Si riunisce a Ginevra dal 3 al 7 luglio la Commissione del Codex Alimentarius, l'organismo dell'Onu che stabilisce le norme per la sicurezza e la qualità degli alimenti. Si discuterà di alcune importanti norme a difesa del consumatore per evitare che sostanze nocive ed agenti patogeni contaminino gli alimenti, rende noto un comunicato della Fao.
Se saranno adottate, queste nuove norme faciliteranno il commercio alimentare internazionale, eliminando ingiustificate barriere tecniche. Alla riunione parteciperanno circa 500 delegati provenienti da oltre 100 paesi e numerose organizzazioni non governative.
Sono all'esame questioni importanti tanto per i paesi in via di sviluppo che per quelli sviluppati. Tra le questioni di cui si discuterà: il limite massimo di piombo che può contenere il pesce per non essere nocivo, il livello massimo di cadmio contenuto nel riso, nei frutti di mare bivalvi e nei cefalopodi (calamari, seppie, polipi etc). Sono in discussione misure per la prevenzione della contaminazione da aflatossina nelle noci del Brasile e per la prevenzione e riduzione della contaminazione da diossina e da PCB (policlorobifenili) nel cibo e nel foraggio.
Proseguono gli incontri bilaterali del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, in materia di Documento di programmazione economico-finanziaria (Dpef), in vista del Tavolo agroalimentare che si riunirà a Palazzo Chigi entro luglio.
Dopo le organizzazioni agricole, il Ministro ha incontrato i Presidenti delle quattro centrali cooperative: Sergio Nasi di Anca Legacoop, Paolo Bruni di Fedagri-Confcooperative, Giampaolo Buonfiglio di Agica-Agci, Antonio Fronzuti di Ascat-Unci.
Al termine del confronto Paolo Bruni, presidente di Fedagri-Confcooperative, a nome del Coordinamento delle centrali cooperative, ha espresso "piena concordanza con l'approccio e la metodologia del ministro De Castro".
"Siamo certi che l'apporto della cooperazione agroalimentare sarà importante, ha dichiarato il ministro Paolo De Castro. Cercheremo di salvaguardare l'agricoltura da incrementi di pressione fiscale, mirando a una concertazione di misure alternative che permettano comunque il risanamento e lo sviluppo".
altre informazioni nella sezione Attualità di Aiol
La Cia-Confederazione italiana agricoltori chiede lo stato di calamità naturale per le zone agricole del Nord Italia colpite dalla siccità La situazione, nonostante i recenti temporali, resta ancora critica e non risulta attenuata, informa un comunicato dell'organizzazione, neanche dopo l'apertura dei bacini alpini che hanno rilasciato acqua per la pianura.
I bassi livelli del Po, dei suoi affluenti e di molti altri fiumi e laghi, destano molte preoccupazioni tra gli agricoltori che temono il ripetersi di un'estate di fuoco come quella del 2003.
I danni maggiori, precisa ancora la Cia, si registrano per le produzioni di riso, di mais e di frumento. E' allarme anche per tutto il settore dell'ortofrutta, in particolare pesche, susine e albicocche.
Secondo la Cia il ripetersi di questi eventi, e del problema rappresentato dalla carenza idrica, non può continuare ad essere considerato come una semplice emergenza "Siamo ormai di fronte ad un problema di carattere strutturale, sottolinea, che va fronteggiato con adeguate politiche. E' indispensabile una stabile concertazione tra i vari soggetti interessati che sia in grado di fornire valide e adeguate risposte".
Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, presenterà alla Commissione agricoltura del Senato , alle ore 14, 30, una comunicazione sulle linee programmatiche del Dicastero
Intervenendo in occasione dell'assemblea dell'Aia (Associazione italiana allevatori) il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha annunciato un grande progetto per la zootecnia da carne ''perché con la nuova Pac il settore rischia la mancanza di materie prima per il freno agli arrivi di vitelli da ingrasso e senza questi capi in Italia può aumentare
la bolletta zootecnica''
Il percorso di rilancio del settore agricolo in generale ''sarà accompagnato dal Mipaaf - ha puntualizzato ancora De Castro - da semplificazioni amministrative con una P.A. più vicina al mondo delle imprese. A partire da una nuova forma di certificazione che renderà all'estero più facile riconoscere il prodotto e la qualità Made in Italy. Stiamo studiando una certificazione - ha precisato De Castro - meno vincolistica dei marchi Dop, Igp ma di garanzia per i consumatori che chiedono sicurezza alimentare''.
Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, annuncia da Forlì, dove ha incontrato i rappresentanti della filiera avicola, che saranno sbloccati i primi 40 milioni di euro per il settore. ''Sono venuto qui per mantenere fede all'impegno che mi ero assunto, ma principalmente per portare conforto e notizie certe e finalmente positive agli operatori e all'intera filiera avicola che tanto ha sofferto e sta soffrendo per la grave crisi che l'ha colpita'', ha dichiarato il ministro.
Il 26 giugno sono stati firmati i protocolli di intesa
tra il Comando carabinieri politiche agricole ed i seguenti Organismi pagatori regionali: AGREA (Regione Emilia Romagna, ) ARTEA (Regione Toscana, AVEPA (Regione Veneto), FINPIEMONTE(Regione Piemonte).
Il Consiglio dei ministri del 23 giugno scorso ha deliberato, su proposta del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, le seguenti nomine: Giuseppe Ambrosio a capo del Dipartimento delle politiche di sviluppo, Antonino Di Salvo a capo del Dipartimento delle filiere agricole ed agroalimentari, Giovanni Lo Piparo, a capo del Dipartimento dell'Ispettorato centrale repressione frodi.
Lunedì 26 giugno a Forlì il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, e il sottosegretario alle Finanze, Roberto Pinza, incontreranno, nel pomeriggio, imprese e allevatori nella Sala del Consiglio provinciale.
Un momento di scambio che coinvolge gli operatori di una delle zone di produzione che maggiormente hanno sofferto per l'allarme influenza aviaria e che si colloca proprio all'indomani del via libera dato da Bruxelles ad un primo pacchetto di interventi comunitari in favore delle aziende avicole nei 14 stati membri.
La proposta è stata approvata nell'ambito del Comitato di gestione per le uova ed il pollame. Una nuova decisione per completare il pacchetto di interventi rispetto alle domande presentate dagli stati membri è attesa il prossimo 5 luglio sempre a Bruxelles.
Queste prime misure sono calcolate tra i 50 e i 65 milioni di euro a livello europeo. "Misure straordinarie per una situazione straordinaria", ha commentato la commissaria Ue all'Agricoltura, Mariann Fischer Boel, richiamandosi al drastico calo del consumo di pollame e alla caduta dei prezzi dei prodotti avicoli nei primi mesi di quest'anno.
E' stata approvata oggi dalla Commissione europea la Proposta di orientamento per la Organizzazione comune di mercato del vino
''Inizia oggi una riforma importante per un settore strategico del nostro Paese'' sottolinea il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo de Castro, a proposito della riforma messa a punto dalla commissaria europea all'Agricoltura, Mariann Fischer Boel.
''Il percorso cominciato oggi, continua il ministro, andra' avanti con una serie di confronti in ambito nazionale, in vista degli Stati generali del settore vitivinicolo che abbiamo convocato a Roma il 20 luglio prossimo allo scopo di dibattere con loro le comunicazioni oggi approvate''.
Secondo il ministro, le prossime tappe saranno '' la discussione in Consiglio della Ocm vino in autunno in vista della presentazione di proposte legislative formali a fine novembre. Un iter di riforma che dovrebbe poi avere termine tra gennaio e febbraio 2007''
Il Comitato di gestione per le uova e il pollame ha approvato il 21 giugno scorso a Bruxelles una proposta della Commissione europea che autorizza la partecipazione della Ue al finanziamento di misure a sostegno del mercato del pollame. Tali misure potranno essere cofinanziate al 50% dal bilancio della Ue.
