Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha convocato per il 1° agosto i principali protagonisti della grande distribuzione " per aprire un tavolo volto a stabilire un sistema di rapporti che consenta di favorire il tessuto produttivo italiano, definendo un'alleanza strategica".
L'annuncio era stato dato dal ministro De Castro in occasione della presentazione dell'accordo, tenutasi recentemente a Bologna, tra Conad e la Regione Emilia Romagna per la valorizzazione dei prodotti alimentari italiani.
De Castro ha precisato che di tratterà di "un incontro con i buyers nazionali e con quelli esteri che operano in Italia". La nuova iniziativa servirà " per aprire un tavolo di confronto in grado di aiutare la produzione ad avvicinarsi a quella faticosa riorganizzazione che si richiede alle nostre imprese".
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro, proseguendo nella propria linea di concertazione e coinvolgimento di tutti i settori dell'agroalimentare italiano, ha incontrato oggi al Mipaaf l'Associazione italiana consorzi di tutela delle indicazioni geografiche (Aicig), alla quale aderiscono i consorzi di tutela nazionali.
"Le indicazioni geografiche sono una delle massime ricchezze del nostro agroalimentare - ha detto il ministro De Castro - e sulla loro capacità distintiva e sulla straordinaria qualità punta la strategia di affermazione del prodotto Italia sui mercati esteri".
Proprio ieri peraltro, un colloquio avuto con il Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato avvocato Antonio Catricalà, - momento di cordiale e proficuo confronto - era stato, per il ministro De Castro, anche occasione per apporre la firma sui due decreti relativi ai Piani produttivi dei formaggi a denominazione d'origine protetta: Parmigiano Reggiano e Grana Padano.
Un passo che segna nuove prospettive per la gestione dei prodotti del Made in Italy tutelato. I piani produttivi, che si delineano nel rispetto della regolamentazione antitrust, prevedono infatti una crescita governata della produzione e strumenti tesi a migliorare la qualità e offrire ancor maggiori certezze ai consumatori.
"La sintonia finalmente raggiunta con l'Autorità garante della concorrenza e del mercato - ha affermato il ministro De Castro - ci permette questa prima significativa mossa nel quadro di una nuova strategia di sviluppo del Made in Italy. L'azione di Governo infatti - ha aggiunto De Castro - proseguirà con iniziative concrete per sostenere lo sviluppo sui mercati e la tutela internazionale delle nostre denominazioni d'origine".
Su richiesta della delegazione italiana, la Commissione europea nell'ambito del Comitato di gestione "Pagamenti diretti" ha adottato una decisione che consente l'utilizzo di terre destinate a set-aside per la produzione di foraggio da usare direttamente in azienda, escludendo finalità lucrative. A questo fine, la decisione di Bruxelles stabilisce che possano essere utilizzati i terreni ritirati dalla produzione nell'intero territorio italiano.
Soddisfatto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro: "Si tratta di un provvedimento importante - ha affermato il Ministro - in quanto consente di migliorare ed ottimizzare la produttività aziendale nelle aree del nostro Paese messe a così dura prova, in questo periodo, dalla prolungata e persistente siccità.
La sospensione del negoziato del Doha Round viene commentata negativamente dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, in una intervista rilasciata al quotidiano "Sole 24 ore".
"Quello della tutela dei prodotti Dop e Igp era il nostro argomento, se si fosse approvato il registro multilaterale si sarebbe avuta una tutela immediata" sottolinea il ministro nel corso dell'intervista.
Parlando dell' eventuale ripresa del negoziato De Castro precisa "Il problema non è se ripartirà ma quando ripartirà. Tra le elezioni negli Usa e quelle in Brasile si crea una parentesi elettorale di almeno un anno". De Castro aggiunge inoltre che al "vertice di Ginevra bisognava fare di tutto perché era in gioco lo stesso ruolo della Wto ma purtroppo prendiamo atto che l'amministrazione Bush non si è sentita di fare passi in avanti. Così come il Brasile". Di contro il ministro evidenzia le aperture dell'Unione europea, tra le quali la proposta di annullare unilateralmente gli aiuti all'export. " Saremmo stati pronti a mostrare flessibilità se ci fossero state concessioni da parte degli Stati Uniti" rimarca De Castro nel corso dell'intervista.
