Pollo e tacchino sempre più sulle tavole degli italiani
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30.06.09

Lo rivelano i numeri dell'annata avicola 2008 diffusi dall'Unione nazionale dell'avicoltura. In aumento la produzione e il consumo di carni avicole, rispettivamente del 4,5% e 4,7%. Note positive anche per il tacchino, la cui produzione è cresciuta del 3,5%.

Il pollo e il tacchino si confermano al centro dell'alimentazione degli italiani: lo rivelano i numeri dell'annata avicola 2008 diffusi dall'Unione nazionale dell'avicoltura.
In aumento, infatti, la produzione e il consumo di carni avicole, rispettivamente del 4,5% e 4,7%. I consumatori italiani hanno pienamente recuperato la fiducia nelle carni avicole e ne apprezzano la qualità, la sicurezza e l'accessibilità in termini economici. Il consumo pro capite di pollo è arrivato a quota kg. 18,88, ben 840 grammi in più rispetto al 2007.
Note positive anche per il tacchino, la cui produzione è cresciuta del 3,5%. Per quanto riguarda i tagli, i consumi si ripartiscono così: 15% intero, 64% sotto forma di parti sezionate (petti, cosce, ecc.), 21% sotto forma di prodotti elaborati (pollo ripieno o completato con odori o contorni, spiedini, hamburger, salsicce, involtini, ecc.) e trasformati (wurstel, arrosti, cotolette, polpette, ecc).
Qualche ombra invece sul fronte della redditività, specie per le carni di pollame. All'aumento dei costi di produzione, fortemente condizionati dall'impennata del prezzo delle materie prime cerealicole e della soia (che costituiscono oltre il 90% della razione alimentare del pollame), non ha corrisposto un analogo incremento dei prezzi, che risentono anche di un lieve squilibrio fra domanda e offerta.