Si tratta, sottolinea il comunicato da Bruxelles, di misure " a monte", ossia tendenti a ridurre temporaneamente la produzione, come la distruzione di uova da cova. Viene fissata una compensazione massima per unità distrutta, con un massimo di unità che possono essere distrutte in ciascuno Stato membro per un determinato Paese membro.
Sono 14 i paesi membri, tra i quali l'Italia, che hanno chiesto alla Ue un sostegno per il loro comparto avicolo. L'importo a carico del bilancio comunitaria è stato stimato tra 50 e 65 milioni di euro.
Gli aiuti governativi destinati agli agricoltori dell'area Ocse, informa un comunicato dell'organizzazione con sede a Parigi, ammontano a 225 miliardi di euro, pari al 29% del totale delle sovvenzioni destinate al settore.
Il 59% delle somme sono state destinate all'incremento dei prezzi dei prodotti agricoli attraverso sussidi all'export, tariffe import e sussidi alla produzione per il mercato domestico.
Il supporto finanziario governativo, spiega ancora la nota, ha inciso in maniera sensibilmente differente nei vari paesi Ocse: dal 32% della Ue, al 5% dell'Australia fino al 16% degli Stati Uniti. I paesi che destinano maggiori risorse ai propri agricoltori sono la Svizzera (68%), la Norvegia (64%), la Corea (63%) e il Giappone (56%).
Secondo un'indagine Istat, diffusa oggi, nel 2005 si interrompe la crescita dei fertilizzanti distribuiti per uso agricolo. Rispetto al 2004 si registra una diminuzione del 4,8% dei formulati distribuiti, scesi da 53,6 a 51,0 milioni di quintali.
In particolare, l'immissione al consumo dei concimi si riduce di 3,1 milioni di quintali (-7,2%), mentre la distribuzione dei correttivi e degli ammendanti registra un incremento, rispettivamente, di 0,3 e 0,2 milioni di quintali.
La distribuzione dei fertilizzanti consentiti in agricoltura biologica passa da 6,7 a 7,4 milioni di quintali (+10,2%) registrando un andamento opposto rispetto a quello conseguito dai fertilizzanti nel suo complesso.
Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha avuto a Bruxelles un lungo e cordiale incontro con 50 alti funzionari italiani delle istituzioni europee (Commissione e Segretariato generale del Consiglio) e alcuni europarlamentari, informa una nota della Rappresentanza permanente italiana presso la Ue.
Un incontro che, sottolinea il ministro De Castro, "rappresenta una precisa conferma della volontà del nuovo governo italiano di stabilire un dialogo più fruttuoso ed una collaborazione più efficace con i funzionari e i rappresentanti italiani maggiormente impegnati nelle istituzioni europee". Il ministro De Castro ha inoltre precisato che questo primo colloquio intende costituire "un'opportunità per i nostri funzionari in servizio presso le istituzioni comunitarie per un maggior raccordo con il nuovo governo, che ha posto l'Unione europea al centro del suo programma politico".
A questo primo incontro, avvenuto presso la residenza del rappresentante permanente presso la Ue, Rocco Cangelosi, molto apprezzato dai nostri funzionari e europarlamentari presenti, il ministro de Castro intende farne seguire altri nei prossimi mesi, mirati sui settori di sua diretta competenza, al fine in particolare di un più stretto coordinamento tra politiche europee e nazionali sui temi dell'agricoltura e della pesca.
Sono iniziati a St. Kitts and Nevis i lavori della Commissione baleniera internazionale (Iwc), ai quali partecipa la delegazione italiana.
"La nostra delegazione - ha commentato il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro - è impegnata insieme agli altri Paesi conservazionisti a fronteggiare l'offensiva di alcuni Paesi "balenieri", tendente a limitare gli effetti della moratoria alla caccia delle balene".
"Si tratta - ha aggiunto il Ministro - di una battaglia di civiltà che, oltre a tutelare le balene, è utile a salvaguardare l'ambiente e l'ecosistema marino, di cui i cetacei costituiscono uno degli elementi più rappresentativi".
