Si svolge oggi a Roma l'Assemblea nazionale della Fedagri, la Federazione delle cooperative agricole ed agroalimentari di Confcooperative, alla presenza di numerose autorità istituzionali, tra le quali il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro.
Nell'ultimo biennio la crescita del fatturato è stata del 10,43% a fronte di una razionalizzazione del numero di cooperative (-3,26%) mentre la base sociale e gli occupati sono rimasti stabili.
Fedagri rappresenta una delle maggiori componenti del settore cooperativo, anche in ambito europeo con le sue 3700 imprese tra cooperative e consorzi, e un fatturato di oltre 24 miliardi di euro.
Nel suo intervento all'apertura dell'assemblea il presidente Paolo Bruni ha chiesto il ripristino del credito d'imposta per gli investimenti in agricoltura, secondo le modalità proprie del regime comunitario e l'estensione alle cooperative ed ai loro consorzi del credito d'imposta per l'internazionalizzazione delle imprese.
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, esprime le proprie congratulazioni per la nomina di Vincenzo Lavarra - europarlamentare e membro della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo - a responsabile Politiche agricole dei Ds.
"Mi complimento per la nomina di Vincenzo Lavarra - ha detto il ministro De Castro - a responsabile Politiche agricole dei Ds. L'incarico che gli viene affidato è un giusto riconoscimento per l'impegno e il buon lavoro svolto in sede europea nell'ambito della promozione delle politiche agricole".
Un fatturato di proporzioni gigantesche per le imitazioni di prodotti alimentari Made in Italy: 50 miliardi di euro, ovvero la metà dell'intero fatturato del settore originale.
Lo dice uno studio presentato a Napoli dalla Coldiretti che ha apparecchiato per la prima volta la tavola con il falso made in Italy, scovando i casi più eclatanti e curiosi di prodotti italiani taroccati nei vari continenti.
Nove volte su dieci nel mondo viene venduto falso Parmigiano Reggiano che insieme con il Grana Padano sono i due prodotti tipici più imitati nel mondo.
"Siamo di fronte ad un inganno globale per i consumatori che causa danni economici e di immagine al nostro paese e che va combattuto sul piano internazionale nel Wto dove è necessario intensificare la lotta ai pirati del cibo"sottolinea il presidente della Coldiretti, Paolo Bedoni.
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro accoglie molto positivamente la decisione del Governo australiano di aprire finalmente le frontiere ai prosciutti crudi italiani stagionati.
Come da pochi giorni hanno fatto quelle cinesi, anche le autorità australiane hanno tolto il blocco in atto, essendo caduta ogni pregiudiziale sanitaria.
Il via libera riguarda una settantina di produttori e prosciuttifici già in possesso dell'autorizzazione all'export negli Stati Uniti.
"Speriamo ora - ha detto De Castro - che i nostri Consorzi possano approfittare appieno e rapidamente di questo nuovo mercato. Non posso che plaudire - ha aggiunto il Ministro - ad un allargamento del bacino internazionale di consumo del Made in Italy di qualità. La conquista dei mercati stranieri - ha concluso De Castro - è la strada maestra che può condurci a vincere la pressante sfida alla globalizzazione".
A distanza di sette anni dall’approvazione della legge di riforma in materia di riorganizzazione della ricerca in agricoltura, dopo una lunghissima fase di transizione, giunge un risultato positivo per il Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura), che pone finalmente le basi per il definitivo inquadramento di oltre 400 lavoratori.
