Un incontro tra commissione agricoltura ed il comune interessato per contrastare il parassita che sta invadendo i castagneti di tutta Italia.
Il Servizio fitosanitario della Regione, in collaborazione con il Consorzio fitosanitario di Reggio Emilia e l´Istituto di Entomologia dell´Università di Torino, ha scelto di utilizzare un parassita per combattere la vespa cinese del castagno, insetto in grado di provocare seri danni alla castanicoltura della regione.
L'Istituto agrario di San Michele all'Adige dichiara guerra alla vespa del castagno, un insetto originario della Cina che sta creando diversi problemi in alcune aree castanicole della provincia, in particolare in Alta Valsugana e nella valle del Chiese.
Parte da Firenze e si dovrà sviluppare attraverso un maggiore coordinamento delle attività di ricerca, monitoraggio e controllo oltre ad un rafforzamento delle attività di divulgazione ed informazione da parte delle istituzioni e del mondo scientifico
In questi giorni il Servizio fitosanitario regionale invierà a tutti i Comuni dell'Emilia-Romagna materiale informativo che possa aiutare a riconoscere e individuare l'insetto, in modo tale che sia possibile intervenire prontamente per prevenirne la diffusione nel territorio regionale
L'assessore all'Agricoltura, Luca Ferrazzi, il 2 luglio ha illustrato alla stampa il piano regionale straordinario per il contenimento del pericoloso parassita delle piante che sta mettendo a rischio alcune specie arboree.
E' stato varato dalla Regione Piemonte il piano di lotta alle infestazioni di cavallette per il 2007. Saranno distribuiti 11.000 esemplari di faraione ad un prezzo di 50 centesimi l'una.
Sono le faraone le armi biologiche per contrastare nel Piemonte le temibili invasioni. Nel 2006 sono stati distribuiti 5894 esemplari alle 202 aziende interessate.
Sperimentato in Algeria dalla Fao un nuovo pesticida ecologico contro le cavallette. Il prodotto, efficace per la disinfestazione e protezione fito-sanitaria di grandi appezzamenti di terreni, non crea nessun effetto collaterale sull'ambiente nè risulta tossico per l'uomo
Sono state avvistate nella zona di Reggio Emilia. L'Assessorato provinciale all'agricoltura suggerisce di monitorare i campi e di intervenire prontamente con i trattamenti che i Comuni interessati distribuiscono gratuitamente
Come divulgato recentemente dalla Fao, l'Italia ha rinnovato, con un contributo di 500 mila euro, il proprio sostegno alla campagna delle Nazioni Unite contro gli sciami di locuste nei paesi africani. L'apporto complessivo del nostro paese al progetto è così giunto a 3,2 milioni di euro.
Secondo il bollettino emesso dal "Centro di operazioni d'urgenza contro le cavallette" altri sciami si formeranno ad ottobre in Africa nord occidentale
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