Per contenere la diffusione del virus H5N1 nel mondo servono misure coordinate tra loro. Lo dicono gli esperti della Fao e dell'Oie, riunite a Roma per un simposio internazionale dedicato al ruolo dei volatili selvatici nella diffusione della malattia.
''I vaccini - spiega Christianne Bruschke, della task-force dell'Oie per l'influenza aviaria - sono uno strumento importante per il controllo del virus, ma servono misure di controllo veterinario sul
territorio. Lo strumento del vaccino - continua - deve essere utilizzato in quei Paesi dove è alto il rischio di contagio, o laddove diventi difficile eliminare il virus dalla circolazione, per esempio eseguendo le vaccinazioni sugli animali che vivono intorno ai focolai di infezione. Il vaccino può servire anche per ridurre la carica virale. Dunque noi ne incoraggiamo un uso controllato''.
Di parere analogo il veterinario capo della Fao, Joseph Domenech. ''I vaccini vanno utilizzati quando serve, come avvenuto recentemente in Costa d'Avorio''.
La Fao e l'Organizzazione mondiale per la salute animale organizzano a Roma, il 30-31 maggio presso la sede dell'agenzia dell'Onu, un simposio internazionale sul tema"Il ruolo dei volatili selvatici nella diffusione dell'influenza aviaria" .
Sono circa 300 i rappresentanti del mondo scientifico che partecipano all'evento nel corso del quale saranno presentati gli ultimi risultati scientifici sul ruolo dei volatili selvatici nella diffusione dell'influenza aviaria altamente patogena. Si parlerà anche della valutazione dei rischi (rotte migratorie, dinamiche della malattia, rischio per gli esseri umani e il pollame domestico) sorveglianza, controllo e analisi epidemiologiche e infine gestione della malattia.
Alla conferenza stampa che si svolgerà mercoledì 31 maggio, alle ore 11 presso la sede Fao, parteciperanno: Samuel Jutzi, direttore della Divisione Fao di Produzione e salute animale, Joseph Domenech, veterinario capo della Fao, Gideon Brückner, task force dell'Oie per l'influenza aviaria, Christianne Bruschke, task force dell'Oie per l'influenza aviaria.
Nel corso di un Consiglio informale dell'agricoltura della Ue che si svolge a Krems, nella regione vitivinicola del Nord Austria, si è parlato, tra l'altro di difesa dei prodotti agricoli di qualità.
"Difendere i prodotti di qualità nell'ambito del round multilaterale all'Organizzazione mondiale per il commercio è molto importante per la credibilità dei nostri agricoltori" dichiara il presidente austriaco di turno del Consiglio agricolo della Ue, Joseph Proell.
Sulle delicate trattative in seno al Wto la presidenza austriaca, informa una nota di agenzia, è allineata con l'Italia sulla difesa dei prodotti che possono vantare il riconoscimento di indicazione geografica o denominazione di origine protetta.
Proell ritiene che "non è il momento di presentare un'altra offerta a Ginevra", aggiungendo che la Ue ha già fatto le sue concessioni mentre "gli altri partner non si muovono di un millimetro, come è il caso degli Usa anche se per questi ultimi non è un momento facile in quanto c'è una transizione alla guida della delegazione dei negoziatori americani".
Le trattative a Ginevra sono intanto in una fase di stallo. Sul fronte agricolo permangono le differenze tra la definizione di prodotti sensibili e prodotti speciali che dovrebbero essere maggiormente protetti (ad esempio alcuni ortofrutticoli o lo zucchero), i primi per i mercati dei paesi più ricchi, i secondi per quelli in via di sviluppo.
Il ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha voluto riservare all'Istituto agronomico mediterraneo di Bari del Ciheam il suo primo incontro in Puglia all'indomani della sua nomina nel governo Prodi.
Lo rende noto un comunicato dell'Istituto. "E' stato un incontro tra vecchi amici", come ha rilevato il direttore dell'Istituto, Cosimo Lacirignola, rivolgendogli un cordiale saluto ed un fervido augurio di buon lavoro a nome dei funzionari, dei ricercatori, dei tecnici e degli allievi.