“Per il Governo – ha dichiarato il Sottosegretario Guido Tampieri – la soluzione dei problemi del personale degli Istituti di Ricerca rappresenta la condizione di partenza per il rilancio delle attività di ricerca e l’attuazione del piano di riorganizzazione della rete scientifica del Cra”
"Sono preoccupato per la decisione in merito alla gestione del tonno rosso assunta in sede ICCAT (International Commission for the Conservation of Atlantic) a Dubrovnik su iniziativa della Commissione europea. Si tratta di una proposta, ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro, che prevede deroghe non concordate né richieste dagli Stati membri e che di fatto rischia di alimentare la pesca illegale"
"La Delegazione italiana, ha continuato il Ministro, seguendo il mio indirizzo si è battuta per una proposta seria che prevedesse una taglia minima unificata per tutto lo stock orientale (Atlantico e Mediterraneo) senza eccezioni, né tolleranze, come presupposto di base per una vera tutela della risorsa".
"Coerentemente con il mio impegno contro la pesca illegale, sto avviando un intenso lavoro per affrontare con determinazione il prossimo Consiglio dei Ministri previsto a Bruxelles".
Il Ministro ha concluso comunicando che già il 28 novembre, alle ore 11, sarà tenuta una riunione presso la Direzione generale della Pesca alla quale sono stati invitati tutti i rappresentanti del settore per concordare un'unica posizione italiana che naturalmente tenga conto sia della tutela della risorsa sia dei problemi economici e sociali connessi.
In un rapporto presentato dalla Fao si evidenzia che il settore agricolo, forestale e della pesca del Libano ha subito danni per 280 milioni di dollari. I contraccolpi del grave conflitto dell'estate scorso si sono sentiti non soltanto per via dei bombardamenti che hanno danneggiato le coltivazioni e gli allevamenti ma anche in relazioni alla perdita di mercato e dei posti lavoro.
Il rapporto della Fao sottolinea che le aree più colpite sono quelle del Libano meridionale dove l'agricoltura rappresenta oltre il 70% del reddito delle famiglie.
Per i prossimi 6-12 mesi la Fao ha identificato una serie di azioni per fronteggiare la difficile situazione delle comunità rurali.
Sarà presentata oggi a Bologna la Piattaforma tecnologica nazionale "Italian food for life", presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, con la partecipazione del ministro Paolo De Castro, del rettore dell'Università di Bologna Pier Ugo Calzolari e del consigliere delegato Federalimentare, Silvio Ferrari.
La Piattaforma italiana prende le mosse dalla Piattaforma tecnologica europea "Food for life" ed è stata promossa da Federalimentare congiuntamente all'Università di Bologna, a Enea biotec e alla Conferenza dei rettori delle Università italiane. Riunisce inoltre i principali attori della filiera agroalimentare, della ricerca, delle istituzioni e dei consumatori.
Nel corso della presentazione insieme al Documento programmatico della Piattaforma, che illustra le priorità strategiche per il comparto alimentare fino al 2020 nell'ambito della ricerca e dell'innovazione, della formazione e del trasferimento tecnologico alle imprese alimentari, vengono illustrati i risultati di un'indagine effettuata sull'offerta di ricerca pubblica italiane e sulla domanda da parte delle piccole e medie imprese italiane in Italia e in Europa.
Le Pmi italiane investono in innovazione e sviluppo meno di quelle europee e privilegiano innovazioni "piccole", ma continuative nel tempo, soprattutto di prodotto(52,9%, seguono poi quelle di processo (51,6%) di packaging( 38,5%), delle proprietà sensoriali (32,8%) e dell'organizzazione (29,4%).
L'appuntamento con i formaggi d'autore è in corso a Saint Vincent, nei giorni 24 e 25 novembre, con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, della regione Autonoma Valle d'Aosta e del Casino de la Vallée con la collaborazione dell'Onaf (Associazione nazionale assaggiatori formaggi) e Slow food.
Gerardo Beneyton, ideatore della manifestazione e presidente del Coopagrival Caseus Montanus, sottolinea che la novità di questa edizione 2006 consiste nell'assegnazione, dopo quella del cinema, della fiction e del giornalismo, della Grolla d'Oro dei formaggi d'autore al miglior formaggio a latte crudo italiano.