Grazie all'azione italiana sono state respinte due mozioni giapponesi, tendenti a rimuovere il santuario antartico e a cancellare la discussione riguardante i piccoli cetacei che, ancor più degli altri, meritano protezione.
"Nei prossimi giorni - ha concluso De Castro - l'Italia e gli altri Paesi conservazionisti saranno impegnati ad evitare ogni azione che miri a modificare la missione a salvaguardia dei cetacei della Commissione baleniera".
Il Consiglio dei ministri dell'agricoltura e della pesca della Ue ha varato oggi a Lussemburgo il nuovo Fondo europeo della pesca, che metterà a disposizione del comparto nella Ue 3,8 miliardi di euro per i prossimi sette anni.
Commentando la decisione, il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha sottolineato che "ora la pesca italiana avrà a disposizione un importante strumento finanziario''.
Tra gli altri argomenti all'esame della sessione odierna del Consiglio: il piano d'azione comunitario per le foreste e il pacchetto di finanziamenti per lo sviluppo rurale 2007-2013.
Nel pomeriggio si svolgerà un dibattito pubblico sul nuovo piano comunitario relativo alla protezione e al benessere degli animali 2006-2010
Si svolge a Lussemburgo, sotto la presidenza di Josef Proll, il Consiglio dell'Agricoltura e della Pesca della Ue, al quale parteciperà anche il nostro ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo de Castro. Già nella mattinata, secondo l'ordine del giorno della sessione, si potrebbe confermare l'accordo politico raggiunto in seno al Coreper sul Fondo europeo per la pesca.
E' questo il dossier più importante per l'Italia. Il Fep metterà a disposizione del settore per i prossimi sette anni 3,8 miliardi di euro, di cui 376 milioni all'Italia che potrà contare complessivamente su 752 milioni di euro, con l'aggiunta di contributi nazionali.
Nel pomeriggio è in programma un dibattito pubblico sul Piano d'azione comunitario "Protezione e benessere animale 2006-2010".
Tra gli altri argomenti che affronteranno i 25 ministri agricoli della Ue, il Piano d'azione sulle foreste e il pacchetto di finanziamenti relativi allo Sviluppo rurale 2007-2013 . Si tratta di risorse per un ammontare pari a 69,75 miliardi di euro, di cui almeno 27,699 miliardi riservati alle regioni dell'obiettivo "convergenza".
Altro argomento sui quali i ministri dovranno esprimere la propria opinione è relativo alla normativa che introduce misure di protezione per i polli da carne negli allevamenti della Ue,
Raffaele Borriello è il nuovo presidente dell'Osservatorio per l'imprenditoria giovanile in agricoltura (Oiga). 38 anni, napoletano, dirigente dell'Ismea, Borriello è esperto delle dinamiche di sviluppo delle politiche per l'imprenditoria in agricoltura.
Borriello è stato nominato dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro. Istituito con la legge 441/98, l' Oiga, che ha sede presso il Ministero, accoglie al suo interno anche le rappresentanze delle parti sociali.
"È forte la volontà del Governo di porre la questione giovanile al centro della politica agricola nazionale" ha detto il Ministro a proposito della scelta. "Vi sono ragioni strategiche nel perseguire una forte politica di rinnovo imprenditoriale che vanno ben al di là delle opportunità economiche: il modello di agricoltura che emerge dalla nuova PAC, sempre secondo De Castro, esige un approccio culturale, oltre che imprenditoriale, nuovo e dinamico, capace di coniugare l'efficienza della gestione d'impresa con i nuovi valori richiesti dalla società europea."
Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha incontrato il 14 giugno a Parigi il collega francese, Dominique Bussereau.
I due ministri, nel corso di un incontro con la stampa, hanno ribadito una linea "comune e programmatica" sulle principali questioni: Wto, Pac, vino e ortofrutta.