Il ministro De Castro, nel ringraziare per la calorosa accoglienza, continua la nota, si è soffermato sugli impegni che lo attendono sul duplice fronte dell'Unione Europea e dei Paesi mediterranei ed ha dichiarato di voler lavorare per il riequilibrio della spesa agricola comunitaria, troppo sbilanciata a favore della produzioni nordeuropee, e per prevenire dannose concorrenze tra le produzioni tipiche mediterranee.
All'incontro erano presenti la vice presidente del Ciheam, Giuliana Trisorio Liuzzi, l'assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Enzo Russo, il prefetto di Bari, Carlo Schilardi, ed il questore di Bari, Franco Gratteri.
Il ministro si è poi intrattenuto cordialmente con le delegazioni governative della Tunisia e dell'Albania, presenti nello Iam nell'ambito delle attività di cooperazione dell'Istituto, nonché della Turchia, della Siria, del Libano e di Malta, venute in Puglia per sottoscrivere un accordo con i nove Gruppi di Azione Locale (Gal) pugliesi, con la Regione Puglia e con l'Iam, nell'ambito di un programma di cooperazione dell'Unione Europea con i Paesi Terzi Mediterranei.
Dal 26 maggio il sito istituzionale del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali si fregia del nuovo logo di accessibilità conferito dal Cnipa (Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione).
Il logo rappresenta una nuova importante garanzia per l'utente. Significa infatti che il sito www.politicheagricole.it ha superato il requisito di accessibilità (previsto dall'articolo 8 del Dpr 1 marzo 2005, numero 75).
Si celebra a Bruxelles dal 30 maggio al 2 giugno, con lo slogan "La biodiversità è la vita", la settimana dedicata ai temi ambientali.
Il programma prevede una ventina di conferenze con esperti europei ed internazionali che si confronteranno sulle conseguenze economiche, sociali ed ecologiche della perdita degli ecosistemi e degli strumenti necessari per invertire questa tendenza.
In Europa sono minacciati di estinzione dal 30 al 50% dei gruppi più importanti di mammiferi, uccelli, pesci e farfalle. La settimana verde, alla sesta edizione, vuole quindi offrire un ulteriore momento di riflessione su questo pericolo e uno scambio di esperienze e di buone pratiche tra i rappresentanti dei governi e anche delle istituzioni internazionali, delle imprese e del mondo scientifico.
Molti anche gli stand allestititi in occasione della Settimana verde. Per l'Italia spicca il caso della Regione Abruzzo che presenta un progetto per la tutela e lo sviluppo sostenibile del sistema appenninico. Il progetto "Appennino Parco d'Europa" è una delle 72 iniziative selezionate dalla Commissione europea su oltre 140 proposte riferite ala conservazione della biodiversità.
In un incontro con la filiera avicola il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha annunciato che saranno disponibili subito " 40 milioni di euro per sostenere le imprese avicole da oltre un anno in una crisi senza precedenti e senza alcuna responsabilità''. Lo ha reso noto all'Ansa lo stesso ministro De Castro.
Il ministro ha parlato anche delle stato delle trattative sul pacchetto di aiuti al settore avicolo predisposto dal precedente governo sulla base anche delle conclusioni del Consiglio dei ministri agricoli e della pesca della Ue, svoltosi lunedì scorso a Bruxelles.
''Ho voluto informare la filiera su alcune modalità per rendere più rapidi gli interventi già previsti - ha dichiarato De Castro - per dare un'accelerazione con altre risorse aggiuntive che vanno in un canale di immediatezza di spesa attraverso un gruppo di misure che oggi abbiamo concordato''.
Si tratta di misure per 40 milioni di euro che sono in un fondo del Tesoro, continua la nota, e per i quali il ministro, già nei giorni scorsi aveva verificato la disponibilità, ''sono fondi già spendibili - continua De Castro - abbiamo solo bisogno dell'autorizzazione di Bruxelles e poi, qualora il comitato di gestione accogliesse formalmente la nostra proposta, occorre solo un decreto ministeriale, non ci sono altri passaggi burocratici''.
Si tratta di risorse finanziarie aggiuntive al pacchetto che il ministro De Castro ha ereditato dal suo predecessore, Gianni Alemanno, e concordati sia in Conferenza Stato-Regioni sia con le categorie, per l'approvazione del quale ''metterò tutto il mio impegno''ha precisato ancora De Castro.