Una giuria composta dai maestri assaggiatori dell'Onaf assegnerà dal 24 novembre le dieci grolle d'oro e tra questa sarà poi scelta la "Grolla d'Oro Miglior Formaggio d'Italia". La selezione del supercampione sarà affidata a una nuova giuria di esperti internazionali presieduta dal giornalista Rai, Bruno Gambacorta.
E' stata annunciata la presenza del ministro Paolo De Castro per la consegna dei premi.
E' stata inaugurata il 23 novembre a Shanghai, dal ministro Paolo De Castro, "Vinitaly China & Cibus 2006, il grande salone dell'agroalimentare italiano in Asia, con la presenza di oltre 200 aziende italiane mentre sono attesi più di 6.000 visitatori. Quest'anno la manifestazione, tradizionalmente organizzata da Veronafiere, vede anche il concorso espositivo delle Fiere di Parma con Cibus, la rassegna dell'agroalimentare che viene promossa anche da Federalimentare.
Alla buona riuscita dell'evento hanno concorso anche Buonitalia e Ice Shanghai nonché in questa edizione è stata realizzata una stretta partneship con le Regioni Veneto ed Emilia Romagna e con l'Ersac della Regione Campania. Al grande evento fieristico sono anche presenti Fedagri e Coldiretti.
In questo modo la manifestazione si avvia a diventare il più importante appuntamento dedicato alla diffusione del cibo e della cucina italiana di tutto il continente asiatico.
La grande fiera si concluderà il 25 novembre.
Nel suo intervento, all'apertura della mostra, il ministro De Castro ha sottolineato il grande significato dell'accordo tra Vinitaly e Cibus "tale collaborazione eviti la proliferazione di eventi fieristici e di promozione, proponendosi come modello organizzativo vincente per l'esportazione di un modello alimentare italiano".
In varie sezioni di Aiol proponiamo altri articoli sulla missione in Cina del ministro De Castro e sulla fiera di Shanghai
Nel corso della sua visita a Pechino il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro ha incontrato le autorità cinesi competenti in materia di indicazioni geografiche: "Abbiamo manifestato la disponibilità a collaborare con le autorità cinesi in materia di indicazioni geografiche protette - ha spiegato il Ministro - i nostri Paesi, di grandi tradizioni e di millenaria cultura, possono essere in prima linea nel sostegno e nella promozione delle produzioni italiane e cinesi di qualità.
"Abbiamo definito con i nostri partners - ha continuato De Castro - una serie di azioni da sviluppare nell'immediato futuro. Tra queste, anche la realizzazione congiunta di un atlante sui prodotti tipici e tradizionali italiani e cinesi da presentare in occasione delle prossime olimpiadi del 2008 insieme ad una rassegna espositiva degli stessi prodotti. I nostri interlocutori - ha concluso De Castro - hanno molto apprezzato la nostra disponibilità a collaborare nella messa a punto della normativa cinese in materia di denominazioni registrate e ad ospitare tecnici cinesi per studiare il Sistema italiano dei Consorzi di tutela delle indicazioni geografiche".
I ministri dell'Agricoltura della Ue hanno raggiunto il 21 novembre scorso, nel corso dell'ultima sessione del Consiglio agricolo a Bruxelles, un accordo politico sul regolamento che introduce le misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche nel Mar mediterraneo.
L'accordo, raggiunto a maggioranza qualificata, sulla base di un compromesso elaborato dalla Presidenza finlandese in collaborazione con la Commissione europea, è stato accolto con soddisfazione dal ministro Paolo De Castro, impegnato in una missione in Cina.
" E' un accordo positivo, legato ai rischi che ci sarebbero stati se l'intesa non fosse stata raggiunta. La Commissione infatti avrebbe accantonato la proposta di riforma ed applicato severe misure internazionali che ora noi abbiamo potuto negoziare", ha tenuto a precisare De Castro che si è tenuto in stretto contatto con Bruxelles.
