Porte aperte nei frantoi italiani
un frantoio
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14.11.06
Vittoria Scordamaglia

Il due e tre dicembre in contemporanea in 200 aziende un grande evento per far conoscere la produzione dell'olio extravergine di oliva. Questa volta a guidare i visitatori sarà proprio l'operatore del frantoio.

C'è un nuovo protagonista sulle tavole dei consumatori e non solo di quelli italiani, è l'olio extravergine d'oliva a marchio Dop e Igp.
Il due e tre dicembre, in contemporanea in 200 frantoi italiani, da non perdere l'appuntamento con un testimonial d'eccezione il "frantoiano" che farà da guida ai visitatori.
Si chiama 'Olio d'Autore' la nuova campagna di promozione dell'olio extra vergine d'oliva a denominazione e ad indicazione geografica protetta. L'iniziativa promossa dall'Unaprol con il patrocinio dell'Unione Europea e dello Stato Italiano, vuole in particolare avvicinare i consumatori ai luoghi di produzione mettendo al centro dell'attenzione il frantoiano inteso come autore della trasformazione del prodotto e della valorizzazione del territorio.
I consumatori potranno accrescere la loro conoscenza degli strumenti messi a disposizione dall'UE per tutelare e promuovere prodotti d'eccellenza e approfondire la cultura e la storia del territorio dove, tra antiche tradizioni e grandi emozioni, si producono questi autentici gioielli del made in Italy.
Gli italiani chiedono 92 volte su cento che l'origine in etichetta sia resa obbligatoria. Otto italiani su dieci si fidano maggiormente se un prodotto è made in Italy e la maggioranza dei consumatori è disposta a pagare di più per un prodotto che offra loro maggiori garanzie in termini d'origine, rintracciabilità e sicurezza alimentare.
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha commentato con entusiasmo l'iniziativa, sottolineando che "l'olio è un emblema della dieta mediterranea e costituisce un perfetto apripista per avere un approccio con i mercati internazionali". Secondo il ministro "la campagna di Unaprol è un buon esempio di strategia organica e organizzata".
L'etichettatura resta il principale mezzo d'informazione per la maggioranza dei consumatori che, però, pretendono maggiori garanzie in termini di controllo da parte delle istituzioni e responsabilità del sistema produttivo nazionale nell'intero processo di filiera. Nonostante la legislazione italiana sia molto avanzata in termini di garanzie verso i consumatori nell'Europa dei 25 Stati l'etichettatura obbligatoria dell'origine dell'olio extra vergine d'oliva resta ancora oggi un optional.
Fin da questa campagna i consumatori potranno scegliere oltre che tra le trentasei Dop e un Igp anche tra undici nuove Dop che hanno ottenuto il riconoscimento transitorio.
Ci aspetta dunque sull'intero territorio una grande "rete d'eccellenze" polo d'attrazione e di sviluppo della sana cultura dell'olio extra vergine d'oliva DOP, in un viaggio del gusto e dei sapori alla scoperta delle oltre 300 varietà (cultivar); punto di riferimento importante in un percorso di crescita cultuale e d'educazione alimentare, sarà una vera e propria festa dell'olio extra vergine d'oliva. L'evento avrà cadenza annuale. Tutti i frantoi aderenti al programma saranno identificati all'esterno con uno stendardo che riporterà il logo della festa dell'olio.