Catherine Geslain-Lanéelle, nuovo direttore esecutivo dell'Authority europea per la sicurezza alimentare, incontrerà nel pomeriggio di oggi il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro, nella sede del Mipaaf.
L'incontro con il titolare del dicastero dell'Agricoltura rientra in un programma di incontri istituzionali che la nuova direttrice dell'Efsa intende portare avanti nella giornata di oggi e domani.
L'iniziativa, secondo una nota dell'Efsa, rappresenta un'occasione "non solo per far conoscere nel dettaglio l'attività dell'Authority alle istituzioni che ospitano la sede dell'Efsa ma anche per illustrare le priorità future dell'Efsa stessa".
Convocato per oggi il Tavolo agroalimentare a Palazzo Chigi. Aprendo i lavori i presidente del Consiglio Romano Prodi ha dichiarato che "molto del nostro successo economico come paese dipenderà dal settore agroalimentare". Al tavolo prendono parte il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro, il ministro del Commercio internazionale Emma Bonino, e il sottosegretario all'Agricoltura Guido Tampieri. Vi partecipano le organizzazioni professionali Coldiretti, Cia, Confagricoltura,
la parte cooperativa con Fedagri-Confcooperative e Legacoop agroalimentare, i sindacati di categoria, e Federalimentare.
Al centro dell'attenzione i risvolti per il sistema agroalimentare contenuti nel Dpef soprattutto per quanto attiene le agroenergie e lo sviluppo delle aggregazioni tra le imprese. Si affronterà anche il tema della competitivà del sistema.
La Cia-Confederazione italiana agricoltori ha stimato a 650 milioni di euro i danni accertati al momento a causa della persistente siccità. Nel caso la situazione non dovesse migliorare, avverte, "le conseguenze per l'agricoltura del Nord Italia potrebbero essere drammatiche'', stimando a circa 1,5 miliardi le conseguenze dell'emergenza.
In ogni caso, precisa la Cia, non sono solo il caldo e la siccità a far paura, ma ora anche la grandine. Una situazione che ha provocato il taglio di numerose produzioni, come riso, cereali, mais, frutta e ortaggi. A forte rischio, poi, anche i vigneti - ''con effetti fin dalla prossima vendemmia'' - e uliveti.
In termini complessivi, sottolinea la Cia, il quadro si fa ogni giorno più tragico: in tutte le regioni del Nord si registra una situazione allarmante.
Le problematiche legate allo sviluppo dell'agroenergia sono state al centro del primo tavolo di confronto con i rappresentanti della filiera.
"Il Governo ci crede, e ci crede molto, ma è necessario tracciare un percorso insieme per capire come avvicinare le parti e riuscire a fare questo matrimonio" ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro.
"Anche se la filiera lunga ha differenze molto ampie- ha precisato De Castro- prima ci chiariremo le idee, prima inizieremo a realizzare il progetto che necessita di investimenti imponenti".
Il ministro De Castro ha sottolineato che un ruolo importante nel progetto lo avranno in primo luogo le Regioni, chiamate a lavorare per "realizzare un piano che tenga conto delle differenti realtà territoriali". Le attività da mettere in programma "devono essere realizzate da un triangolo di
cooperazione produttiva fra Regioni, sindacati e imprese- ha sottolineato il ministro- nell'ambito di un quadro normativo nazionale omogeneo".
Il ministero intende in ogni modo muoversi all'interno della legge 81 del 2006, soprattutto nella parte relativa agli articoli 421, 422, 423 (normativa che regola la presenza sul mercato dei biocarburanti) per "coglierne tutto lo spirito- ha concluso De Castro- e capire come regolare domanda ed offerta e quali connessioni finanziarie ci sono da fare".
Gli effetti del caldo e della siccità continuano a farsi sentire in modo preoccupante. Secondo le stime della Cia-Confederazione italiana agricoltori i danni si avvicinano ad un miliardo di euro.
I campi del Nord Italia sono sempre più arsi e centinaia di ettari di coltivazioni (cereali, mais, riso, funghi, frutta e ortaggi) sono andati distrutti. Le conseguenze per la calura e la carenza idrica si cominciano a registrare anche nel Centro e nel Sud. Particolarmente colpita la Sardegna.