Nel corso del Consiglio agricolo che si è svolto a Bruxelles si è esaminato anche lo schema di ristrutturazione del comparto saccarifero interessato alla riforma varata circa un anno fa.
Secondo le dichiarazione della commissario Ue all'Agricoltura, Mariann Fischer Boel "l'industria saccarifera deve assumere le proprie responsabilità e favorire il processo di ristrutturazione in collaborazione con gli stati membri. Non è intenzione della Commissione Ue salvare l'industria''.
''Se il piano di ristrutturazione non arriverà in porto - ha messo in guardia Fischer Boel - le conseguenze sono note a tutti: non ci saranno altri fondi per agevolare la ristrutturazione del settore dello zucchero e dovremo procedere ad una riduzione lineare delle quote entro il 2010''.
Il ministro Paolo De Castro, cha ha presso parte alla sessione del Consiglio, ha subito sottolineato che "l'Italia è a posto". L'impegno è stato rispettato sulla base della decisione degli industriali del settore con una riduzione della produzione del 50% . La quota nazionale è pari a circa 775.000 tonnellate.
L'industria saccarifera italiana può quindi contare, per la campagna 2006-2007, su un ammontare di 127,9 milioni di euro come aiuti alla diversificazione, rispetto al totale di 206 che Bruxelles ha messo a disposizione.
A Bruxelles il 20 e 21 novembre si tiene il Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e della Pesca della Ue.
Tra gli argomenti di maggiore interesse per la delegazione italiana, guidata dal ministro Paolo De Castro, il dossier sulla riforma della pesca nel Mediterraneo. Si cercherà di arrivare ad un accordo politico, come è nelle intenzioni dello stesso commissario Ue per la Pesca, Joe Borg, ma le posizioni sono molto distanti e il ministro De Castro ha già espresso le sue valutazioni negative sull'attuale stesura della proposta.
Il Consiglio affronterà altre questioni relative alle quote di pesce in profondità per gli anni 2007-2008, e allo stato di avanzamento del Piano d'Azione 2006-2008 per la semplificazione e il miglioramento della Politica comune per la pesca.
Si parlerà anche di biodiversità e della proposta per l'estensione degli aiuti alle colture energetiche.
Su proposta del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, il CIPE, nella riunione odierna, ha approvato l'assegnazione degli aiuti nazionali a favore dei bieticoltori del Sud per la campagna 2005-2006, per un importo pari a 8,8 milioni di euro, di cui 1,8 tramite l'industria saccarifera e 7 tramite il Fondo bieticolo nazionale.
Il CIPE, inoltre, ha deliberato l'importo di 5,7 milioni di euro per la realizzazione di azioni di sostegno al settore, con particolare riferimento ad attività di ricerca, sperimentazione e divulgazione.
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro interviene sulle polemiche lanciate in merito ai fondi comunitari destinati all'Italia come aiuti Pac e non spesi, e alle presunte prove di inefficienza del Governo (come rilanciato da agenzie stampa del 16 novembre).
"Prima di tutto - è intervenuto il Ministro - i dati evocati da organizzazioni agricole e esponenti del Parlamento fanno riferimento al 2005, quindi nella piena e totale responsabilità del Governo precedente". Inoltre, fatto ancor più grave, il dato richiamato è profondamente sbagliato in quanto si riferisce a tabelle vecchie e con dati provvisori della Commissione. Tali dati considerano sia la quota di aiuti effettivamente non spesi, che i 70 milioni di euro di modulazione del primo pilastro destinati a incrementare le dotazioni dello sviluppo rurale, e quindi - come tutti gli operatori sanno - si tratta di risorse non perse."
Il Ministro ha proseguito richiamando gli operatori del settore e i membri del Parlamento ad un maggiore senso di responsabilità. "Quando si trattano materie complesse e articolare come quella degli aiuti Pac occorre attivare le massime competenze per dare i più completi approfondimenti e valutazioni, prima di emettere sentenze e comunicati".
