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La Grolla d’Oro 2008 alla Robiola di Roccaverano
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1.12.08

Si è conclusa l’ottava edizione del concorso Grolla d’Oro 2008, ben 177 i formaggi in gara provenienti da sedici regioni italiane. Una robiola piemontese è risultato il formaggio vincente.

L’ottava edizione del concorso “Grolla d’Oro 2008. Formaggi d’autore. Il miglior formaggio d’Italia”, svoltosi dal 27 al 29 novembre nella suggestiva cornice dell’Hôtel Billia di Saint-Vincent in Valle d’Aosta si è chiuso. L’evento, di rilievo nazionale ed internazionale, ideato da Gerardo Beneyton, è stato organizzato da Caseus Montanus e dalla Coopagrival, con la preziosa collaborazione della Regione autonoma della Valle d’Aosta, del Casino della Vallée e con il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Luca Zaia, Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, attraverso un messaggio scritto inviato all’ideatore della manifestazione, ha dichiarato: “Io credo che questo prestigioso concorso non porterà a determinare un vinto o un vincitore, perché tutti i nostri prodotti caseari partono da una condizione iniziale che li pone tutti, pur nella loro peculiarità, in una pari condizione di eccellenza. Ogni formaggio porta dentro di sé, un gusto, unico, che parla della sua terra di provenienza, degli uomini che lo hanno prodotto, perpetuando tradizioni gastronomiche che sono segno di continuità con il passato e costituiscono un ponte verso il futuro, fornendo ai giovani la possibilità ed il dovere morale di tutelare e salvaguardare queste tradizioni che vengono trasmesse a loro da chi li ha preceduti. Ma lo stesso premio in palio, la Grolla, la storica coppa dell’amicizia delle genti valdostane, pone la competizione su un piano paritario, di amicizia appunto, in cui ogni partecipante vince, come alle Olimpiadi, con il solo partecipare”.

Da parte sua, Giuseppe Isabellon , assessore all’Agricoltura e Risorse naturali della Valle d’Aosta, ha ricordato come: “Sempre più ricercate sono ai nostri giorni, le produzioni agroalimentari genuine, di qualità e strettamente legate al territorio, tanto che ormai la bontà dell’enogastronomia tradizionale di un luogo diventa una delle ragioni per le quali il turista preferisce trascorrere le sue vacanze in una località piuttosto che in un’altra. L’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali ha tra le sue priorità la valorizzazione dei prodotti della tradizione valdostana e per questa ragione, accanto alle numerose iniziative organizzate in proposito partecipa ad altrettanti eventi enogastronomici che si tengono al di fuori della nostra regione, con lo scopo di far conoscere le nostre produzioni di eccellenza e far sì che esse ottengano la visibilità che meritano”.

A contendersi l’ambito riconoscimento, volto a premiare il miglior formaggio italiano a latte crudo, erano in gara 177 formaggi, provenienti da 16 regioni italiane.

Una supergiuria, presieduta da Pier Carlo Adami, presidente dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi e costituita dai presidenti delle 10 commissioni presenti in sala per la valutazione dei prodotti caseari e da alcuni giurati provenienti dall’estero, ha decretato il vincitore della Grolla d’Oro 2008.

La Robiola di Roccaverano di Stutz Simone e Ines di Monbaldone (At) in Piemonte è risultata essere il miglior formaggio d’Italia. Secondo posto per il formaggio Bitto Dop di Fabio Nani di Lanzada (So) in Lombardia, mentre la Fontina DOP di Rino Favre, dell’alpeggio Cheserie, dell’azienda agricola “Les Crêtes” di Doues in Valle d’Aosta ha ottenuto il terzo posto.