I livelli dei fiumi (Po in particolare) e dei laghi sono sotto i livelli di guardia. Molto difficile la situazione nel Friuli Venezia Giulia, dove si contano moltissimi danni (più di 100 milioni) alle colture. In Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e parte del Veneto le produzioni di cereali, di mais e di riso rischiano un calo tra il 10 e il 20 per cento. Stesso discorso per la frutta e gli ortaggi. La poca acqua non riesce ad irrigare frutteti ed orti: così sono in pericolo le raccolte di pesche, di susine, di melanzane, di peperoni, di insalata e di zucchine. Problemi anche per pomodori, angurie e meloni.
E' stato presentato il IX rapporto "Le mani della criminalità sulle imprese" della Confesercenti, dal quale emerge chiaramente la penetrazione delle organizzazioni criminali lungo la filiera agroalimentare.
L'agromafia rappresenta un fatturato di oltre 7,5 miliardi di euro all'anno, secondo il dossier presentato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori. L'attività mafiosa si è infiltrata nel controllo del mercato di Vittoria, in Sicilia, mentre in Campania l'agromafia è intrecciata con la vicenda delle discariche abusive dei rifiuti e all'inquinamento dei terreni e delle falde acquifere. In Calabria, ancora, la 'ndrangheta non ha mai abbandonato il controllo sulle attività agricole e della pastorizia. In quest'ultima regione sono oltre 10.000 gli animali (ovini, caprini e bovini) scomparsi nel nulla. I furti d'animali sono aumentati di quasi il 20% in Italia con la Sicilia, il Lazio e la Calabria ai primi posti.
Grande soddisfazione è stata espressa dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro per l'approvazione dell'emendamento al "decreto Bersani"che autorizza il Corpo forestale dello Stato alla spesa di 10 milioni di euro a partire dal 2007, stabilizzati negli anni futuri, per le esigenze operative del Corpo connesse alle attività antincendi boschivi. Per l'anno in corso saranno inoltre disponibili 4 milioni di euro.
"Si tratta di una importante inversione di tendenza -ha detto il ministro De Castro - un primo passo per uscire da quella situazione di emergenza finanziaria e da quel clima di incertezza operativa nel quale era piombato il Corpo forestale che aveva visto nell'ultimo triennio assottigliare le proprie risorse da 60 fino a 20 milioni di euro. Questo atto del Parlamento, fortemente sostenuto dal Governo, costituisce solo un primo ma significativo passo verso il rilancio e la effettiva riorganizzazione della Forestale. Uno sforzo notevole in un momento difficile per la finanza pubblica che sottolinea però l'attenzione del Governo, delle forze politiche e di tutto il Paese verso il Corpo forestale dello Stato impegnato nella tutela del patrimonio agroalimentare ed ambientale".
"Un particolare ringraziamento - ha aggiunto il ministro De Castro - deve andare ai Presidenti delle Commissioni Agricoltura della Camera e del Senato, Marco Lion e Nuccio Cusumano, che tanto si sono adoperati per sostenere il provvedimento insieme a tutti i parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione, che hanno condiviso con loro questa azione. L'esortazione è quella di continuare a seguire con attenzione la ripresa del Corpo Forestale che lavora per la sicurezza dei cittadini e del territorio. Un ringraziamento particolare va anche al relatore del provvedimento, senatore Natale Ripamonti".
500 milioni di euro, è la prima stima che la Cia-Confederazione italiana agricoltori calcola per i danni provocati dalla siccità che sta colpendo duramente soprattutto l'agricoltura del Nord Italia e le previsioni per i prossimi giorni continuano a destare serie preoccupazione.
Falcidiate le coltivazioni di riso, mais, frumento, foraggio per il bestiame. Ma grossi problemi ci sono anche negli allevamenti da latte dove la produzione è calata del 10%.
Anche la Coldiretti segnala i vistosi cali produttivi che si registrano nelle aziende zootecniche. Se con temperature normali una mucca produce circa 32 litri di latte al giorno, con il caldo africano - spiega la Coldiretti - si è scesi anche sotto i 25 nelle aree più produttive della Lombardia. Si tratta dell'effetto della canicola dal quale le mucche cercano di proteggersi bevendo fino a 200 litri di acqua al giorno, riducendo da 25 a 18 chili al giorno il consumo di foraggi e trovando refrigerio negli angoli più umidi della stalla, che devono essere puliti con maggiore frequenza per evitare pericoli di infezioni.