Una lunga e complessa attività di controllo svolta in concorso tra l'Ispettorato centrale repressione frodi e la Guardia di Finanza di Potenza ha portato alla scoperta in Basilicata di una frode al bilancio comunitario relativa al regime delle quote latte.
Gli investigatori hanno accertato che, nel periodo compreso tra il 2003 e il 2005, sono state commercializzate in nero oltre 5.900 tonnellate di latte, non rispettando le quote assegnate, e non procedendo al pagamento del prelievo supplementare per oltre 1,9 milioni di euro.
"Ancora una volta - ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro - l'azione coordinata dell'Ispettorato e della Guardia di Finanza, sviluppando positive sinergie, si è dimostrata efficace, non consentendo di infrangere impunemente le regole e di arrecare danno al bilancio comunitario".
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro visiterà domani 17 novembre a Bologna i padiglioni di EIMA International, la grande fiera delle attrezzature e della tecnologia per l' agricoltura.
"Eima International è un appuntamento di straordinaria importanza - ha detto il ministro De Castro - . Le strategie per lo sviluppo agricolo, lo scenario internazionale, le nuove filiere produttive e le connessioni con l'industria della meccanizzazione offrono alle imprese italiane importanti occasioni di sviluppo e di crescita".
Questi temi saranno per altro al centro di una conferenza stampa che il Ministro Paolo De Castro, insieme con il Presidente dell'UNACOMA Massimo Goldoni terrà, alle ore 19.15, presso la Sala Stampa del Centro Servizi della Fiera di Bologna.
Prima missione in Libano della task force, costituita con un apposito decreto del ministro Paolo De Castro, per individuare un indirizzo agli interventi che saranno proposti in ambito agricolo. Tra gli interventi della missione di cooperazione: l'azione per il supporto delle attività ittiche nel sud del Libano, il miglioramento della produzione di ortofrutta nel sud del Libano, il sostegno alla produzione di patate della Bekaa.
La task force è coordinata da Cosimo Lacirignola, responsabile dell'Ufficio rapporti internazionali del Mipaaf nonché direttore dell'Istituto agronomico mediterraneo di Bari, prossimo presidente della Fiera del Levante di Bari
E' in corso a Istanbul la Conferenza ministeriale europea dell'Oms sulla lotta contro l'obesità che si concluderà il17 novembre.
Più della metà degli adulti e un quinto dei bambini che vivono nelle nazioni europee che aderiscono all'Organizzazione mondiale della sanità sono sovrappeso e un terzo di queste sono obese. Le stime sono tuttavia in netto aumento. Uno dei principali obiettivi della Conferenza alla quale partecipano le delegazioni dei 53 nazioni della Regione sarà l'adozione di una Carta europea per la lotta contro l'obesità al fine di orientare le politiche degli stati membri verso un rafforzamento delle misure per combattere questo grave problema sociale. La delegazione italiana è guidata dal sottosegretario alla Salute, Gian Paolo Patta.
Si svolgerà il 16-17 novembre prossimi la Conferenza internazionale sul tema "Sviluppo rurale sostenibile: il contributo della scienza per la governance del territorio". La conferenza è organizzata dal Dipartimento di scienze economiche nell'ambito degli eventi per la celebrazione dell'80° anniversario della Facoltà di economia e commercio e in collaborazione con Iucn, The world conservation union, la Regione Toscana, l'Arsia e la Fondazione Nando Peretti.
L'obiettivo della conferenza, cui partecipano esperti e accademici a livello europeo, è quello di analizzare le prospettive di integrazione delle conoscenze scientifiche disponibili per la 'governance' dello sviluppo rurale sostenibile a livello locale. La conferenza offrirà inoltre un'occasione di confronto con i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche a livello europeo, nazionale, regionale e locale.