Altre informazioni e i commenti delle organizzazioni di categoria nella sezione Attualità di Aiol
Nel corso di una riunione internazionale sulla pesca che si svolge questa settimana a New York, presso il Palazzo di Vetro, è stato annunciato l'avvio di una nuova, ambiziosa collaborazione, informa un comunicato della Fao, per monitorare meglio lo stato degli stock ittici mondiali.
Il Sistema di Monitoraggio delle Risorse Ittiche (FIRMS), continua la nota, mette insieme, in un'unica fonte onnicomprensiva, tutte le informazioni raccolte da diversi organismi regionali, dalla FAO e da altre agenzie. Raccoglie dati sul pescato e sul livello degli stock, sulle attività delle flotte pescherecce, sulla mortalità delle specie, sulle tendenze della biomassa, sulle pratiche di gestione e così via.
Sinora sono dieci le organizzazioni che hanno firmato l'accordo e che forniscono dati, tra esse la FAO, che coordina anche l'iniziativa. Le informazioni sono standardizzate e controllate rigorosamente prima di essere pubblicate sul sito del FIRMS a cui tutti possono accedere.
Sono state già classificate circa 500 specie ittiche, provenienti da differenti regioni, e molte altre se ne aggiungeranno.
Il lancio del FIRMS è coinciso con la Conferenza per il riesame dell'accordo sugli stock ittici del 1995, in corso in questi giorni presso la sede ONU di New York (22-26 maggio 2006).
Dopo circa 10 ore di trattative, informa una nota dell'Ansa, è fallito a Bruxelles il negoziato dei ministri della pesca della Ue per il varo del nuovo Fondo europeo per la pesca (Fep) che avrebbe messo a disposizione 3,8 miliardi di euro per il periodo 2007-2013.
Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha precisato, secondo la nota, che al nostro Paese è destinata una fetta rilevante: 376 milioni di euro, cui si aggiungeranno altrettanti fondi nazionali per un ammontare totale di oltre 700 milioni di euro a sostegno della pesca italiana.
Gran Bretagna, Germania e Belgio hanno votato contro il compromesso presentato dal commissario europeo per la Pesca, Joe Borg mentre la Polonia si è astenuta.
Il dossier ritornerà quasi certamente sul tavolo europeo tra qualche mese, durante il semestre di presidenza finlandese della Ue.
E' in corso di svolgimento il Consiglio dei ministri dell'agricoltura e della pesca della Ue a Bruxelles. Sarà un ritorno anche per il neo ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, che ha dichiarato di "voler partire con il piede giusto".
Tra gli argomenti all'ordine del giorno centrale il tema del biologico. Ci sarà anzi in questa occasione un dibattito pubblico sulla proposta di regolamento relativa all'agricoltura biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici.
Si parlerà anche di coesistenza tra colture biologiche e tradizionali e quelle Ogm alla luce anche delle conclusioni della Conferenza di Vienna sulla coesistenza dello scorso aprile e dei documenti della Commissione europea al riguardo.
Il Consiglio cercherà di arrivare ad un accordo politico, che era fallito nel giugno del 2005, sul regolamento che stabilisce il Fondo europeo per la pesca. Il Fondo sostiene la ristrutturazione del settore con una serie di misure socio-economiche per limitare il declino delle attività di pesca.
Sul tavolo dei ministri anche le problematiche legate all'influenza aviaria e i prezzi di mercato dell'olio di oliva.
Il primo Consiglio dei ministri del governo Prodi ha provveduto alla nomina dei sottosegretari dei vari dicasteri. Per il ministero dell'Agricoltura sono stati nominati Guido Tampieri e Stefano Boco.
E' stato approvato, tra l'altro un decreto legge che provvede ad un riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e di alcuni ministeri per rafforzare, così informa la nota di Palazzo Chigi, l'azione di governo e renderla più funzionale alla realizzazione del programma.
In particolare, continua la nota, lasciando invariato il numero dei ministeri, che ora sono 25, si è realizzata una diversa articolazione delle responsabilità ministeriali.
Per quanto riguarda il ministero dell'Agricoltura la nuova denominazione prevista nel decreto legge sarà di "Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali". Il decreto è in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
Giovedì 18 maggio, alle ore 10,30, presso la Sala Verde del Ministero delle politiche agricole e forestali di via XX settembre, il ministro uscente, Gianni Alemanno, farà il passaggio delle consegne al nuovo ministro dell'Agricoltura Paolo De Castro.
