Secondo l'Ismea, l'aumento congiunturale dei costi è da ricondurre principalmente al rincaro dei prezzi dei concimi (+12% su base mensile), seguiti da quello del materiale vario (+5,6%), degli animali da allevamento (+5,5%), dei prodotti energetici (+4,4%) e dei mangimi (+1,3%).
Secondo l'Ismea la riduzione ha interessato principalmente i cereali, i cui prezzi hanno subito una flessione del 28,2%, e i vini in calo del 19,5%.
L'indice Ismea dei prezzi dei mezzi correnti di produzione agricoli, si è attestato a 126,6. Il confronto con novembre 2008 evidenzia, invece, una contrazione con l'indice in calo del 4,6%.
Pochi centesimi pagati agli agricoltori nei campi diventano euro al consumo con il risultato di un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola che danneggia agricoltori e consumatori, in un momento particolare dell’economia, lo afferma la Coldiretti.
Lo riporta l’Ismea che, invece, su base mensile rileva un aumento dei prezzi del 2,7% per le coltivazioni, a fronte di una riduzione dell’1,7% per i prodotti zootecnici. Rispetto a giugno 2008 l’indice dei prodotti vegetali ha invece registrato una flessione del 19,8%, mentre quello relativo al comparto zootecnico si è ridotto del 9,2%.
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