I Mipaaf rende noti i dati: la contrazione delle vendite è risultata molto marcata nel mercato interno, mentre hanno dimostrato una migliore tenuta i mercati esteri, ai quali si rivolge però solo un quarto delle cooperative agroalimentari.
L’Istat rende disponibili i risultati della rilevazione campionaria sulle intenzioni di semina delle principali colture erbacee riferita all’annata agraria 2009-2010.
L'indice Ismea dei prezzi alla produzione dei prodotti agricoli è in aumento rispetto ad ottobre. Ancora negativo il confronto con novembre 2008, da cui emerge un calo dell'indice del 5,2%.
Produzione di ottima qualità, ma la stagione commerciale è stata resa difficoltosa dal ritardo della maturazione dei frutti, ha commentato Sebastiano Barone, presidente dell'Associazione per la tutela dei prodotti tipici di Pachino.
Pubblicato il trimestrale di analisi e previsioni dell'agroalimentare. La brusca flessione dei prezzi alla produzione, accompagnata dalla stabilità dei costi per l'acquisto dei mezzi correnti di produzione, rischia di determinare un peggioramento della redditività delle aziende agricole nel secondo trimestre del 2009.
Lo confermano gli indici di produzione dell'intero settore manifatturiero e dell'industria alimentare. Con previsioni di recupero ancora maggiore per il terzo trimestre del 2009, da parte degli operatori dell'alimentare intervistati a giugno dall'Ismea.
Secondo una prima ricognizione sullo stato dei vigneti,svolta da Ismea e dall'Unione Italiana Vini, nella prima decade di luglio, probabilmente la vendemmia si assesterà leggermente al di sotto della media di 48 milioni di ettolitri degli ultimi cinque anni. Buone le aspettative sul fronte qualitativo.
Tale previsione, unita ai bassi prezzi del raccolto, potrebbe indurre gli agricoltori a cambiare le loro intenzioni di semina per questo autunno. Si prevede che, nella campagna 2010-2011, la produzione di cereali diminuirà ancora di più, con possibili ripercussioni sugli stock futuri, informa il Copa-Cogeca.
Agrit è un programma statistico messo a punto dal Mipaaf finalizzato a realizzare previsioni sulle superfici e sulle rese delle principali colture agrarie italiane: ha il pregio di combinare i dati provenienti dalla rilevazione diretta in campo con quelli ottenuti dalle immagini tele derivate. Pubblicato il bollettino Agrit 2009.
La previsione è contenuta nel "Check-up ittico 2008" che fornisce un'analisi a tutto tondo sul settore della pesca e dell'acquacoltura e sull'industria di trasformazione ittica, attraverso l'interpretazione dei relativi indicatori economici.
I dati Istat per il primo trimestre 2009mostrano un calo del Pil italiano, in controtendenza quello agricolo.
Le previsioni, pubblicate nel trimestrale Ismea "Tendenze", attestano il nuovo dato di semina a 1,16 milioni di ettari, contro 1,59 milioni indicati dall'Istat per l'annata 2008. Un andamento cha ha coinvolto tutte le aree territoriali e che vede la Puglia perdere il 25% delle superfici 2008 e la Sicilia, insieme alla Basilicata, arretrare del 21%.
Il confronto con lo stesso mese dell'anno precedente evidenzia un incremento dell'indice dell'1,8%.
10,2 milioni le tonnellate importante e 3,8 milioni quelle esportate. Il saldo valutario netto è pari a –132,1 milioni di Euro, contro -403,4 milioni di Euro nel 2007.
L’associazione Donne in campo della Cia promuove iniziative in tutta Italia per affermare il valore dell’imprenditoria femminile in agricoltura. Le donne, riaffermato il forte impegno per un modello di sviluppo sostenibile, chiedono più stato sociale nelle aree rurali offrendo le loro aziende al servizio dei bisogni della collettività.
Il valore aggiunto dell'agricoltura è aumentato del 2,4%, a conferma che la campagna può svolgere un ruolo anticiclico a sostegno dell'economia. E'quanto afferma la Coldiretti, in riferimento ai dati Istat relativi al Prodotto interno lordo nel 2008.
Il futuro non si presenta dei più rosei, ma proprio per questo va affrontato con progettualità sinergiche che vedano agire insieme le Istituzioni e i rappresentanti dei produttori, ha dichiarato il Presidente di Buonitalia Spa alla presentazione del “Bilancio dell’industria alimentare italiana 2008 e delle previsioni per il 2009”
L’Istat ha reso disponibili i principali risultati della rilevazione sulla distribuzione per uso agricolo dei prodotti fitosanitari nel 2007.
Capacità di coniugare la sfida con il mercato, rispetto dell'ambiente e la qualità della vita a contatto con la natura queste sembrano essere le principali ragioni del crescente interesse dell'universo femminile nei confronti della moderna agricoltura. In Italia un’impresa agricola su tre è guidata da donne.
Quattro italiani su dieci dedicano parte del tempo libero al giardinaggio e alla cura dell'orto, instaurando così un legame con la natura, rilassandosi e avendo così la possibilità di risparmiare.
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