Per l'occasione saranno presenti tutti gli incarichi apicali del Mipaf.
Il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha consegnato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la lista dei ministri che daranno vita alla XV legislatura della Repubblica italiana.
La prima riunione del Consiglio dei ministri del secondo governo Prodi si terrà nel pomeriggio, a Palazzo Chigi, intorno alle 17.30. La seduta dovrebbe limitarsi alla nomina, importante per il funzionamento dello stesso Consiglio, del sottosegretario alla presidenza con funzioni di segretario del plenum di governo. Inoltre saranno conferite le deleghe ai ministri senza portafoglio.
La fiducia del nuovo governo Prodi viene annunciata per domani alle 12 al Senato e lunedì nel pomeriggio alla Camera. Lo ha reso noto lo stesso presidente del Consiglio Romano
Prodi .
Questa la composizione del secondo Governo Prodi:
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Romano Prodi.
VICEPRESIDENTI DEL CONSIGLIO:
Massimo D'Alema.
Francesco Rutelli.
MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO:
Vannino Chiti, Luigi Nicolais, Linda Lanzillotta, Emma Bonino,
Giulio Santagata, Barbara Pollastrini, Giovanna Melandri e Rosy
Bindi.
MINISTRI CON PORTAFOGLIO:
Affari Esteri: Massimo D'Alema.
Beni Culturali e Turismo: Francesco Rutelli.
Interno: Giuliano Amato.
Giustizia: Clemente Mastella.
Difesa: Arturo Parisi.
Economia e Finanze: Tommaso Padoa Schioppa.
Sviluppo Economico: Pierluigi Bersani.
Infrastrutture: Antonio Di Pietro.
Politiche Agricole e Forestali: Paolo De Castro.
Istruzione: Beppe Fioroni.
Salute: Livia Turco.
Comunicazioni: Paolo Gentiloni.
Universita' e Ricerca: Fabio Mussi.
Lavoro: Cesare Damiano.
Solidarieta' Sociale: Paolo Ferrero.
Ambiente e Tutela del Territorio: Alfonso Pecoraro Scanio.
Trasporti: Alessandro Bianchi
Paolo De Castro è il nuovo ministro delle Politiche agricole e forestali del Governo Prodi II.
Il giuramento del nuovo esecutivo avverrà alle ore 16,30 secondo le indicazioni del segretario generale della presidenza, Donato Marra. La fiducia del nuovo governo Prodi viene annunciata per domani alle 12 al Senato e lunedì nel pomeriggio alla Camera. Lo ha reso noto il presidente del Consiglio Romano
Prodi dopo aver consegnato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la lista dei ministri.
I piccoli comuni coprono un territorio dove grazie all'agricoltura si coltiva la metà della produzione agroalimentare nazionale.
Lo si è detto nel corso della presentazione dell'evento "Voler bene all'Italia- La festa della piccola grande Italia" che si svolgerà domenica 21 maggio, organizzato da Legambiente e Coldiretti, con un vasto comitato promotore di associazioni ed enti sotto l'Alto patronato della Presidenza della Repubblica.
La manifestazione è stata presentata alla Camera dei deputati. Secondo il segretario generale della Coldiretti, Franco Pasquali, le imprese agricole localizzate nei piccoli comuni italiani sono oltre 400.000 "con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole tradizionali, il mantenimento delle tipicità alimentari, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e dagli incendi per valorizzare un ambiente che offre grandi opportunità di sviluppo sostenibile".
Il 15 e 16 maggio si riuniscono a Bonn per un vertice internazionale i 189 Paesi che hanno ratificato la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici. Al centro dei colloqui alcune tematiche come la relazione tra sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti del clima, potenziale della tecnologia e utilizzo di opportunità basate sul mercato per combattere i cambiamenti del clima.
Sempre a Bonn, dal 17 al 25 maggio, si riunisce invece il Gruppo ad hoc dei 163 Paesi che hanno ratificato il protocollo di Kyoto per apportare eventuali emendamenti e proporre impegni dopo il 2012, quando scadrà il primo periodo soggetto a vincoli.