Si svolgerà a Bologna il 16 e 17 novembre prossimi la Prima Conferenza programmatica dei giovani imprenditori agricoli, organizzata dall'Osservatorio per l'imprenditorialità giovanile in agricoltura(Oiga), in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel corso della Conferenza, alla quale parteciperà anche il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, sarà approvato il Piano di azione per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile.
Tre le sessioni nelle quali sarà articolata l'atteso appuntamento bolognese. La prima è dedicata ad un confronto tra giovani imprenditori; nella seconda i giovani imprenditori incontrano enti e istituzioni (Ismea, Sviluppo Italia, Abi, e Ceja).
Infine nella terza sessione, in programma il pomeriggio del 17 alle ore 15,00, i giovani presenteranno a Governo e Regioni le proposte per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura.
All'incontro partecipano i presidente delle seguenti organizzazioni: Agia, Gianfranca Parisi, Anga, Gerardo Diana, Mgc, Donato Farinelli e dell'Oiga, Raffaele Borriello. Tra gli interventi previsti anche quello del sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, del ministro delle Politiche giovanile e attività sportive, Giovanna Meandri, e il presidente della Conferenza Stato-Regioni, Vasco Errani.
per maggiori informazioni visitate il sito www.oigamipaf.it
E' stata presentata al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali la nuova manifestazione organizzata da Bolognafiere. 'So fresh' è una mostra-convegno che vuole promuovere e comunicare in modo mirato ed efficace i prodotti alimentari freschissimi made in Italy al mondo della distribuzione e del settore alberghiero nazionale ed internazionale.
La prima edizione di 'So fresh' si svolgera' a Bologna il 18 e 19 novembre con l'obiettivo di mettere in contatto diretto il mondo della produzione e della grande distribuzione.
Si svolgerà a Catania il 10-11 novembre il 1° Meeting Agromediterraneo dal titolo "L'area di libero scambio del 2010. Un'opportunità per l'agroalimentare dei paesi del Mediterraneo", organizzato dalla Compagnia delle Opere Agroalimentare e dalla Regione Siciliana.
E' previsto l'intervento del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro. Partecipano inoltre Salvatore Cuffaro, presidente della Regione Siciliana; Beniamino Anselmi, ad Banco di Sicilia; Dario Cartabellotta, direttore Generale, assessorato Agricoltura e foreste Regione Sicilia; Giovanni La Via, assessore Agricoltura e Foreste, Regione Sicilia; Cosimo Lacirignola, responsabile URI del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Francesco Pugliese, Consigliere di Amministrazione di COOPERNIC e direttore Generale Conad Italia; Lanfranco Senn, Università Bocconi Milano; Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere.
Il 95% dei cittadini europei considera l'obesità un vero pericolo per la salute. Emerge dall'ultima indagine di Eurobarometro presentata dalla Commissione europea .
L'inchiesta europea indaga sulle abitudini alimentari dei cittadini europei, sui problemi determinati dal sovrappeso e sulle attività fisiche praticate. Il 55% degli europei ritiene di non aver problemi di peso mentre il 38% si considera in sovrappeso (il 44% nelle donne e il 32% nei maschi). Per la maggior parte degli intervistati il problema dell'obesità deve essere più decisamente risolto dai governi mentre nove persone su dieci ritengono che la pubblicità e le campagne promozionali dei prodotti alimentari influenzino i bambini nelle loro scelte alimentari. Gli europei pensano inoltre, nella maggior parte dei casi, di condurre un tipo di vita sedentario che limita i loro sforzi di condurre un modello di vita più sano.
Il 9 novembre si terrà, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati in via Poli,19 dalle ore 15,00, un convegno organizzato dall'associazione dedicata a Luigi Veronelli sul tema delle problematiche del vino italiano nel contesto europeo ed internazionale. L'associazione Luigi Veronelli annovera tra i suoi iscritti circa cento tra parlamentari ed ex parlamentari oltre a diverse associazioni del comparto vitivinicolo che saranno presenti al convegno, al quale interverrà anche il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro.