La canicola e la siccità stanno avendo riflessi anche sui consumi di energia elettrica e di gasolio delle aziende agricole. In questi ultimi giorni -sottolinea la Cia- si è registrata una crescita consistente proprio per irrigare i campi e per refrigerare stalle e strutture aziendali. Il che significa nuovi pesanti oneri (soprattutto per l'elevato costo dei carburanti) per i produttori e, quindi, conseguente calo dei redditi.
Agricoltura in ginocchio per la siccità. Una vera "debacle" per l'agricoltura del nord, sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori che ha chiesto l'immediato stato di calamità naturale per le zone agricole pesantemente colpite.
Riso, frumento, mais, barbabietole, soia, foraggi per il bestiame, ma anche frutta ed ortaggi. Un raccolto su tre rischia di andare distrutto a causa della persistente siccità. I danni vengono calcolati nell'ordine di centinaia di milioni.
Le conseguenze sono gravi soprattutto nel Nord-Est, in particolare nel Friuli Venezia Giulia dove -sottolinea la Cia- sono andate perse intere coltivazioni di mais, di soia, di foraggi e orticole. Danni si registrano anche per la floricoltura e la vitivinicoltura
Quadro non certo migliore, sottolinea ancora, in Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna. Particolarmente grave è la situazione nella Pianura Padana. Nonostante l'apertura dei bacini alpini, i campi coltivati sono sempre più arsi dal grande caldo. I livelli del Po, dei suoi affluenti e di molti altri fiumi e laghi sono da tempo sotto il livello di guardia. E tra gli agricoltori -segnala la Cia- c'è forte preoccupazione e si paventa un altro anno "horribilis" come il 2003, durante il quale, a causa della siccità, il settore agricolo subì un danno di oltre 4 miliardi di euro.
La Coldiretti sottolinea che le analisi sulle piogge e sui bilanci idrici, effettuate dalla Commissione europea, evidenziano un allarmante calo delle rese produttive per le coltivazioni nazionali del 9,2% per il grano, del 7,5% per il mais e del 4,5% per l'orzo rispetto allo scorso anno.
La Coldiretti evidenzia che non c'è coltura che non sia stata colpita: 41% per il mais, 26 per la soia, 20 per i pascoli, 34 per la patata e 12 per la vite. L'eccesso di calore ha provocato anche perdite di produzione negli allevamenti sia da carne che da latte.
La Commissione agricoltura del Senato ha approvato oggi un atto di indirizzo che impegna il Governo e il Ministro delle Finanze a reperire più risorse economiche per garantire la continuità delle attività istituzionali del Corpo forestale dello Stato.
Grande è la soddisfazione espressa dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, che aveva sollecitato l'atto di indirizzo. L'atto segue di una settimana il segnale positivo della Commissione agricoltura della Camera che aveva votato all'unanimità un'analoga soluzione.
"L'operatività del Cfs, chiamato a far fronte a molteplici impegni di tutela e vigilanza, è cruciale - ha affermato il ministro De Castro - e deve poter contare su risorse adeguate e certe".
i commenti del mondo politico nella sezione Attualità di Aiol
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali mette in evidenza l'importanza del patto strategico tra agricoltura e ambiente a margine di un convegno organizzato da Federcoopesca e Confcooperative.
''Stiamo avviando proprio in questi giorni un patto strategico tra agricoltura e ambiente con incontri con il collega Pecoraro Scanio, sul quale vogliamo richiamare l' attenzione di tutte le Regioni'', ha spiegato De Castro che ha tra l'altro annunciato per il prossimo 27 luglio la sua partecipazione con il ministro dell' Ambiente alla Conferenza Stato-Regioni.
De Castro ha puntualizzato che''se le Regioni non si metteranno in regola con le norme europee si rischia che la Ue non approvi i piani di sviluppo rurale e noi dobbiamo fare di tutto per aiutarle a trovare un percorso amministrativo in questo senso''. Si tratta del resto della stessa strategia che De Castro sta attuando con il ministro della Salute, Livia Turco, per quanto riguarda la tracciabilita'.