De Castro e Bussereau concordano anche sulla gestione delle situazioni di crisi, a questo proposito il ministro italiano ha dichiarato che " non si può lasciare al solo mercato il compito di gestire un settore così importante a livello economico e sociale, in presenza di emergenze, come per esempio quella dell'influenza aviaria, che sono indipendenti dalla volontà degli operatori".
Anche sul dossier Mediterraneo-Pesca, che sarà discusso in autunno, Italia e Francia si trovano d'accordo. Secondo De castro, dopo il varo dei Fondi strutturali per la pesca, occorre trovare "un giusto equilibrio fra la risorsa mare e i problemi dei pescatori e degli operatori del settore".
E' stata approvata per acclamazione a Madrid la Dichiarazione ministeriale con la quale i Paesi contraenti si impegnano alla piena applicazione, a livello nazionale, del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura. Nella capitale spagnola è infatti in corso fino al 16 giugno la prima riunione dell'Organo direttivo del Trattato.
L'incontro ministeriale, presieduto dal ministro spagnolo dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione, Elena Espinosa, con la partecipazione di delegati di oltre 70 paesi, ha mandato un forte segnale politico, si sottolinea in un comunicato della Fao, perché vi sia la più completa approvazione di quanto previsto nel Trattato e della sua strategia di funzionamento.
Il Trattato viene ritenuto di vitale importanza per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del Millennio, in particolare eliminare la fame e la povertà estrema e garantire la sostenibilità ambientale.
I ministri di 34 Paesi europei hanno adottato ieri a Riga in Lettonia un'azione paneuropea volta ad eliminare gli svantaggi economici, sociali, scolastici e geografici legati alla scarsa conoscenza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
L'Unione europea vuole dunque perseguire una politica che favorisca la partecipazione del maggior numero di cittadini alla Società dell'informazione ( "e-inclusion" ), riducendo di quasi la metà il numero delle persone che non utilizza internet, soprattutto in quei settori della popolazione maggiormente minacciati dall' emarginazione. Inoltre con la dichiarazione di Riga si intende assicurare almeno al 90% del territorio europeo un accesso ad Internet ed in particolare rendere accessibile da qui al 2010 tutti i siti web pubblici.
Inizia oggi a Madrid la prima riunione dell'Organismo direttivo del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura. Un appuntamento di grande importanza che si protrae fino al 16 giugno. Rappresenta il primo passo per il raggiungimento della sicurezza alimentare dell'umanità e una pietra miliare storica della cooperazione nord-sud.
Il Trattato, che è entrato in vigore nel giugno del 2004, è uno strumento giuridico vincolante che è stato negoziato dai paesi membri della Fao. Si prefigge come principale obiettivo la salvaguardia della diversità genetica delle piante coltivate, un patrimonio di inestimabile valore che la Fao calcola è andato perduto per più di tre quarti nel corso dell'ultimo secolo.
Alla riunione di Madrid partecipano tutti i 100 Paesi che hanno ratificato il Trattato.
In parallelo con la riunione, il 13 giugno si svolgerà un incontro interministeriale per mandare un forte messaggio politico affinché vengano garantite le risorse umane e finanziarie necessarie per rendere il trattato operativo, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.
L'evento ha visto la presenza del vice primo ministro spagnolo, Maria Teresa Fernández de la Vega, del ministro dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione, Elena Espinosa e del direttore generale della Fao, Jacques Diouf.
"Siamo testimoni di un evento storico, che arriva al culmine di molti anni di intenso lavoro. Ha visto la luce un trattato fondamentale per tutta l'umanità", ha dichiarato Diouf, definendo il Trattato come " il primo importante strumento internazionale del secolo XXI e del terzo millennio".
"L'Italia, ed in particolare questo Dicastero, continuerà a fornire il proprio contributo tecnico-scientifico per garantire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio genetico vegetale e per partecipare ad iniziative internazionali su questi importanti temi" è quanto affermato dal ministro Paolo De Castro nel messaggio indirizzato ai colleghi ministri per l'apertura dei lavori.
