In questa intervista il docente di Biologia presso il Dipartimento di Biologia dell'Università degli Studi di Padova dal 1974, spiega il suo punto di vista sugli Ogm.
Abbiamo bisogno di rimanere Ogm-free per la nostra sovranità sulle sementi, per la nostra sovranità alimentare, per la democrazia alimentare, ha dichiarato l'attivista indiana Vandana Shiva in questa intervista in cui ci racconta cosa succede in India con melanzane Bt e quale futuro si delinea in un pianeta che coltiva Ogm.
Non vogliamo che i nostri territori, che si fondano sulla biodiversità e il rispetto dell'ambiente, siano contaminati da organismi che rischiano di avere impatti devastanti sull'intero ecosistema e di inquinare una agricoltura ricca e diversificata come la nostra. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia durante la conferenza stampa del 3 marzo, presso il Ministero, all'indomani della decisione della Commissione europea di dare il via libera alla coltivazione della patata Ogm Amflora.
E’ inaccettabile che il vantaggio ottenuto dalle scoperte diventi occasione di enormi profitti e causa di sfruttamento. Un contadino africano che utilizza semi di mais conservati dal raccolto dell'anno precedente, forse avrà una resa leggermente più modesta di quella ottenuta con gli Ogm. Sicuramente, però, non dovrà sborsare alcuna somma di denaro per l'acquisto dei semi, ha dichiarato il Cardinale, in un’intervista al quotidiano "L’Osservatore romano" .
In questa intervista, il professore ordinario di Genetica all'Università di Firenze, parlia di Dna, multinazionali e dei pericoli che si corrono in Europa con le coltivazioni Ogm.
Non consentiremo che un simile provvedimento, calato dall'alto, comprometta la nostra agricoltura. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta la decisione presa dalla Commissione europea di autorizzare la produzione della patata Ogm Amflora di proprietà della Basf. Il Ministro delle politiche agricole, alle ore 15.00, nella Sala Verde del Ministero di via XX settembre, incontrerà la stampa. La conferenza riguarderà il tema degli Ogm ed in particolare le decisioni assunte ieri dalla Commissione.
Lo dimostra una recente indagine della Cia, sui nuovi orientamenti dei consumi alimentari nel nostro Paese, con l’ausilio delle rilevazioni Istat e Ismea.
Secondo il rapporto annuale 2009 dell' International service for the acquisition of agri-biotech applications (Isaaa), sono 12.969 gli ettari sottratti alle coltivazioni Ogm in Europa tra il 2008 e 2009.
Non possiamo consentire che l'agricoltura più identitaria del mondo venga omologata e contaminata in nome di un falso progresso che guarda più alle tasche delle multinazionali che agli interessi dei contadini e dei consumatori, che non mi risulta anelino a mangiare mais Ogm. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia interviene in merito alla sentenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio depositata il 17 febbraio scorso.
Il Comitato scientifico dell’Assemblea nazionale svizzera ha proposto di prolungare di tre anni la moratoria delle coltivazioni transgeniche vigente sul territorio dal 2005, la cui scadenza era stata fissata a Novembre 2010. La decisione risponderebbe anche alle aspettative dei cittadini svizzeri che, in un sondaggio realizzato dalla Fondazione nazionale per le scienze su rischi e benefici delle piante geneticamente modificate, si è espressa al 60% a favore di un prolungamento della moratoria.
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ribadisce la sua posizione sugli organismi geneticamente modificati: la vera sfida per la nostra economia agricola è quella della tracciabilità e dell'origine, non gli Ogm.
C'è bisogno di concertazione e di un migliore coordinamento strategico per garantire la sicurezza alimentare e prevenire l'insorgere di crisi come quella che sta affrontando l'agricoltura mondiale. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato l'intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano oggi al Consiglio dei governatori dell'Ifad.
Il Presidente della Commissione europea, ha proposto di elaborare un nuovo sistema di autorizzazione comunitario, fondato su pareri scientifici, che lasci liberi gli Stati membri di decidere se coltivare o no gli Ogm.
Riportiamo un comunicato stampa della Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica che commenta la decisione presa lo scorso 19 gennaio.
La conferenza per fare il punto della situazione su una tematica complessa e importante per i sistemi agricoli europei si terrà il 3 e 4 febbraio a Bruxelles, presso la sede del Comitato delle Regioni, organizzata dalla Rete delle Regioni europee Ogm-free di cui il Piemonte fa parte.
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali torna sul tema lanciando l’idea di un marchio etico che garantisca consumatori e produttori contrari ai prodotti geneticamente modificati.
Riportiamo l’intervista fatta al prof. Luca Marini, docente di diritto comunitario alla Sapienza di Roma e vice presidente del Comitato nazionale per la bioetica (Cnb) della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Fermamente convinto del biologico, che considera un settore strategico dell'agricoltura italiana, il ministro veneto Luca Zaia non ha nessuna remora a definirsi no Ogm.
Quarantanove regioni europee si ritroveranno nelle Marche, il 18 e 19 giugno, in un appuntamento internazionale di grande rilevanza, per parlare di Ogm.
La sperimentazione e la ricerca scientifica devono andare avanti per il bene di tutti, perché per deliberare è necessario conoscere. Ma tutto ciò deve procedere nel rispetto di un limite invalicabile: il mantenimento di una armoniosa convivenza fra gli uomini e l'ambiente che essi abitano, ha affermato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commentando la decisione del suo omologo tedesco di dire no alle coltivazioni di mais geneticamente modificato Monsanto Mon810.
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