Scopi principali dell'associazione sono quelli di sostenere l'enogastronomia italiana organizzando incontri su tutto il territorio nazionale unitamente alle categorie interessate. Obiettivo principale dell'associazione è anche quello di promuovere con sempre maggiore incisività la qualità del prodotto vinicolo italiano, tutelandone i marchi, principale garanzia della qualità del nostro prodotto in tutto il mondo, e così facendo incrementando anche l'importanza economica che riveste questo settore per il nostro Paese.
"Respingiamo al mittente le insinuazioni che non meritano considerazione. Proseguiamo invece il nostro impegno a tutela della legalità e della trasparenza nel comparto della pesca e dell'acquacoltura". E' quanto precisa il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, in relazione all'Ansa delle 13,14 odierne che riporta le dichiarazioni del Presidente dell'UNCI Pesca, Pasquale Amico.
"La nostra azione di Governo del comparto ittico - prosegue il Ministro - è ispirata ai principi di sostenibilità ecologica della pesca, al rispetto delle regole comunitarie e nazionali che la disciplinano, alla salvaguardia della rappresentatività delle parti sociali".
"E' forse proprio il profilo della rappresentatività - ha aggiunto De Castro - a turbare UNCI Pesca, che vorrebbe prescindere dal rapporto tra i meccanismi di rappresentanza della categoria e dal rispetto delle regole di democrazia. Di recente i giudici amministrativi hanno respinto le istanze non coerenti dell'Associazione".
"Peraltro - ha concluso De Castro - ribadiamo la nostra disponibilità ad un confronto con l'UNCI Pesca basato sul rispetto dei ruoli di ciascuno e sulla linearità e lealtà dei rapporti".
"Mi battero' per la tolleranza zero sugli Ogm nel biologico", ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, nel corso della convocazione oggi, presso la sala Cavour del Mipaaf, della Coalizione liberi da Ogm.
Quando si affronta la questione degli Ogm, "indipendentemente dalla salute e dall'ambiente, ci sono grossi problemi etici" ha tenuto a sottolineare De Castro. Nel corso dell'incontro di oggi al ministero, De Castro ha ufficializzato la sua adesione al manifesto presentato dalla Coalizione liberi da Ogm.
Il cambiamento climatico inciderà direttamente sulla disponibilità futura di cibo e aggraverà la situazione già difficile di dar mangiare alla crescente popolazione mondiale, ha dichiarato ieri la Fao all'apertura dei lavori della conferenza dell'Onu sul cambiamento climatico in corso a Nairobi.
Il rappresentante della FAO in Kenya, Castro Paulino Camarada, ha detto nel suo intervento che occorre prestare maggiore attenzione all'impatto che il cambiamento climatico ha sul settore agricolo e forestale e sulla pesca ed ai mezzi adattarvisi e mitigarne gli effetti.
Secondo Camarada è probabile che nei prossimi 50 anni si assisterà ad uno "spostamento significativo verso i biocarburanti, con il settore agricolo e quello forestale tra le fonti principali di combustibili solidi e liquidi"
Si e' aperta oggi a Nairobi la dodicesima Conferenza delle Parti sulla Convenzione sui cambiamenti climatici ed il 2° Meeting delle Parti sul Protocollo di Kyoto fino al 17 novembre. Vi partecipano quasi 200 paesi, con circa seimila delegati, che esamineranno le più recenti scoperte scientifiche e si confronteranno sulle soluzioni e le strategie da adottare per ridurre le emissioni di inquinanti sulla Terra. Al centro dell'attenzione quindi i negoziati per il Kyoto 2, ovvero il Piano di assalto alle emissioni di gas serra dopo il 2012, quando scadrà il Trattato.