Il nostro Paese, che ha una lunga tradizione nella salvaguardia e tutela delle risorse genetiche vegetali con diversi centri e programmi nazionali e internazionali sui materiali che permettono la riproduzione nel tempo di specie e varietà (il germoplasma), rappresenta il più importante finanziatore del Trattato Internazionale.
I consorzi agrari cessano di essere organismi regolati da norme speciali e pubblicistiche e diventano società cooperative di diritto civile a tutti gli effetti.
È questo l'effetto di un emendamento approvato dal Governo al decreto- legge di riassetto delle competenze dei Ministeri, nella seduta odierna del Consiglio dei Ministri.
La vigilanza rimane al Ministero per lo sviluppo economico di concerto con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, e i Commissari dei consorzi in liquidazione coatta amministrativa sono ridotti ad uno per consorzio (invece dei tre attuali), con il compito di chiudere definitivamente la liquidazione entro il 31 dicembre 2007, mentre i Commissari in carica dei consorzi in bonis cessano alla data del 31 dicembre 2006.
Il Consiglio dei ministri, tra l'altro, ha nominato sottosegretario all'Agricoltura il prof.Giovanni Mongiello.
Dal 9 fino all'11 giugno si svolgeranno le giornate nazionali delle Dop e delle Igp, organizzate da Agriturist (Confagricoltura) con il contributo del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
L'evento mira a far crescere la consapevolezza del pubblico su un paniere di prodotti veramente unico al mondo e a premiare 'impegno degli agricoltori che sono artefici dei 155 prodotti italiani riconosciuti dall'Unione europea.
Gli ospiti degli agriturismi che aderiscono all'iniziativa di Agriturist potranno gustare i prodotti agroalimentari Dop e Igp e nel contempo ricevere informazioni sulla storia di questi prodotti che presentano una certificazione ufficiale.
L'elenco dei prodotti italiani riconosciuti Dop e Igp dall'Unione europea , divisi per generi e per territorio, può essere consultato sul sito www.agriturist.it
nella sezione 'Qualità e sicurezza' di Aiol un approfondimento sull'evento in programma
Dal 12 al 16 giugno prossimi si terrà a Madrid la prima riunione dell'Organismo direttivo del "Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura" . Vi partecipano tutti i Paesi, un centinaio, che lo hanno ratificato.
Il Trattato, che è entrato in vigore nel giugno 2004, rappresenta un passo decisivo per il raggiungimento della sicurezza alimentare dell'umanità e, secondo la Fao, una pietra miliare della cooperazione nord-sud.
"Questo accordo internazionale non garantisce soltanto la conservazione e l'uso sostenibile delle risorse fitogenetiche ma anche una ripartizione giusta ed equa dei benefici che derivano dal loro impiego".Lo precisa Josè Esquinas Alcàzar, dal 1983 segretario della Commissione delle risorse genetiche per l'alimentazione e l'agricoltura della Fao che rappresenta il foro intergovernativo che ha negoziato il Trattato.
Martedì 6 giugno si sono svolte le elezioni dei presidenti, vicepresidenti e segretari delle Commissioni permanenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
La Commissione Agricoltura del Senato ha votato come presidente Nuccio Cusumano ( Gruppo Misto), e come vicepresidenti Leana Pignedoli (Ulivo) e Ettore Pirovano (Lega Nord Padania). I segretari sono Maria Celeste Nardini ( Rifondazione comunista) e Lorenzo Piccioni (Forza Italia).
Per la Commissione Agricoltura della Camera sono risultati eletti Marco Lion (Verdi) presidente, e Giuseppina Servodio (Ulivo) e Paolo Russo (Forza Italia), vicepresidenti . I segretari sono Claudio Franci (Ulivo) e Carmine Santo Patarino (Alleanza nazionale).
nella sezione 'Attualità/Attività Parlamento' di Aiol i membri delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato
Il prossimo 15 giugno scade il termine per la presentazione della domanda unica per l'accesso agli aiuti previsti dalla riforma della Pac ( domanda unica per seminativi, zootecnia, uliveti, tabacco, zucchero, latte).