Nella Conferenza di Montreal nel 2005 si erano delineate due proposte, da una parte la Ue e dall'altra quella dell'area Asia-Pacifico.
"Rispetto ai 10 milioni di euro che ci eravamo impegnati ad erogare per risolvere l'emergenza ambientale della Valle del Sacco tutto quello che noi dovevamo fare è stato fatto".
E' quanto dichiara il ministro uscente delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, riguardo alla questione dell'emergenza ambientale della Valle del Sacco.
"Abbiamo reperito le risorse - continua Alemanno - abbiamo approvato la legge, abbiamo inoltrato al Ministero dell'Economia il decreto attuativo che è stato approvato dalla Ragioneria generale dello Stato.
Siamo quindi in attesa della firma finale da parte del facente funzioni del Ministero dell'Economia per erogare immediatamente queste risorse".
"Esprimo massima solidarietà agli agricoltori in stato di agitazione e gravemente colpiti da questa emergenza; ma del resto - conclude Alemanno - noi abbiamo fatto tempestivamente tutto quanto era in nostro potere".
Sarà firmata oggi, venerdì 12 maggio, l'intesa tra il Ministero delle politiche agricole e forestali, rappresentato dal ministro Gianni Alemanno, e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali rappresentato dal sottosegretario Pasquale Viespoli, per il finanziamento del Progetto Cefoa - Centro europeo di formazione e orientamento in agricoltura - predisposto dal Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) nell'ambito delle attività istituzionali svolte per conto del Mipaf stesso.
Il progetto Cefoa consente la creazione di un centro di servizi, orientamento e formazione ad alto contenuto tecnologico per favorire un organico trasferimento dei risultati della ricerca e della sperimentazione dal Cra ai soggetti operanti nel settore agro-industriale, in linea con le emergenti esigenze innovative espresse dal mercato agricolo.
"Una formazione di alto livello incoraggia l'interazione tra mondo scientifico e mondo produttivo - ha spiegato il ministro delle Politiche agricole e forestali Gianni Alemanno - e stimola lo sviluppo occupazionale, favorendo anche il diritto all'informazione dei consumatori con riferimento alla sicurezza alimentare e alla compatibilità dei processi produttivi."
Nell'ottica di una pianificazione partecipata, il progetto Cefoa si pone inoltre come strumento che tende alla valorizzazione e alla tutela delle realtà agricole territoriali.
"La crisi determinata dall'influenza aviaria per una ingiustificata psicosi che ha fatto calare i consumi del 30 per cento ha anche contribuito alla riduzione del valore aggiunto in agricoltura in controtendenza con quanto è avvenuto nell'industria e nei servizi". Lo afferma la Coldiretti commentando i dati Istat relativi all'andamento del Prodotto Interno Lordo (Pil) nel primo trimestre del 2006.
Si tratta di un effetto congiunturale negativo che sembra esaurirsi con la ripresa del mercato del pollame al quale si somma però - sottolinea la Coldiretti - l'impatto devastante sui bilanci delle imprese agricole delle bolle speculative sui prezzi che provocano un contenimento nei consumi alimentari e comprimono il reddito delle imprese agricole. Il fatto che nel mese di marzo i prezzi alla produzione agricola siano diminuiti dell'1,9 per cento rispetto allo scorso anno dimostra che l'agricoltura italiana - continua la Coldiretti - sta contribuendo a proprie spese al contenimento dell'inflazione.
Per la Cia- Confederazione italiana agricoltori "se l'economia italiana evidenzia timidi segnali di ripresa per l'agricoltura la situazione resta sempre difficile. Il valore aggiunto del settore registra un'ulteriore diminuzione che conferma l'impellente esigenza di una nuova politica di rilancio e di sviluppo"
La Confagricoltura commenta che "la ripresa non si è estesa al settore agricolo che, anzi, è stato caratterizzato da una ulteriore diminuzione del valore aggiunto."
La stima Istat fornisce, per ora, secondo la Confagricoltura, solo una indicazione di tendenza, ma non quantifica l'entità della diminuzione. Per conoscere questo dato bisognerà attendere la prima decade di giugno. A parere di Confagricoltura è urgente avviare un programma di interventi, che consenta la ripresa del settore, anche in vista dei prossimi importanti appuntamenti nazionali ed internazionali.
