Rosato tradizionale o rosato ottenuto da miscela sono le due diciture che potranno essere usate, volontariamente, da qualsiasi produttore che ne rispetti i criteri di produzione.
Il disciplinare fissa una serie di condizioni da rispettare per poter utilizzare il marchio, tra cui spicca l'assenza di Ogm dai processi produttivi e dalle materie prime.
Due anni di attività per la valorizzazione del latte italiano, è il titolo della conferenza in cui sono stati presentati i due anni di vita di questo progetto sostenuto dal Mipaaf.
Il marchio regionale è stato realizzato nell’ambito del progetto pilota “Implementazione di un Sistema di certificazione per la “Pasta e il pane di grano duro siciliano” avviato dal dipartimento Interventi infrastrutturali dell’assessorato all’agricoltura.
E' un elemento fondamentale per tutelare e valorizzare il 'made in Italy' dalle contraffazioni e dall'assalto dell'agropirateria, sostiene la Cia. È una conquista importante che difende ed esalta la straordinaria qualità del nostro olio d'oliva, afferma Paolo Bruni, presidente di Fedagri-Confcooperative.
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ha partecipato, il primo luglio ad Assisi, alla celebrazione eucaristica di ringraziamento con tutti i lavoratori dell'olio, svoltasi presso la Basilica Superiore di San Francesco, per salutare l’entrata in vigore del Regolamento europeo (N.182 del 6 marzo 2009) che rende obbligatoria l’indicazione in etichetta dello Stato membro da cui provengono le olive utilizzate per produrre l’olio vergine ed extravergine.
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