Il valore di un arnia è passato da 30 a 200 sterline ed i furti stano aumentando .
Il settimanale anglosassone the Observer racconta di un nuovo fenomeno: il furto di alveari. Tempi difficili per gli apicoltori; infatti malattie, clima sfavorevole e neonicotinoidi hanno portato ad una moria di api un po’ ovunque nel mondo. Ma sembra che gli apicoltori anglosassoni abbiano un nemico in più: i ladri di alveari. La scarsità di insetti ha, infatti, fatto salire vertiginosamente il prezzo delle api di prima qualità e il mercato nero di arnie rubate pare sia in crescita.
Il giornale racconta che solo nell’ultimo furto registrato più di un milione di arnie è stata rubata da una azienda agricola di fragole nello Shropshire, e non si tratta di un caso unico; un po’ in tutta l’isola sono stati registrati furti analoghi. Il motivo di questi furti pare chiaro; un alveare di seconda mano una volta valeva solo 30 sterline ora ne vale più di 200. Se si calcola che un arnia produce circa 25kg di miele l’anno si capisce facilmente l’enorme perdita economica di chi subisce il furto.
La cosa forse più triste è che sembra proprio che questi furti avvengano tra pari; realisticamente infatti solo un altro apicoltore saprebbe come rubare un arnia e come trarne vantaggio.