''I campi di applicazione su cui lavorare sono molti: caccia, pesca e nitrati per l' agricoltura, ha precisato ancora De Castro, per cui vogliamo fare un aggiornamento a tutto tondo centrato sulla sostenibilità delle risorse sia di mare che di terra''. Il ministro ha poi affrontato il prossimo banco di prova che attende il settore pesca a Bruxelles, la cui approvazione e' prevista per ottobre. ''Il dossier del Mediterraneo e' un tema molto delicato, perchè ci saranno regole che potranno creare problemi, ha concluso il ministro, e per questo a Bruxelles abbiamo continuamente incontri con le categorie rappresentative del mondo della pesca e i vari sindacati per capire quali passi dobbiamo fare e come muoverci''.
Garantire un elevato livello di tutela dei prodotti che caratterizzano il Made in Italy e rafforzare l'attività di prevenzione in tutti i comparti dell'agroalimentare nazionale: è quanto evidenziato dalla dirigenza dell'Ispettorato centrale repressione frodi (Icrf) che quest'anno si è riunita a Vallombrosa, in provincia di Firenze, per analizzare i risultati dell'attività di controllo svolta nel primo semestre del 2006 e definire le linee di attività per il 2007.
Il ministro Paolo De Castro ha espresso la propria soddisfazione per l'impegno crescente dell'Icrf.
altre informazioni nella sezione Attualità di Aiol
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali ha partecipato all'ultimo Consiglio agricolo che si è svolto a Bruxelles. A proposito dell'incontro con la commissaria europea all'Agricoltura Mariann Fischer Boel De Castro ha dichiarato che ''si sono rese necessarie delle puntualizzazioni sia sul vino, sia sull'ortofrutta (per il fresco e per il trasformato) oltre ad alcuni problemi che sono rimasti in sospeso, tra cui quello delle semine autunnali per il Molise e la questione dell'influenza aviaria''.
Su quest'ultimo aspetto il ministro ha spiegato che si stanno sistemando alcune parti del dossier. "Tutto va comunque nella direzione di un rapporto proficuo con la Commissione europea''.
De Castro avrà un incontro anche con il collega cipriota. Intanto continuano - ha precisato ancora il ministro - ''la grande armonia e l'accordo sia con il collega francese Dominique Bussereau sia con il ministro spagnolo dell'agricoltura, Elena Espinosa, con cui l'altro giorno abbiamo avuto un'ottima bilaterale''
A Bruxelles il 18 luglio si svolge il Consiglio dei ministri agricoli e della pesca della Ue. All'ordine del giorno della sessione, oltre al programma di lavoro della nuova Presidenza finlandese, anche il capitolo vino. In particolare la commissaria all'Agricoltura Mariann Fischer Boel, presenterà ai ministri la Comunicazione della Commissione europea " Verso una mercato sostenibile europeo del vino" a cui seguirà un primo scambio di opinioni tra i 25 rappresentanti dell'agricoltura della Ue.
Sempre la Fischer Boel farà il punto sugli ultimi sviluppi delle negoziazioni in seno al Wto, per quanto riguarda il Doha Round. Un aggiornamento anche per quanto concerne l'aspetto sanitario sull'evoluzione dell'influenza aviaria nella Ue e nei Paesi Terzi.
Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha incontrato il 14 luglio i prefetti della Puglia a Bari. Al centro dell'incontro i temi della sicurezza nelle campagne e della repressione delle frodi alimentari. Alla riunione hanno partecipato i prefetti delle cinque province pugliesi, esponenti delle forze dell'ordine, l'assessore regionale all'Agricoltura, Enzo Russo, nonché rappresentanti delle organizzazioni sindacali e di categoria degli agricoltori.
"Abbiamo avviato un tavolo qui in Puglia, ha dichiarato il ministro, che vogliamo prendere come esempio di sperimentazione anche per il resto del Paese"
La Commissione europea pubblica le previsioni sulla produzione cerealicola europea. Nel 2006 i livelli di resa delle colture dell'Unione europea resteranno in linea con la media dell'ultimo quinquennio (-0,5%).
