Le donne in Tunisia, come in molti altri paesi in via di sviluppo, stanno lentamente guadagnando potere attraverso i progetti di sviluppo. Un primo, cruciale passo è la loro partecipazione alle organizzazioni ed ai gruppi delle comunità di appartenenza. Quando IFAD lanciò il Zaghouan Integrated Agricultural Development Project nel 1998, la formazione di gruppi era uno dei requisiti necessari allo svolgimento del progetto. Molti sforzi vennero fatti per portare più donne possibile in questi gruppi, in cui sono i membri a decidere quali attività soddisfanno meglio le loro esigenze. Aiutare le donne ad acquisire più fiducia ed autorevolezza, ed insegnare loro nuove professionalità significa dare loro la possibilità di guadagnare di più e trasformare le loro vite.
Siham, una donna single di 37 anni, vive con il padre ed i fratelli a Jradou, una zona rurale montagnosa a circa 30 chilometri dalla città di Zaghouan. Suo padre coltiva un pezzo di terra di circa 4 ettari. Da quando ha lasciato la scuola elementare, Siham ha voluto aiutare il padre a provvedere ai suoi otto fratelli e sorelle.
Nel 2002, il progetto Zaghouan, sostenuto dall’IFAD, ha chiesto all’Ong Self-Development Support Society, di lavorare con le comunità locali per sviluppare un progetto che aiutasse i membri bisognosi della comunità a mettere su delle microimprese. L’Ong ha organizzato una serie di riunioni con i residenti per discutere i loro bisogni ed ascoltare i loro suggerimenti e per aiutarli a trovare soluzioni che fossero economicamente e tecnicamente realistiche.
Di seguito si progettarono dei piani di sviluppo comunitari, ma la partecipazione locale non si è fermata là. Ogni piano chiedeva ai residenti della comunità di formare un comitato di sviluppo, per accertarsi che i residenti fossero attivamente coinvolti nella progettazione, gestendo e svolgendo le attività descritte.
Siham venne eletta rappresentante delle donne del suo comitato locale. Per aiutarla a svolgere questo ruolo, il progetto le ha insegnato come mobilitare i residenti, particolarmente le donne, per coinvolgerli. Il progetto aveva una componente di microfinance con il supporto dalla Banca Nazionale di Solidarietà della Tunisia, che si specializza nel microcredito. Di conseguenza, Siham ha anche imparato come ottenere e ripagare un prestito.
Quando il progetto ha offerto un corso di formazione tecnico su come allevare le pecore, Siham ha visto in questo l'occasione per migliorare la sua condizione sociale ed economica. Dopo il completamento del'addestramento, ha fatto domanda per un prestito per iniziare un'attività di ingrassamento di pecore. Il personale del progetto la ha aiutata a compilare i documenti necessari. Il prestito venne approvato e lei ha ricevuto 800 dinari tunisini (TND) (circa 650 dollari) per iniziare la sua attività.
Nel novembre 2004, Siham ha comprato quattro pecore e un montone. Il progetto le ha fornito un serbatoio di acqua da 10 metri cubici per farle risparmiare tempo nel raccogliere acqua. Entro 12 mesi, Siham poteva rimborsare il prestito ed ha ottenuto un utile netto di cinque pecore. A quel punto ha deciso di chiedere un altro prestito per ampliare la sua attività. Visto che si era dimostrata affidabile, non ha avuto difficoltà ad ottenere un secondo prestito di TND 1.000 (circa$815). Da questo ha ottenuto un netto di sei pecore.
Siham si era a quel punto trasformata in una microimprenditrice. Nel giugno 2005, ha beneficiato di un terzo prestito di 1.100 TND (quasi $900) ed ha comprato altre cinque pecore. Dopo questo terzo prestito, il suo greggio è diventato di 16 pecore e ad un montone.
Siham di solito vende i montoni per ripagare il prestito e tiene le pecore per aumentare il gregge, ottenendo così più reddito. Per assicurarsi un buon profitto, vende il montone appena prima di Eid al-Adha (giorno dell’Immolazione - celebrato dai Mussulmani), quando i prezzi di mercato sono al massimo.
L'esperienza di Siham ha mostrato alle altre donne nella zona che cosa potrebbero ottenere. Molte hanno partecipato ai corsi di formazione e 100 donne di Jradou e dintorni hanno ottenuto dei prestiti per cominciare le loro proprie microimprese. I funzionari della Self-Development Support Society hanno confermato che il tasso di recupero del credito è del 100 %.
Questo buon tasso di recupero è principalmente attribuita all’esempio di Siham ed ai suoi sforzi nel sollecitare clienti donne, nella sua qualità di membro del Comitato, perché ripaghino i loro prestiti. Siham ha visitato le donne nelle loro case e ha perfino camminato in posti lontani per valutare le loro situazioni e per offrire loro consiglio.
Siham attribuisce il suo successo agli sforzi dell'unità di gestione dei progetti. Il personale del progetto andavano a trovarla ogni settimana e l’hanno aiutata a curare gli animali malati incoraggiandola ad usare il servizio veterinario.
"Non vi parlerò di soldi, Siham dice, ma vi voglio parlare del cambiamento nello stile di vita di un essere umano semplice come me stessa; sento di essere rinata."
Siham ora guadagna circa TND 3.000 (US$2,450) all’anno dalla sua piccola impresa, che aiuta molto a soddisfare le esigenze della famiglia di suo padre. La sua attività si è estesa fino a comprendere la produzione di lana per la fabbricazione di coperte e ha finanziato il costo di far costruire una stanza in più nella casa di famiglia. Inoltre, Siham è ora sicura che suo fratello diabetico possa ricevere le cure necessarie e che sua sorella possa continuare la sua istruzione.
Più di 1.000 donne hanno tratto giovamento dai servizi di credito del progetto.
Nei suoi sforzi di aiutare le donne rurali ad uscire dalla povertà, l’IFAD ha imparato che le comunità ben organizzate sono essenziali per uno sviluppo efficace e sostenibile. La partecipazione è il catalizzatore nello sviluppare e rinforzare la leadership locale. Gli sforzi per lo sviluppo funzionano meglio quando i membri delle comunità possono articolare e negoziare i loro bisogni e mobilitare le proprie risorse per trovare soluzioni.
Purtroppo, le donne sono ancora sottorappresentate in molte realtà economiche locali e, spesso, sottovalutano la loro capacità di contribuire alle loro famiglie e comunità. Le iniziative come il progetto di sviluppo agricolo integrato Zaghouan sono un passo nella direzione giusta.
Fonte: IFAD (http://operations.ifad.org/web/guest/country/voice/tags/tunisia/livelihood)
Traduzione Natalie Nicora, AIOL
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