Nel corso dell'ultimo Consiglio agricolo è stato presentato il Piano d'azione europeo che avrà la durata di cinque anni e che prenderà il via dal 1° gennaio 2007. Le foreste coprono quasi il 38% della superficie Ue.
Oltre un terzo della superficie del vecchio continente è coperta da boschi: un patrimonio prezioso ed insostituibile, frutto dell'attenta opera di riforestazione attuata in questi ultimi decenni dagli Stati membri.
Nel prossimo futuro questa ricchezza verrà ulteriormente salvaguardata grazie ad un piano d'azione europeo, che avrà una durata di 5 anni e che prenderà il via il 1 gennaio 2007. A presentarlo sono stati il Commissario UE per l'agricoltura e lo sviluppo rurale Mariann Fischer Boel, insieme al Commissario per l'ambiente Stavros Dimas, quello per l'energia Andris Piebalgs e quello per la ricerca scientifica Janez Potoe'nik.
Il piano d'azione ha diversi obiettivi: accrescere la competitività della gestione forestale nel lungo periodo, proteggere l'ambiente, migliorare il coordinamento nella gestione del patrimonio boschivo e l'informazione sul suo ruolo. Ogni obiettivo prevede una serie di azioni operative che riguardano l'uso sostenibile delle foreste, la tutela dell'integrità degli ecosistemi ambientali, la salvaguardia della dimensione sociale e culturale delle foreste quale elemento essenziale per la qualità della vita delle popolazioni e la promozione della cooperazione economica, sociale e ambientale per la difesa e la conservazione del patrimonio boschivo.
Attualmente le foreste coprono il 37,8% della superficie dell'UE e nel periodo 2000-2005 la loro superficie e' aumentata, rispetto al passato, di 2,3 milioni di ettari. Le foreste più grandi ed estese si trovano in Finlandia e in Svezia, dove i boschi occupano più del 70% del territorio. Il Paese con minore copertura forestale - solo il 9,7% - e' invece l'Irlanda.
Il 60% delle foreste europee e' di proprietà privata ed appartiene ad oltre 15 milioni di proprietari. Quanto alle conseguenze sull'occupazione, va detto che le attività forestali in Europa danno lavoro a 4 milioni e 400 mila persone.
Dati che evidenziano la rilevanza di una realtà che ha riflessi non solo sul piano prettamente ambientale, ma anche economico, sociale e culturale.
Da questa consapevolezza nasce l'attenzione con cui l'Ue guarda al proprio patrimonio boschivo e la rilevanza dei principi che ne ispirano il piano d'azione: il criterio di sussidiarietà, che prevede l'intervento diretto dell'UE qualora i governi dei singoli Paesi siano inadempienti, nonché gli standard di competitività e i principi di coerenza a cui devono ispirarsi i progetti locali nel quadro del piano internazionale di gestione forestale.
A coordinare tutte le azioni sarà una specifica Commissione sulle foreste, che svolgerà anche il ruolo di interfaccia fra i governi nazionali e l'UE.
L'attuazione del piano verrà verificata nel 2009 e riceverà una valutazione finale nel 2012.
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