La Commissione prevede incrementi potenziali delle rese, rispetto alle medie 2001-2005, per il frumento tenero, l'orzo invernale e il granturco ( rispettivamente del 4,3%, del 2,3% e del 3,0%. Sono previsti invece cali potenziali per frumento duro (- 2,3%) e per l'orzo primaverile (-4,4%).
La siccità e le temperature elevate, continua il rapporto, hanno avuto ripercussioni sulle risorse idriche delle zone colpite.
La zona geografica colpita dall'attuale siccità, continuano le previsioni, è meno estesa di quella interessata dalla siccità estrema del 2005 e del 2003. Ad esempio l'area in cui la siccità incide sulla produzione di frumento rappresenta il 14% della superficie totale della Ue.
Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha incontrato al Mipaaf la delegazione foggiana della Margherita guidata dal coordinatore provinciale Pino Marasco e dal presidente provinciale Antonio Paglia.
Durante il colloquio il Ministro ha confermato il proprio impegno nel progetto di portare a Foggia la sede nazionale dell'Authority per la sicurezza alimentare ricordando che "la destinazione a Foggia dell'Authority è stato un obiettivo definito congiuntamente al Presidente Massimo D'Alema in campagna elettorale" e ha assicurato "ogni suo sforzo affinché quell'impegno non manchi di tradursi in realtà".
"Foggia, cuore della Puglia, regione vocata all'agroalimentare, - ha sottolineato De Castro - ha le peculiarità necessarie per poter accogliere l'Authority nazionale".
Al termine dell'incontro, la delegazione foggiana della Margherita ha espresso soddisfazione e apprezzamento per l'impegno del Ministro verso i problemi del Mezzogiorno, con particolare riferimento alla provincia di Foggia, e per l'attenzione mostrata inoltre per altre tematiche attuali, anche legate allo sviluppo delle bioenergie.
Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, accompagnato dal Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, ha partecipato mercoledì 12 alle celebrazioni in onore di San Giovanni Guadalberto, Patrono del Corpo forestale dello Stato, presso l'abbazia benedettina di Vallombrosa nel comune di Reggello in provincia di Firenze.
altre informazioni sull'evento nella sezione Attualità del ministero di Aiol
Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, incontra la stampa a Roma, venerdì 14 luglio alle ore 12.30 presso la Sala Cavour del Mipaaf (via XX Settembre 20), per presentare i primi Stati generali della vitivinicoltura italiana, convocati a Roma il prossimo 20 luglio.
Gli assessori all'Agricoltura di tutte le Regioni italiane saranno presenti agli Stati generali e, insieme al Ministro, prenderanno nota delle posizioni delle varie componenti della filiera vitivinicola nazionale in vista della fase finale dei negoziati per la riforma europea del settore in programma a partire dal prossimo autunno.
"La giornata di ascolto della filiera vitivinicola - ha spiegato il Ministro - sarà l'occasione per promuovere un confronto aperto sui punti critici della riforma comunitaria dell'Ocm vino e per coinvolgere tutti i protagonisti del settore nella definizione di strategie comuni che consentano all'Italia di contare di più sui mercati internazionali".
In una intervista all'Ansa il sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Stefano Boco, interviene sul tema del futuro del settore bioenergetico, anticipando alcuni argomenti che saranno poi oggetto del tavolo convocato per settembre con i rappresentanti della filiera bioenergetica, dai petrolieri ai produttori agricoli.
"Abbiamo attraversato una stagione di grandi sogni che ora dobbiamo realizzare, analizzando il potenziale che abbiamo in Italia", sottolinea Boco aggiungendo che non esiste alcuna pozione magica che "ci faccia scoprire sterminati bacini sotterranei di idrocarburi ma ci sono nuove tecnologie per la produzione di diesel da materiale organico che stiamo studiando attentamente in modo da programmare le prossime mosse".
I repentini cambiamenti climatici provocano conseguenze anche sulle api e sulla produzione di miele, stravolgendo la tradizionale mappa del raccolto italiano.
E' questo il risultato di uno studio che sarà presentato in occasione della Settimana del miele di Montalcino, dall'8 al 10 settembre prossimi. Così mentre in Piemonte e Lombardia si assiste ad una eccezionale produzione di miele di acacia favorita dalla primavera soleggiata, in Sicilia, a causa del maltempo, non c'è raccolto per il tipico miele di agrumi.