Giorgio Napolitano è stato eletto presidente della Repubblica dal Parlamento, in seduta comune, al quarto scrutinio con 543 voti. Il nuovo presidente giurerà davanti al Parlamento lunedì 15 maggio alle ore 17. Lo stesso giorno Carlo Azeglio Ciampi rassegnerà le dimissioni.
Il diessino Giorgio Napolitano e' il primo presidente della Repubblica che proviene dal Partito comunista italiano. Prima di lui erano stati eletti al Quirinale un socialista (Sandro Pertini), un socialdemocratico (Giuseppe Saragat), due liberali (Enrico De Nicola e Luigi Einaudi), cinque democristiani (Giovanni Gronchi, Antonio Segni, Giovanni Leone, Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro) e un indipendente (Carlo Azeglio Ciampi).
Il nuovo presidente della Repubblica ha ricevuto i primi auguri anche dal mondo agricolo.
La Cia-Confederazione italiana agricoltori saluta con grande soddisfazione l'elezione di Giorgio Napolitano a presidente della Repubblica italiana. Gli auguri più fervidi e le congratulazioni più vive sono stati inviati dal presidente nazionale Giuseppe Politi.
In un telegramma, Politi ribadisce a Giorgio Napolitano la più profonda stima e i sentimenti di affetto da parte degli agricoltori italiani che esprimono al nuovo Presidente della Repubblica l'augurio più sincero per un proficuo lavoro nell'istituzione più alta del nostro Stato.
"Siamo certi -afferma il presidente della Cia- che il Presidente Napolitano, con le sue grandi capacità umane, politiche, professionali e culturali, saprà svolgere in maniera equilibrata e tangibile il suo importante ruolo di garante delle istituzioni del nostro Paese che la Costituzione gli assegna".
"Il nuovo Presidente della Repubblica, con la sua personalità di alto profilo morale e il suo alto senso dello Stato che in tanti anni di vita politica ed istituzionale ha sempre dimostrato, saprà -rileva Politi- senza dubbio tutelare e salvaguardare i valori della democrazia, della libertà, dell'unità e della giustizia nel nostro Paese".
"Napolitano -conclude Politi- sarà il Presidente di tutti gli italiani e rappresenterà un fondamentale punto di riferimento, contribuendo a rendere sempre più forte ed incisiva l'immagine dell'Italia nel mondo".
Il presidente della Coldiretti, Paolo Bedoni esprime il suo apprezzamento per l'elezione a presidente della Repubblica di Giorgio Napolitano "una figura di alto profilo umano, morale e istituzionale che saprà svolgere nel migliore dei modi il ruolo di garante della Costituzione".
Anche la Confagricoltura trasmette al neo presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l'augurio fervido di buon lavoro.
"Gli imprenditori agricoli italiani - afferma il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni - hanno già avuto modo di apprezzare l'equilibrio, la competenza e lo stile dell'onorevole Napolitano nella sua lunga esperienza parlamentare e di governo"
"Siamo certi - conclude Vecchioni - che il presidente della Repubblica saprà interpretare e sostenere al meglio le istanze delle forze produttive della nazione proseguendo nell'azione positiva e proficua già sviluppata dal suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi al quale va il sentito ringraziamento di tutti gli agricoltori
Il vino italiano riconquista la prima posizione in valore sul mercato statunitense, nonostante un calo dell'1% rispetto al 2005.
Secondo i dati dell'Italian Food & Wine Institute relativi al bimestre 2006, ripresi da Coldiretti, l'Italia riconquista la sua leadership dopo che nel mese di gennaio il primato era stato conquistato dall'Australia.
La sfida con questa nazione risulta comunque aperta in considerazione anche del vivace trend di crescita delle sue esportazioni di vino in Usa che nel primo bimestre del 2006, rispetto al corrispondente periodo del 2005, è stato del 5,2% in valore e del 14,1% in quantità. A questi dati si aggiunge peraltro - continua la Coldiretti - la riscossa dei vini francesi che pur rimanendo in terza posizione aumentano le esportazioni del bimestre con una crescita boom del 43,9 per cento in quantità e del 25,5 per cento in valore, dopo un periodo di lunga crisi.
Il mercato statunitense rappresenta un importante indicatore del nostro made in Italy alimentare all'estero.