Lo rende noto l'Agea. I produttori devono recarsi presso il Centro autorizzati di assistenza agricola oppure presso gli sportelli dell'Organismo pagatore competente. Coloro che non presenteranno la domanda unica entro il termine del 15 giugno perderanno il diritto a ricevere i premi comunitari fino all'anno 2013.
"I prodotti a denominazione d'origine rappresentano la punta di diamante e il forte valore culturale del patrimonio agroalimentare italiano". Così dichiara Fabrizio Mottironi, presidente di Buonitalia S.p.A., aprendo questa mattina nella sede di Unioncamere a Roma i lavori del convegno "Dal regolamento Ce n. 2081/92 al regolamento Ce n. 510/06: riflessioni sulle opportunità di sviluppo" organizzato da Buonitalia S.p.A. e da AICIG - Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
Un convegno che ha fornito utili elementi di valutazione e di riflessione a pochi mesi di distanza dall'adozione da parte della Commissione europea del nuovo regolamento 510/06 sui prodotti a denominazione di origine.
Altre notizie sull'evento nella sezione "Attualità" di Aiol
Si svolgerà a Bruxelles il 6 giugno un importante incontro, al quale parteciperà anche il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, dedicato al seguente tema "Il futuro alimentare dell'Unione europea: sicurezza e mercato. La Pac e l'integrazione nelle politiche comuni".
All'incontro, che si svolgerà presso il Jolly Hotel du Grand Sablon, parteciperanno, tra gli altri, Paolo Bedoni, presidente Coldiretti e vicepresidente del Copa (Organizzazione degli imprenditori agricoli europei), Franco Frattini, vicepresidente della Commissione europea, l'ambasciatore Rocco Antonio Cangelosi, rappresentante permanente d'Italia presso l'Unione europea, e Jean Luc Demarty, direttore generale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale della Commissione europea.
una nota sulle finalità dell'incontro con l'elenco completo dei partecipanti nella sezione "Qualità e sicurezza"di Aiol
Oltre 20.000 litri di diverse tipologie di olio vegetale sono stati sequestrati tra Torino, Milano e Messina dall'Ispettorato centrale repressione frodi in conseguenza dell'accertamento di varie irregolarità amministrative.
A proposito di tali operazioni, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, esprimendo soddisfazione per l'operato dell'Ispettorato centrale repressione frodi ha commentato " E' un risultato che deve rassicurare i consumatori in quanto testimonia l'alta soglia di attenzione che l'Ispettorato riserva alla tutela delle produzioni tipiche del nostro Paese nonché il suo ruolo fondamentale quale strumento di lotta alle frodi e di salvaguardia degli operatori e dei consumatori".
maggiori informazioni sull'operazione dell'Icrf nella sezione "Attualità" di Aiol
Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga per i contributi previdenziali da parte delle aziende agricole. Il ministro Paolo De Castro lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
I termini per i pagamenti, precedentemente fissati al 31 luglio, slittano al 15 dicembre.
"Non ci saranno condoni- ha precisato il ministro- le aziende avranno invece sei mesi di tempo per la regolarizzazione contributiva". Il ministro ha ancora aggiunto che "è stata approvato la norma del documento unico per la regolarizzazione contributiva che parte dal primo gennaio 2006. In questo modo separiamo nettamente la situazione ereditata da quella futura che invece è a regime".
E' stato presentato inoltre al Consiglio dei ministri il pacchetto di misure elaborato dal ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, che contiene misure per la liberalizzazione dei mercati dell'energia e la promozione di fonti energetiche rinnovabili e sostenibili. Norme complesse che, stando alle precisazioni di Bersani, saranno approvate la settimana prossima.
Per quanto riguarda le fonti rinnovabili il ministro Bersani lavorerà d'intesa con il ministro Paolo De Castro con il quale, riferendosi in particolare ai biocarburanti, "pensiamo sia possibile arrivare prossimi a una soglia di sostenibilità di mercato"..
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