Prezzi in continuo ribasso, crisi economica e burocrazia in aumento: l’Assitol discute i problemi del settore oleario in una tavola rotonda organizzata a Roma
Mercoledì 24 giugno, alle ore 10, presso l’Hotel Aldrovandi Palace di Roma, l’Assitol, l’Associazione italiana dell’industria olearia, presenta il nuovo programma di monitoraggio degli oli di oliva e di sansa per il triennio 2009-2012.
Il progetto, come già nelle precedenti edizioni, sarà effettuato con il sostegno dell’Unione Europea e dell’Agea, allo scopo di monitorare l’andamento del mercato oleario sulla base di un campione di aziende aderenti all’Assitol.
Nel disegnare le modalità del nuovo studio, l’Associazione presenterà anche i primi risultati dell’indagine. Ad illustrare l’avvio del progetto ed il suo sviluppo saranno Leonardo Colavita, presidente dell’Assitol, e Claudio Ranzani, direttore generale dell’Associazione.
La presentazione dei primi dati farà da introduzione alla tavola rotonda “Olio d’oliva, nuove regole in un mercato difficile”, che avrà inizio alle 11.30. L’andamento del settore, nei primi mesi dell’anno, è apparso altalenante e, nel complesso, piuttosto piatto. Ciò a causa del continuo ribasso dei prezzi della materia prima, provocato da un’offerta di olio in eccesso rispetto alle richieste dei mercati, e dalla crisi economica che ha depresso soprattutto le esportazioni.
Alla tavola rotonda, moderata da Giorgio dell’Orefice, giornalista di Agrisole, parteciperanno Angelo Cremonini, amministratore delegato di Olitalia, Fabien Santini, rappresentante della Commissione Europea, Rino Forcella, presidente di Federolio, Massimo Gargano, presidente di Unaprol, Giovanni Di Genova, dirigente del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Roberto Ciancio, responsabile del settore oleario per L’ICQ, Renzo Lolli, dirigente dell’Agea.