Saranno presentati il 9 maggio a Roma i Comuni che hanno conseguito la Bandiera Blu per l'anno 2006. La Cerimonia si svolgerà alle ore 11,00 presso il Museo di zoologia (Via Ulisse Aldovrandini, 18- Zona Bioparco).
L'incontro è organizzato dalla sezione italiana della Fee (Fondazione per l'educazione ambientale) in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole e forestali, il Ministero delle Attività produttive , il Comando dei Carabinieri per la tutela dell'ambiente, il Comando generale delle Capitanerie di porto e ancora Apat, Enea, Sib-Confcommercio, Fiba Confesercenti, Coou (Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati) e il Cobat (Consorzio Obbligatorio Batterie al piombo esauste).
A partire dal 9 maggio, in occasione della Giornata dell'Europa, i siti delle istituzioni europee funzioneranno sotto il dominio ".eu". Gli indirizzi internet dunque delle istituzioni passeranno al suffisso ".eu" a partire da questa data.
Lo rende noto un comunicato dell'Esecutivo comunitario che sottolinea fra l'altro che il nuovo dominio internet ".eu", avviato sotto la responsabilità del commissario Viviane Reding, responsabile per la società dell'informazione e i media, è stato aperto al pubblico il 7 aprile 2006 ed ha già avuto un enorme riscontro di pubblico. Sono stati infatti oltre un milione i nomi registrati finora.
"EUROPA.eu" diventerà il marchio unico su Internet, continua il comunicato, e il punto unico di accesso on line alle istituzioni e agenzie della Ue.
Tutelare e valorizzare il mondo agricolo e le sue produzioni nell'hinterland delle città. Lo propone la Cia, la Confederazione italiana agricoltori, che ha presentato nel corso di un convegno a Milano la 'Carta dell'agricoltura periurbana'.Nel documento vengono indicati gli obiettivi e gli strumenti da utilizzare per dare più spazio nelle aree metropolitane alle coltivazioni.
"Negli ultimi dieci anni -sostiene il presidente della Cia, Giuseppe Politi- il fenomeno dell'agricoltura nelle aree periurbane ha assunto una fisionomia e una linea di azione sempre più precise. Ma la questione della migliore sistemazione di questi spazi dal punto di vista urbanistico e agricolo-produttivo deve essere ancora correttamente impostata. Occorre, infatti, mettere in atto politiche tese ad equilibrare le aree già destinate all'agricoltura, valorizzando il rapporto con la natura e con le attività produttive in generale".
La Carta sarà presentata alle istituzioni, al mondo politico e imprenditoriale, ai cittadini. Il documento della Cia propone, tra l'altro, specifiche direttive, con opportune risorse, a livello europeo per promuovere azioni di sostegno e sviluppo dell'impresa agricola. Vengono inoltre richiesti strumenti giuridici di pianificazione territoriale che integrino la gestione degli spazi periurbani con le politiche agricole e iniziative degli enti pubblici per potenziare il principio di sussidarietà. Infine si sollecita di introdurre il concetto di "valutazione di impatto agricolo"ogni volta che si vogliono effettuare interventi che prevedano perdite di suolo destinato alla produzione agricola.
In cinque anni gli infortuni in agricoltura si sono ridotti di 1/3. Nel 2005 si è registrato un calo record del 3,8% che raggiunge il 16,2% per quelli mortali. Nel 2005 in agricoltura ,secondo l'Inail, si sono verificati 66.709 infortuni sul lavoro, 1.305 casi di malattie professionali e 145 morti per infortunio.
La Coldiretti, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, sottolinea che molto resta tuttavia ancora da fare e per questo è necessario continuare con decisione sulla strada intrapresa con interventi per la semplificazione, la trasparenza, l'innovazione tecnologica e la formazione, che sappiano accompagnare le imprese nello sforzo di prevenzione in atto.
Si conclude oggi con le dimissioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, la 14° legislatura della Repubblica italiana.
L'ultimo Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 12,50 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza di Silvio Berlusconi. Il premier successivamente si è recato al Quirinale per rassegnare le dimissioni.
Il Governo Berlusconi II si è insediato l'11 giugno del 2001 fino al 23 aprile 2005, data quest'ultima d'inizio del Berlusconi III .
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