La geografia del miele italiana è dunque ribaltata, anche se bisognerà attendere settembre per avere la definitiva conferma di queste previsioni
In Africa l'influenza aviaria continua ad espandersi. Lo afferma il direttore generale aggiunto della Fao, David Harcharik, intervenendo ad una conferenza ad alto livello del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc) in corso a Ginevra.
In Europa ed in buona parte del sud-est asiatico, ad eccezione dell'Indonesia, informa un comunicato della Fao, invece l'influenza aviaria è stata contenuta.
"Nella maggioranza dei casi, dovunque l'influenza aviaria altamente patogena (HPAI) ha fatto la sua comparsa noi, la comunità mondiale ed i paesi colpiti, siamo stati in grado di bloccarla sul nascere", ha sottolineato Harcharik, nella riunione speciale dedicata all'influenza aviaria.
"L'influenza aviaria rappresenta una minaccia costante e con tutta probabilità dovremo prepararci a combatterla per anni", ha ancora avvertito. È ancora fonte di grave preoccupazione in Indonesia e continua ad espandersi in Africa, dove rischia di diventare endemica in diversi paesi.
Harcharik, prosegue il comunicato, ha poi fatto riferimento alle difficoltà incontrate nell'attuazione di appropriate misure di vigilanza, come l'abbattimento dei polli, piani di compensazione per i piccoli allevatori e i controlli sui movimenti animali nei paesi africani. Un'altra difficoltà è stata il commercio illegale di pollame.
"Fintanto che questo tipo di commercio non sarà controllato da autorità veterinarie più incisive, e fintanto che non vi saranno migliori sistemi di sorveglianza, di allerta e risposta rapida, di diagnosi e di segnalazione dei casi, continueremo a convivere con il rischio".
La Commissione europea ha approvato 31 programmi per la promozione di prodotti agricoli di 19 paesi Ue, tra i quali l'Italia.
Tali programmi che sono cofinanziati dalla Ue al 50% (27,6 milioni di euro), potranno contare complessivamente su 55,5 milioni di euro. Per quanto riguarda l'Italia, il cofinanziamento
comunitario, ripartito su un periodo variabile da uno a tre anni, e' previsto per i progetti presentati da S'Antra Sardigna nel settore del biologico (816.651 euro in tre anni), da Confagricoltura per i prodotti di qualita' Aop/Igp (775.521 euro in tre anni) e da Federdoc nel settore del vino (442.250 in due anni).
Oltre che i prodotti biologici e quelli di qualità, i programmi che hanno ottenuto finanziamenti comunitari riguardano il vino, i prodotti lattieri, la carne, la frutta e la verdura, il miele, le piante e le patate.
Anche le Piccole e medie industrie della Ue potranno essere tutelate nei confronti di una concorrenza sleale.
Il Parlamento europeo ha infatti approvato all'unanimità una risoluzione comune che invita la Commissione e il Consiglio a privilegiare in modo particolare la promozione dell'immagine dell'industria europea all'interno e all'esterno della Comunità " salvaguardandone l'identità e la specificità".
Per il Parlamento europeo quindi il marchio d'origine consentirebbe ai consumatori europei di essere pienamente consapevoli del paese d'origine dei prodotti che acquistano e pertanto in grado di identificare tali prodotti con le norme sociali, ambientali e di sicurezza generalmente associate a tale paese.
Continuano gli incontri internazionali sulle riforme ortofrutta e vino e sul dossier mediterraneo per la pesca: nuova bilaterale per il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, che incontra Elena Espinosa, ministro spagnolo dell'Agricoltura.
Dopo Parigi e Roma, teatro dei colloqui con i ministri Dominique Bussereau (Francia) e Mary Coughlan (Irlanda), è la Puglia - regione di grandi tradizioni legate ai contesti in discussione - ad ospitare l'incontro tra De Castro e la collega spagnola.
Elena Espinosa sarà a Lecce martedì 11 luglio e dopo il saluto delle autorità locali in Prefettura, alle 11.30 siederà al tavolo con il ministro De Castro nella sala di rappresentanza della stessa Prefettura.
I due ministri affronteranno i temi di comune interesse: la pesca( il dossier Mediterraneo-pesca sarà discusso in autunno) e le riforme Ocm vino ed ortofrutta.
