo possibile alla Commissione Europea per la ricevibilità, ottenuta la quale le regioni potranno iniziare a indire i bandi per l'attivazione delle misure di finanziamento dello sviluppo rurale.
Si auspica che i programmi di sviluppo rurale possano essere attivi a partire da maggio.Nel frattempo Le consiglio di tenere sempre sotto controllo il sito della regione Lazio http://www.assagri.it/argomenti_home.asp?Arg=26&Des=PSR%20Piano%20di%20sviluppo%20rurale e, in parallelo, il sito del Ministero delle Politiche Agricole, che nella pagina tematica "sviluppo rurale e infrastrutture" riporta tutte le informazioni e i documenti relativi alla programmazione 2007 - 2013 http://www.politicheagricole.it/SviluppoRurale/default.
In termini generali è molto probabile che all'interno di varie misure del Programma sia possibile individuare azioni, di Suo interesse, finanziabili.
Inoltre La informo che attualmente sta aumentando l'interesse per il latte d'asina. La invito, a questo riguardo a dare un'occhiata su http://www.lattediasina.it oppure su http://www.asinomania.com/latte.html oppure su http://www.latteasina.it.
(Luca Cimino e Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
8 febbraio 2007
Si fa presente che il Dipartimento delle politiche di mercato(Mipaaf)- DGPA - Divisione PAGR. IX - con note prot. n. F/2972 del 6 dicembre 2004 e n. F/349 del 3 febbraio 2005, indirizzate anche alle associazioni di categoria, ha rappresentato la posizione della Commissione UE in materia di rintracciabilità per i vini. Al riguardo la citata Commissione ha precisato che già l'Ocm vitivinicola (Regolamento CE n. 1493/99 e relativi regolamenti di applicazione) ha assicurato, nell'ambito della speciale disciplina, la rintracciabilità dei prodotti vitivinicoli.
Pertanto, stante le puntuali disposizioni presenti nelle citate norme di riferimento comunitario, non sussiste una particolare necessità di prevedere ulteriori e specifici obblighi normativi in attuazione del regolamento CE n. 178/2002.
Inoltre, anche il settore vitivinicolo è assoggettato al D.Lgs. n. 190/2006 (disciplina sanzionatoria per le violazioni del Reg. CE 178/2002), fatto salvo quanto disposto dall'art. 7, paragrafo 3 riguardo alla specifica disciplina del settore vitivinicolo.
Si segnala comunque che, chiunque sia interessato, può consultare il seguente sito web della DG SANCO (Commissione UE): http://europa.eu.int/comm/food/food/foodlaw/traceability/index_en.htm
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
6 febbraio 2007
In riferimento alla richiesta di concessione di patrocinio, si comunica che le istanze dovranno essere inviate, specificando il programma e gli scopi dell'iniziativa, al Ministro On. Paolo De Castro, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, via xx Settembre 20, 00187 Roma.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
31 gennaio 2007
Potrei conoscere i riferimenti normativi per la commercializzazione online dei prodotti alimentari ?
Tutti gli alimenti commercializzati tramite internet, alla pari dei prodotti alimentari offerti al pubblico attraverso i tradizionali esercizi commerciali, devono rispondere alle norme generali relative alla etichettatura, pubblicità e presentazione di cui al Decreto legislativo n. 109 del 27.01.1992 (e successive modificazioni), nonché soddisfare i requisiti previsti da eventuali norme speciali, sia in termini di etichettatura, sia in termini di caratteristiche intrinseche, relative alle singole categorie di alimento.
Al riguardo, notizie relative alle varie categorie di prodotti agroalimentari possono essere desunte visitando il sito www.politicheagricole.it/SettoriAgroalimentari/ e procedendo da qui per i settori che interessano.
L'attività commerciale online dei prodotti alimentari è altresì regolata, in via generale, da quanto disposto dal Decreto legislativo n. 114 del 31.03.1998, recante riforma della disciplina relativa al settore del commercio – per il quale ulteriori notizie possono essere assunte anche tramite il sito www.sviluppoeconomico.gov.it. .
Si deve infine segnalare che, riguardo alla pubblicità ed alla concorrenza di mercato, si deve fare riferimento anche a quanto disposto dal Decreto Legislativo n. 206, del 06.09.2005, recante il codice del consumo, per il quale si rimanda al sito www.agcm.it dell'Autorità Garante della concorrenza e del mercato
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
30 gennaio 2007
Per avere utili informazioni al riguardo deve contattare la Regione Lazio e precisamente la sede dell'Arpa di Roma, Ufficio relazioni esterne n. 06-48054208.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
26 gennaio 2007
Per quanto riguarda l'identificazione degli animali i riferimenti normativi sono il regolamento (CE) n. 21/2004 del Consiglio del 17 dicembre 2003 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 5/8 del 9 gennaio 2004 e la Circolare 28 luglio 2005 del Ministero della Salute pubblicata sulla G.U. n. 180 del 4 agosto 2005.
Troverà tutti i riferimenti nella circolare sopra menzionata. L'apposizione dei marchi deve essere effettuata su tutti gli animali nati dopo il 9 luglio 2005 entro il termine di 6 mesi a decorrere dalla nascita degli animali e in ogni caso prima che l'animale lasci l'azienda in cui è nato. Nella citata circolare troverà tutte le modalità per la richiesta dei marchi. Per quanto riguarda invece gli spostamenti degli animali nulla osta che gli stessi siano venduti ad altri prima della macellazione. Occorre però che per ogni spostamento dalla sua azienda ad altre o direttamente alla macellazione gli animali devono essere scortati da un documento di trasporto basato su un modello riportato nella circolare sopra citata.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
24 gennaio 2007
Per effetto di una modifica del Regolamento 1010/2006, la data ultima dei versamenti degli aiuti ai beneficiari è stata prorogata. In effetti il Reg. 1692/2006, del 31 Ottobre 2006, pubblicato sulla G.U.C.E. serie L n. 302 del 1 Novembre 2006, ha spostato tale termine al 31 Marzo 2007.
Per ulteriori informazioni sull'esito delle domande e sulle modalità degli eventuali rimborsi ci si può rivolgere ad AGEA. Area Autorizzazione Pagamenti- Via A. Calandra, 18- 00187. Roma.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
17 gennaio 2007
Le superfici ad oliveto possono essere comprese nell'ambito delle superfici ammissibili all'uso dei diritti all'aiuto comunitario, come previsto dall'art. 44, paragr.2, del Regolamento (CE) n. 1782/03, come modificato dal Regolamento (CE)n. 2012/06.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
17 gennaio 2007
Le polizze assicurative agricole agevolate possono essere contrattate e sottoscritte con qualsiasi impresa di assicurazione che esercita la copertura nel ramo rischi agricoli. La contrattazione può essere effettuata direttamente dal produttore che intende sottoscrivere una polizza per proprio conto, inviando direttamente a questo Minist |