Sul fronte della riduzione delle emissioni di gas serra ci si augura che i Paesi che ancora non hanno ratificato il Protocollo di Kyoto possano farlo al più presto. Si tratta di nazioni come gli Stati Uniti e l'Australia e fra i Paesi emergenti, in particolare Cina, India e Brasile.
Nel corso dell'importante vertice a Nairobi si parlerà anche degli indispensabili adattamenti al cambiamento climatico che sta interessando tutto il Pianeta con la necessità di promuovere misure di adattamento e avviare attività prioritarie come la gestione delle risorse idriche, la salvaguardia della produzione agricola, la protezione dei beni contro eventi climatici estremi.
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro incontrerà martedì 7 novembre a Bologna il ministro tedesco dell'Alimentazione, agricoltura e tutela del consumatore, Horst Seehofer.
Un colloquio bilaterale per confrontarsi sui temi della Politica agricola comune e del settore vitivinicolo, ma anche l'occasione per il ministro Seehofer di illustrare gli argomenti alla base del programma del prossimo semestre di presidenza tedesca dell'Unione Europea.
L'incontro, preceduto da una colazione di lavoro, si svolgerà presso la Prefettura di Bologna (via IV novembre). Al termine, il ministro De Castro e il ministro Seehofer incontreranno i giornalisti, la conferenza stampa è prevista alle 15.15.
I giornalisti che desiderino seguire l'evento devono inviare un fax al seguente numero: 051 6401399
Anche le piante sono impreparate al grande freddo che rischia di causare danni e perdita di produzione all'agricoltura nazionale.
L'allarme è lanciato dalla Coldiretti che sottolinea come la vegetazione non sia pronta a resistere adeguatamente al freddo e al gelo in quanto il clima autunnale quasi estivo ha provocato l'allungamento del ciclo vegetativo delle piante che non hanno fatto in tempo ad entrare in "letargo".
Secondo la Coldiretti sono a rischio soprattutto le coltivazioni di verdura e frutta come i cachi e i kiwi che si trovano proprio nel momento della raccolta, in vista della commercializzazione dei prossimi giorni.
Se le temperature dovessero scendere notevolmente al di sotto dello zero, avverte la Coldiretti potrebbero essere danneggiati anche gli ulivi e le viti che sono piante tipicamente mediterranee. Si tratta di cambiamenti climatici ormai ricorrenti che- sottolinea la Coldiretti- stanno condizionando l'attività agricola e che si manifestano con un aumento dell'intensità delle precipitazioni, sfasamenti stagionali con autunno caldo e primavera anticipata, aumento del numero di giorni consecutivi con temperature estive elevate, modificazione della distribuzione delle piogge e aumento delle temperature estive.
Giuseppe Avolio è morto ieri a Roma, dopo una lunga malattia. Una delle figure storiche del mondo dell'agricoltura degli ultimi cinquant'anni, esponente di spicco della vita politica del nostro Paese dall'immediato dopoguerra ad oggi.
Prima da attivista ed esponente socialista, poi da parlamentare e, infine, da presidente di una delle maggiori organizzazioni professionali agricole italiane, Cic-Confederazione italiana coltivatori, poi divenuta Cia-Confederazione italiana agricoltori, si è impegnato con forza, determinazione e grande caparbietà per lo sviluppo dell'agricoltura e della sua affermazione nei mercati europei e mondiali, per la tutela dei produttori.
Era nato ad Afragola in provincia di Napoli nel 1924. Eletto deputato nel 1958, dal 1973 al 1977 è stato responsabile nazionale della politica agraria del Psi, poi presidente della Confederazione italiana coltivatori dal 1977 al 1992. Proprio nel 1992 l'organizzazione prese il nome di Cia-Confederazione italiana agricoltori, di cui è stato presidente fino al 2000.
I funerali si celebreranno venerdì mattina a Roma, alle ore 11,00, nella chiesa di San Saturnino, in piazza San Saturnino.
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