Al termine del colloquio è previsto un incontro con la stampa: l'appuntamento è alle 13.00 al vicino Castello Carlo V.
Per motivi di sicurezza i giornalisti che intendono partecipare alla conferenza stampa sono invitati ad accreditarsi.
N.B. Gli accrediti possono essere richiesti alla Prefettura di Lecce entro le ore 11.00 di lunedì 10 luglio. Tre le modalità possibili:
- telefono (esc. domenica): 0832.693006 Dott.ssa Rosa Rizzo
- fax: 0832.693491
- e-mail rosa.rizzo@interno.it
Nel corso dell'Assemblea dell'Anbi il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha annunciato un pacchetto di risorse per fronteggiare l'emergenza acqua.
''Siamo sulla strada per annunciare lo sblocco di 1,6 miliardi di euro per il triennio 2006-2008 per il piano irriguo nazionale'', ha precisato il ministro.
''Ho avuto ieri un incontro molto positivo con il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa - ha aggiunto De Castro - che fa ben sperare per dare il via libero definitivo al Piano entro le ferie estive''.
Il Piano irriguo nazionale era già stato approvato dal Cipe ma ha avuto una battuta di arresto a causa di un'interpretazione sui Consorzi di Bonifica. ''Con l'approvazione del Piano, ha concluso De Castro, si apre la possibilità di inserire già nella prossima Finanziaria il Piano 2009-2013''.
La Commissione europea ha deciso di avviare un procedimento d'indagine nei confronti delle misure adottate in Italia per far fronte alla crisi dell'influenza aviaria. Si tratta degli interventi previsti dall'articolo 5 del decreto legge 1° ottobre 2005, n.202, predisposti dal precedente Governo.
Con tale decreto si prevedeva, tra l'altro l'acquisto da parte dello Stato di 17.000 tonnellate di carne di volatili e di altri prodotti avicoli da destinare ad aiuti umanitari, la sospensione del versamento delle imposte, del contributo di previdenza e assistenza sociale e delle rate delle operazioni creditizie e di finanziamento per gli operatori del settore avicolo.
Al momento attuale la Commissione sostiene che non è in grado di stabilire se gli aiuti proposti siano conformi alle disposizioni comunitarie sugli aiuti di Stato.
Preoccupazione ed amarezza è stata espressa per tale decisione della Commissione europea è stata espressa dalla Confagricoltura e dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori.
De Castro ha annunciato la convocazione degli Stati generali della filiera del vino a Roma il prossimo 20 luglio.
Il ministro ha ricordato di aver anche aperto un tavolo di confronto con la collega Bonino per il sostegno alle imprese del settore agroalimentare che promuovono sui mercati esteri marchi collettivi nazionali.
''La giornata di ascolto della filiera vitivinicola - ha precisato De Castro - sarà l'occasione per confrontarsi sui punti critici della riforma comunitaria dell'Ocm vino, ricercando convergenze significative per contare di più sui mercati internazionali. La definizione di strategie coerenti agli interessi nazionali sarà il banco di prova degli Stati Generali in vista della fase finale dei negoziati per le riforme del settore''
Si svolge a Strasburgo dal 3 al 6 luglio la sessione plenaria del Parlamento europeo. Martedì 4 luglio il Parlamento sarà chiamato a confermare l'accordo raggiunto in sede di Consiglio sul pacchetto relativo ai Fondi Strutturali per il periodo 2007-2013.
Se il Parlamento darà il via libera a partire dal 1° gennaio dell'anno prossimo inizieranno ad essere utilizzati i 308 miliardi di euro previsti per accelerare la convergenza degli Stati membri e delle regioni in ritardo di sviluppo, per sostenere la coesione sociale e per promuovere la cooperazione territoriale.
In occasione di questa sessione il Primo Ministro finlandese presenterà al Parlamento il programma che intende realizzare nel corso della presidenza di turno della Ue che ha preso inizio il 1° luglio. Il futuro dell'Unione europea, la competitività delle imprese europee e il ruolo della UE nel mondo, l'acceso di cittadini alla giustizia e la trasparenza dei processi decisionali comunitari, sono state delineate come le priorità del semestre.
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